SOFÌE:
Scendo dalla macchina di mio padre non appena mia madre mi sveglia con un leggero tocco sulla spalla. Sono ancora intorpidita dal sonno, ma aspetto i miei e insieme saliamo le scale del garage. Mio padre apre la porta, chiusa a chiave dai domestici subito dopo la nostra uscita.
Una volta dentro, auguro la buonanotte ai miei e mi dirigo in camera.
Appena apro la porta, vengo avvolta dal profumo dell'acqua profumata di Victoria's Secret che ho usato poco prima di uscire. Il suo aroma è ancora sospeso nell'aria, dolce e familiare.
Mi avvicino alla cabina armadio, prendo un pigiama pulito e vado in bagno. Apro l'acqua calda e, mentre aspetto che si scaldi bene, mi lego i capelli e mi strucco velocemente. Poi mi infilo sotto la doccia, lasciando che il getto bollente mi scivoli addosso, lavando via il trucco rimasto.
Appena esco, afferro un asciugamano e mi asciugo in fretta: detesto la pelle d'oca dopo la doccia.
— Ma Dio santo... — sbuffo, accorgendomi di aver dimenticato di prendere l'intimo.
Esco dal bagno, e subito un colpo d'aria fredda mi investe le parti nude non coperte dall'asciugamano. Un brivido mi corre lungo la schiena.
Fronto aggrottata, sguardo teso.
La finestra è spalancata.
Mi blocco. Io ci avrei giurato: era chiusa. È sempre chiusa la sera.
Una lieve ansia mi stringe il petto. La luce del bagno illumina solo un piccolo angolo della stanza, lasciando il resto immerso nell'ombra. Faccio un respiro profondo, cercando di calmarmi, e accendo la luce.
I miei occhi si muovono veloci, scansionando ogni angolo della stanza. Tutto sembra al suo posto. Eppure...
Mi avvicino alla finestra con il cuore che batte più forte. Ogni passo è più lento, come se qualcosa mi trattenesse. Come se quella finestra aperta non fosse solo un dettaglio banale, ma un segnale che qualcosa non va.
Affaccio lo sguardo fuori. Solo il buio della notte.
Eppure... mi sento osservata.
— Ok, Sofìe, calmati — mi dico sottovoce, cercando di placare la paura che inizia a montare dentro di me.
Tiro giù la finestra con forza e, appena il vetro si chiude, la tensione si attenua. Ma non se ne va del tutto.
C'è ancora quell'odore di acqua profumata... solo che ora sembra più intenso.
Come se qualcuno fosse stato qui.
Mi volto lentamente verso la cabina armadio. È chiusa, tutto sembra in ordine. Ma proprio quel perfetto immobilismo mi inquieta ancora di più.
Mi avvicino al letto. Il copriletto è steso perfettamente, tranne per una piccola piega al centro, come se qualcuno lo avesse sfiorato.
Il cuore mi martella nel petto. Sto esagerando? È solo suggestione?
Solo ora realizzo di essere ancora avvolta nell'asciugamano bianco panna. Mi avvicino alla cabina per prendere l'intimo, ma proprio quando sto per aprirla—
Un rumore.
Un suono soffuso proveniente dall'interno.
Mi irrigidisco. Poi, senza fare rumore, faccio un passo indietro.
Stringo con forza la lampada sul comodino. Chiunque sia là dentro, lo stordirò. Non mi farò derubare.
— Non sai con chi ti sei messo contro — penso.
Senza distogliere lo sguardo dalla cabina, avanzo lentamente. Ogni movimento è calcolato. La mano trema.
Respiro profondo.
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My dangerous love
RomanceUna storia d'amore molto complicata tra due ragazzi che si incontrano per caso... oppure era già tutto programmato?, chissà cosa penseranno l'uno dell'altra? Tra litigi e gelosie potrà mai nascere qualcosa? E gli ex cosa ne penseranno?. I due ragazz...
