SCUSATE GLI ERRORI, NON HO CONTROLLATO.
Pov's Marisa
Non avevo idea di cosa stessi per fare. In qualche modo mi sentivo una traditrice, perché sì, infondo stavo tradendo L. lui c'era sempre in qualsiasi momento per me, a parte negli ultimi tempi, per qualche giorno mi ha trascurata, ma si è fatto perdonare ed io non capisco i miei continui tira e molla.
Lo volevo vedere? Sì, da morire.
Ne avrei tratto dei buoni profitti? No.
Ma comunque continuavo a fare cazzate, perché dovevo. Era da me.
Mi sedetti sulla panchina dello spogliatoio maschile ed aspettai l'arrivo di Liam. Non c'era traccia di lui per i primi trenta minuti, ma quando lo vidi arrivare il mio cuore perse un battito. Come poteva essere così bello anche dopo essersi allenato? E com'era possibile che non c'era nessun'altro della squadra di basket con lui?
«Dove sono gli altri?», domandai, preoccupata.
«Oh, no, sono da solo... hanno lezione, io sono il figlio del preside e faccio quello che mi pare», sorrise, facendomi l'occhiolino.
Sono solo al secondo anno, diamine, lui è all'ultimo e già mi sento fuori luogo. Che cosa mi passa per la testa accidenti!
Annuii e mi alzai dalla panca per fronteggiarlo. Improvvisamente si tolse la maglietta rivelando il suo petto scolpito e bagnato di sudore. Socchiusi le labbra e fissai insistentemente la sua pelle umida e argentea.
Arrossii quando mi accorsi che Liam mi aveva scoperta. Era così imbarazzante...
Si avvicinò pericolosamente a me e mi prese il mento, facendomi mettere a stretto contatto i suoi occhi con i miei. Il castano scuro era diventato improvvisamente chiaro e il timore che solitamente provavo per lui era quasi svanito del tutto.
Era una sensazione paradisiaca stare lì, con lui, senza fare niente. Solo guardarci. A me bastava, ma sapevo per certo che non saremmo potuti stare un intero pomeriggio lì dentro.
«Perché hai detto in giro che noi due... insomma, abbiamo...», balbettai imbarazzata.
«Scopato?», concluse lui divertito.
Annuii esitante.
Si, intendevo quello, ma non con termini così espliciti. Un po' di contegno, cazzo. Oops.
«Perché lo faremo, prima o poi...»
«Che vuoi dire?», domando confusa.
«Che voglio conoscerti meglio, non era abbastanza evidente?», rispose.
c-cosa? Liam Payne vuole conosce me? Una sfigata qualsiasi? Okay. Non mi sento più così sfigata ora.
Mi avvicinai ancora un po' a lui... volevo baciarlo, dargli uno di quei baci lunghi e passionali che non mi sarei ai dimenticata. Lui forse, ma io mai.
Gli presi la maglietta dalle mani, ancora zuppa, e la gettai per terra. Velocemente agganciai il mio braccio destro dietro al suo collo e unii le mie labbra alle sue. Non si oppose, anzi, mi baciò sempre con più foga. Ad ogni secondo aumentava. E aumentava e aumentava.
Ero tutta un fremito. Quando le sue mani raggiunsero il mio seno, potei sentirle racchiudersi a coppa sotto di esso. Cominciò a massaggiarlo e manovrarlo come più gli piacque, ma senza distogliere per nessun motivo l'attenzione sulle mie labbra.
Aspettavo da tanto di quel tempo quel momento. Improvvisamente mi sbatté contro gli armadietti ed iniziò a baciarmi il collo, liberandomi poi della canotta. Iniziai a sentire caldo, troppo caldo e il mio viso stava andando in fiamme. Lo spogliatoio era pieno dei nostri respiri, sono noi eravamo artefici di quel suono così dolce e romantico. Non avevo mai condiviso un'azione tanto intima con un ragazzo.
«Io ti voglio, M», disse, tra un sospiro e l'altro.
Con le sue dita scese lungo la mia gonna vaporosa e la spinse in giù per scoprire le mie gambe. Ora ero in intimo davanti a lui, davanti a l'uomo che più temevo e adoravo al mondo. Non posso chiamarlo amore se ancora non l'ho sperimentato, ma so che i miei sentimenti per lui non sono pochi.
Ora toccava a me.
Lentamente gli slacciai il laccio del pantaloncino della divisa da basket ed, esitante, lo lasciai cadere a terra nello stesso modo in cui poco prima la mia gonna era scivolata via da me. Ora eravamo in due a sentirci imbarazzati.
Io sotto le sue mani esperte e alla ricerca di una nuova e preziosa esperienza. Lui che, probabilmente, non aveva mai provato a fare... sesso, con una ragazza che forse un pochetto le piaceva. In tal caso potevo essere io, ma sarei stata muta. Quel momento doveva essere solo nostro e pregai che lui non ne parlasse in giro per il resto dei giorni.
Continuò a baciarmi ogni centimetro del mio corpo e quando portò le mani dietro la mia schiena per sganciare il reggiseno, non mi sentivo più così sicura. Non stavamo insieme, non volevo perdere la mia purità con un ragazzo che magari ci aveva scommesso con gli amici e che il giorno dopo mi avrebbe derisa o, addirittura, ripudiata, perché non gli sarei piaciuta.
Non ero esperta, non sapevo nemmeno cosa significava fare sesso, perché avrei dovuto farlo con una persona che come lui mi ha sempre e comunque umiliata?
Lo allontanai insistentemente da me e mi rivestii velocemente. Lui rimase impassibile, non se lo sarebbe mai aspettato. Lo so, nemmeno io. Ma prendendo coraggio riuscii a rifiutarlo.
Ero ferma e decisa, non l'avrei mai condiviso con lui. Non prima di avermi dimostrato di tenerci a me. Non do nulla per niente... sono una donna forte, non m'importa quello che pensa la gente diamine! Se sono vergine a sedici anni è perché sono certa di voler aspettare il momento giusto... voglio condividerlo con una persona speciale.
Per quanto speciale possa risultare Liam nella mia mente, nella realtà non ne sono poi così sicura.
«Che ti prende? Pensavo che tu-»
«Volessi fare sesso con te?», chiesi, calma.
Annuì.
«Anche io, all'inizio...», la sua faccia divenne da confusa a stupita, evidentemente non era abituato ai rifiuti. «Solo che ci ho pensato. Mi hai umiliata davanti a tutta la scuola tre settimane fa, come posso concedermi a te senza che tu mi dimostri che provi qualcosa per me e ci tieni?»
«Senti, M, io non so cosa provo per te...», stessa risposta di L. «Mi attrai fisicamente, ecco», touché.
«Ecco, appunto»
Presi la mia borsa e m'incamminai verso l'uscita.
«Te lo dimostrerò, vedrai», sorrise, fermandomi per il polso.
Ricambiai il sorriso, quasi contenta. E poi uscii dallo spogliatoio. Non so in che guaio mi stavo per cacciare, ma quello che Liam mi aveva appena detto in qualche modo mi piaceva, rendeva quello che per me non era a posto qualcosa di fantastico.
Liam mi piaceva. Ma chissà perché i miei sospetti sono sempre più centrati. L è troppo uguale a Liam, eppure non ho prove per affermarlo.
LALALALA
Surpriseee!
So che non ve lo aspettavate e sono contenta di aver fatto qualcosa di WOW.
Almeno, io penso che sia uscito qualcosa di buono stavolta e, dato che ci avviciniamo alla fine, questo è il minimo che vi possa regalare.
Ho già un progetto per il sequel. Ce ne sarà solo uno di sequel, perché non potrò continuarlo all'infinito, lol, ma spero vi piaccia, ci sto mettendo l'anima!
Baci.
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8 cose che amo di te
FanfictionE bastò un solo sguardo per farli innamorare. Cover By Askhstyles
