Avevo finito di prepararmi mancava solo che infilassi le scarpe ed ero anche in anticipo. Miracolo.
Non ero sicura che uscire fosse una buona idea, non andavo più ad una festa da tanto tempo beh... in pratica da quando io ed Emiliano ci eravamo lasciati.
Ma infondo, sarebbe stata un opportunità per cambiare aria e distrarmi un pochino, erano le 10:30 così decisi di prendere la pochette nera intonata con il vestito, misi dentro il cellulare e il portafoglio e uscii chiudendomi la porta di casa alle spalle.
Ester aveva deciso di andare in un locale che aveva appena aperto in centro, sapevo benissimo che voleva evitare posti come l'Alcatraz perché ci sarebbe stata un alta probabilità di incontrare Emiliano e di questo le ero grata.
Il locale non era molto lontano dal mio appartamento e così decisi di raggiungerlo a piedi, dopo pochi minuti però capii che non era stata per niente una buona idea, i piedi mi facevano malissimo. Odiavo le scarpe col tacco.
-Ehi dove stai andando?- mi chiese una voce familiare, mi voltai e vidi dentro una rang rover nera Fedez
-Ciao, sto andando in un locale devo incontrarmi con Ester- lo informai sorridendo
-A piedi? Dai salta su, ti ci accompagno io- mi propose vedendomi in difficoltà
-No davvero non ce n'è bisogno sono quasi arrivata- gli dissi
-Insisto- annuii e mi diressi verso la portiera e salii
-Grazie-
-Non c'è di che! Dov'è questo locale?- mi domandò e incominciai a dargli tutte le indicazioni e dopo circa 10 minuti arrivammo sul posto
-Beh allora grazie ancora- lo ringrazia
-È stato un piacere! Ma toglimi una curiosità... perché te ed Ester non venite all'Alcatraz stasera c'è una festa bellissima- mi chiese Federico, diventai rossa, non volevo rispondere a quella domanda
-Ho capito è per Emiliano- non sapevo cosa fare così annuii semplicemente
-Sai dovresti leggere la lettera, non l'ho mai visto così disperato- e detto questo ripartì senza nemmeno darmi il tempo di rispondergli.
Lui sapeva della lettera? L'aveva letta? Io dovevo leggerla?
-Starai tutta la sera lì impalata o hai intenzione di venirti a divertire?- mi chiese Ester che mi stava aspettando all'entrata
-Arrivo- dissi e cercai di scacciarmi tutti i miei pensieri dalla testa.
-Due vodke- ordinò Ester al barista, il locale era gremito di gente, c'era chi ballava in mezzo alla pista, chi stava hai lati guardando e chi seduto sulle poltroncine a bersi qualcosa
-Ecco a voi bellezze- ci disse il barista porgendoci i due drink
-A noi ragazze single- disse Ester alzando il bicchierino, eh già lei è Stephan si erano lasciati da un po' ormai lei faceva finta che non le importasse ma sapevo che in realtà ci soffriva ancora un po' come me
-A noi- risposi e buttammo giù tutto in un colpo.
Quattro bicchierini dopo io ed Ester stavano ridendo come delle matte una più ubriaca dell'altra, nessuna delle due era più consapevole di quello che stava facendo
-È proprio uno stronzo- disse Ester forse riferendosi a Stephan ma non ne ero sicura mi ero persa la prima parte del discorso
-Emiliano mi ha scritto una lettera- dissi e poco dopo entrambe scoppiammo a ridere
-Cosa c'è scritto?- mi domandò
-Non lo so non l'ho letta e forse dovrei bruciarla- dissi prendendo il quinto bicchierino e buttandolo giù, la gola ormai non mi bruciava più, era una bella sensazione, non provare niente. Proprio niente.
-Si bruciala, anzi lo faremo insieme- acconsentì Ester
-Si insomma come può pensare che dopo tutto quello che è successo possa pensare che tutto si risolva scrivendomi una lettera è proprio stupido- ammisi e lei annuì.
-Penso che forse sarebbe ora di tornare a casa. Ma aspetta con cosa torniamo a casa?- mi domandò Ester reggendo si sul bancone
-Aspetta basta chiedere ad un ragazzo- dissi io avvicinandomi ad un ragazzo biondo che era da un po' che ci guardava
-Ehi! Puoi accompagnare me e la mia amica a casa?- gli chiesi, lui sorrise
-Ma certo principessa per te questo ed altro- mi disse agguantandomi un fianco, all'inizio non capii le sue intenzioni così sorrisi contenta di aver trovato un passaggio, ma quando la bocca del ragazzo avvicinò la bocca al mio collo fui scossa da un brivido e non di piacere. Cercai di allontanarmi ma lui mi teneva stretta e io ero troppo ubriaca per divincolarmi.
Cercai di urlare ma la sua mani raggiunse presto la mia bocca tappandomela.
Il senso di panico affiorò ed in un attimo era come se non avessi nemmeno bevuto, capivo cosa stava facendo e nessuno poteva aiutarmi, tutti erano impegnati a divertirsi.
Le lacrime affiorarono e non riuscii a trattenerle e intanto le mani di quel ragazzo vagavano per tutto il mio corpo, non sapevo cosa fare non riuscivo a muovermi ero incastrata tra il muro e il suo corpo.
-Sta lontano da lei- urlò una voce e non feci in tempo a rendermene conto che il tizio che mi era addosso era per terra con il labbro spaccato.
Girai la testa verso il mio salvatore è fu in quel momento che i miei occhi si scontrarono con i suoi, con quelli di Emiliano.
Avanzò verso di me con la preoccupazione che gli incorniciava il volto
-Stai bene?- mi chiese
-Ti prego portami via da qui!- dissi e lui non se lo fece ripetere due volte mi prese in braccio e mi portò fuori.
Mi caricò nella sua macchina e mi coprì con la sua giacca di pelle
-Ti porto a casa mia- mi avvisò ed io annui, in quel momento non volevo pensare a niente volevo solo sentirmi protetta e con lui ero protetta, lo ero sempre stata.
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Innamorata di Emis Killa 2
FanfictionTante cose sono cambiate dopo quel giorno che per Paige doveva essere il più bello della sua vita nel quale avrebbe sposato l'uomo che amava di più al mondo. Ma le cose non sono andate come sperava, un uragano è arrivato nella sua vita e gli ha port...
