il giorno dopo.😞🧑🏼‍🍼

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La mattina dopo, la luce entrava pigramente dalla finestra, illuminando la stanza con un bagliore dorato. Keigo si svegliò per primo, ancora mezzo fuso, con i capelli spettinati e una coperta mezza sul viso. Sentiva il peso dolce di un bimbo addosso: Hato si era appallottolato contro il suo petto durante la poppata delle quattro.

K: sbadigliando piano Piccolo koala mio…

Touya era in cucina, in felpa larga e boxer, con Satori nel marsupio. Stava cercando disperatamente di fare colazione con una mano sola mentre l’altra cullava dolcemente la piccola. Il tostapane lanciò in aria una fetta bruciacchiata.

T: …Maledetto, mi sfidi davanti a mia figlia?

Keigo lo raggiunse poco dopo, con occhiaie da combattimento e sorriso innamorato.

K: Tu sei più bello adesso che stai perdendo la dignità contro un elettrodomestico.

T: E tu sei sexy quando hai il rigurgito sulla spalla.

K: risatina stanca Romance moderno.

La giornata scivolò tra cambi pannolini, ninne improvvisate, e la prima vera crisi gemellare sincrona: entrambi iniziarono a piangere nello stesso momento, con una tale potenza che i vetri vibrarono. Touya e Keigo si guardarono come due soldati in trincea.

T: con tono eroico Tu prendi Satori, io affronto Hato. Ci vediamo dall’altra parte.

K: saluto militare È stato un onore.

Riuscirono a calmarli con una coreografia goffamente sincronizzata: Touya canticchiava un motivetto inventato al momento mentre ondeggiava avanti e indietro, e Keigo ballava il valzer con un peluche. I due neonati li guardarono con occhi giganti e pieni di fascino. Poi, come se avessero deciso che i papà avevano superato la prova, smisero di piangere.

Più tardi, quella sera, quando tutto sembrava finalmente calmo, Keigo trovò Touya fuori in terrazzo, con la lettera in mano. Il vento gli scompigliava i capelli bianchi.

K: Stai ancora pensando a lui?

T: …Sì. Non riesco a non farlo. Non dopo quello che ha scritto. Non dopo questa giornata.

K: …Vuoi parlarne?

Touya lo guardò. Era vulnerabile, crudo. Ma sincero.

T: Ho sempre pensato che non gli sarebbe mai importato. Non davvero. E invece… quella lettera… mi ha fatto sentire di nuovo un figlio. Ed è spaventoso.

Keigo si avvicinò piano, accarezzando la sua mano.

K: Non devi decidere adesso. Ma se mai vorrai… i gemelli meritano di conoscere il nonno, anche se è un work in progress. Come tutti noi.

Touya sorrise appena. Un sorriso triste, ma vero.

T: Siamo tutti un po’ rotolati giù da qualche collina, eh?

K: Sì, ma almeno ci siamo ritrovati in fondo alla stessa.

I due si strinsero in un abbraccio lento, le guance contro le tempie, mentre dentro casa due respiri leggeri facevano da ninna nanna.

Quella notte, Touya mise la lettera in una scatola. Non la buttò via. Ma la mise via con rispetto. Perché il passato non si cancella, si custodisce. E il presente… si costruisce.

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Ragazzi si sono rususcitata, ero abbastanza occupata, vi volevo annunciare che trappocco finisce questa storia, vi ringrazio di essere stati in ogni capitolo.♥️ Manca poco.

finalmente ti ritrovai. //CANCELLATA//La tua prossima ossessione. Scoprilo ora