dear Kat

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KATHERINE POVS

Kat: il libro dice che i lupi escono con la luna piena, o ad Halloween.

Io e Teresa stavamo camminando con il mio libro in mano.

Teresa: ricapitolando... C'è un grosso lupo cattivo che morde un umano

Kat: si, l'alfa.

Teresa: e quello che viene morso diventa un...?

Kat: beta, un lupo mannaro, ma non può trasformare altri.

Teresa: e cosa sarebbe il vero alfa?

Kat: colui che è diventato alfa senza uccidere nessuno. *Alzai le spalle indicando la riga sul libro*

Teresa: e come ha fatto? *Mi guardò confusa* Hai detto che per diventare alfa devi uccidere un alfa.

Kat: si bhe... Non l'ho ancora studiato... *Mi grattai la nuca*

Teresa: e tu cosa saresti?

Kat: *spalanco gli occhi* i-io? Io niente, potrebbe essere un semplice morso.

No non le avevi detto nulla, lo aveva visto nei suoi ricordi.

Teresa: bhe... Può essere. Ma dimmi... Che poteri hanno questi fantomatici lupi della foresta?

Kat: udito sviluppato... Vista sviluppata... Forza... Le ferite si rimarginano in fretta... Occhi colorati... Ah Insomma quelle cose li.

Teresa: "quelle cose li" *mimò con le virgolette* lo dici come se fosse una cosa da niente.

Sentii quel odore alle mie spalle e sorrisi

Kat: cretino.

Dissi chiudendo il libro e girandomi verso Newt.

Newt: sei così ossessionata da me che mi riconosci anche se non parlo? *Sorrise*

Kat: oh sì la tua puzza si sente lontano un miglio.

In realtà il tuo profumo di menta mi fa morire ma sono troppo orgogliosa.

Newt: mhmh...

Si avvicinò al mio viso, forse per baciarmi, ma Teresa fece un colpo di tosse, e lui si ritrasse.

Newt: che studiate?

Teresa: i lu-

Le diedi una gomitata

Kat: Shakespeare.

Newt: non mi sembra molto Shakespeare. *Indicò il mio libro e me lo misi dietro la schiena*

Kat: infatti... Stiamo andando a prenderlo in libreria.

Newt: mh...

Newt fece un gesto con il capo a Teresa di andarsene, e quest'ultima obbedì.

Newt: era questo che nascondevi sotto il letto?

Ma prima che potessi rispondere, le sue labbra si posarono sulle mie e mormorò un "anzi non me ne frega niente" per poi riprendere a baciarmi.

Era dolce, e riuscii a sentire il sapore zuccherato delle fragole di frypan.

Gli morsicai con delicatezza il labbro inferiore rubandogli un gemito rauco.
Le sue mani si posarono sulla mia vita e il mio petto toccò il suo.

Lo sentii ansimare finché non sentii la sua lingua picchiettare sulle mie labbra chiuse, come ha chiedere il permesso di entrare. Le schiusi lentamente e lui ci infilo delicatamente la lingua.
Così oltre al sapore dolce delle fragole, riuscii a sentire retrogusto alla menta.

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