Ashley
Sentii qualcosa muovermi la coscia e mi svegliai. Sbadigliai stropicciandomi gli occhi.
Alzai la testa e vidi la preside al bancone parlare con un poliziotto.
Girai la testa vedendo Oliver, Iris e Enea fissarmi.
La castana mi accennò un sorriso dicendo:
<<Buongiorno fresco fiore, il bipolare non voleva svegliarti ma aimeh qui ci fanno il culo a tutti per la ragazza morta. Che ci facevi li, con chi eri, cosa hai fatto e bla bla bla>> concluse la castana gesticolando.
<<Sempre delicata, Vanesia>> disse Enea lasciando di sasso Iris.
<<Come mi hai chiamata?>> chiese al biondo.
<<Ho preso spunto dal fatto che sei la figlia nascosta di una stilista internazionale, che c'è? Preferivi cupcake?>>
<<Col cazzo, ma te serio mai?>> lo criticò Iris.
<<Da che pulpito>> ribattè Enea beccandosi un'occhiataccia dalla castana.Oliver alla mia destra sospirò attirando il mio sguardo su di lui.
Solo in quel momento mi accorsi che era stata la sua mano a muovermi la gamba svegliandomi.
Fermi tutti. Seriamente mi sono addormentata in commissariato mentre sono accusata di omicidio?! Ma soprattutto... La realizzazione mi colpì solo in quell'istante. Avevo dormito e mi avevano svegliato loro. Quanto era passato dall'ultima nottata senza incubi come sveglia? Mesi, forse anni. Sì, probabilmente anni.
Oliver postò la mano solo in quel momento e io sentii le guance prendere fuoco.Un poliziotto arrivò e chiamò Enea. Poco dopo un'altro chiamò Iris, dicendoci che io e Oliver avremmo dovuto aspettare un po'.
Tra noi scese un silenzio quasi assordante, e io mi persi tra i miei pensieri.
Non ero solita a dormire così facilmente o a dormire in generale, come accidenti avevo fatto ad addormentarmi in quella situazione?!<<Ho ancora l'acqua che ti ho preso a scuola, ne vuoi un po'?>> chiese .
Io annui leggermente.
Lui prese la bottiglia dallo zaino e me la diede.
Non mi accorsi in tempo del tremore che stava prendendo la mia gamba. Il mio tallone batteva sul pavimento contro il mio volere.
<<La bambina è nervosa?>> chiese Oliver con un sorrisetto diverso dal suo solito.
<<Non sono dell'umore, piantala>>
<<Non preoccuparti, ti faranno domande ma non ti sfioreranno>> disse, mentre fulminava dei poliziotti con lo sguardo.In quel momento un poliziotto portò dentro una bambina e il mio cuore si fermò.
La bambina venne fatta sedere su una panchina da sola. Aveva gli occhi ancora rossi dal pianto. Mi avvicinai a lei e le diedi l'acqua senza pensarci, lasciando Oliver sulle sedie dove eravamo prima.
Lei mi ringraziò sia con le parole che con gli occhi.
Mentre beveva, le cadde l'orsetto di peluche che stringeva tra le mani, che venne prontamente raccolto da Oliver.
La guardò con una luce composta da senso di protezione e qualcosa che non riuscii a comprendere a pieno.
<<Ero al parco giochi, sull'altelena, ma non trovo più la mia mamma>> ci disse con lo sguardo basso mentre si passava una manina sugli occhi.
<<Vedrai che ora la mamma viene a prenderti, non preoccuparti>> le dissi passandole la mano sul ginocchio ancora sporco di terra. Oliver gli sistemo i codini castani, toccandola con una delicatezza che mai avrei pensato di vedergli addosso.
La bambina lo guardò ammaliata.Una donna entrò dalla porta e la bimba le corse incontro abbracciandola.
Sentii Oliver sospirare e si alzò, mi sollevò tenendomi per il braccio.
<<Entreremo a orari diversi. Chi vuoi che vada prima?>>
<<È uguale>> risposi
<<Allora andrò prima io>> annunciò lui e io annuii.Un detective uscì da una delle stanze, dietro ad una Iris occupata a tirargliene dietro di tutti i colori.
Non sapevo cosa le avesse detto, ma doveva averla fatta davvero incazzare.
Iris si mise accanto a me con aria nervosa.
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The Rain
Teen Fiction! SCRITTA INSIEME A @BakaD0wn ! Tutto iniziò da impronte, impronte di sangue che conducevano all'ala est dell'accademia. Quattro anime da caratteri contrastanti si ritroveranno davanti ad una scena orribile, dietro alla quale scoveranno un mistero...