XVI. Think it.

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Capítulo 16. (1/3)

I know that we are upside down
So hold your tongue and hear me out
I know that we were made to break
So what, I don't mind
You cue the lights, I'll draw the blinds
Don't dull the sparkle in your eyes
I know that we were made to break
So what, I don't mind

Zedd ft. Hayley Williams - Stay the night.

Pensai che questo era molto sbagliato mentre le mie mani si muovevano sul suo corpo.

Accarezzai il suo torso con le dita, le quali iniziarono a bagnarsi dal sottile strato di sudore.

Improvvisamente, si alzò, aggrovigliai le gambe intorno alla sua vita trasportandomi con lui mentre continuavamo a baciarci e quasi inciampavamo sulle scale. Le vertigini erano ancora presenti ma le sue labbra incollate alle mie mi ricordarono che dovevo stare sveglia.

Mi ripetei ottomila volte quanto quello che stavamo facendo era sbagliato mentre venivo adagiata sulla superficie liscia di un letto, le labbra di Harry si spostarono al mio collo.

"Ah cazzo Harry. Questo è sbagliato."

"Da quando ti interessa ciò che è giusto e ciò che è sbagliato Barks?" Mormorava sulla mia pelle.

Anche se aveva ragione dovevo reagire. No. Non volevo cedere per Styles.

"Harry, ti odio." mormorai.

Senza preavviso improvvisamente si fermò, guardandomi negli occhi con una scintilla di rabbia.

"Non posso credere che l'hai fottutamente detto in questo momento. Sei una puttana."

Si sedette di scatto, appoggiandosi contro al muro per la frustrazione.

"Ricordi le volte che mi hai insultato? Devo ricordati come ti sei comportato il primo giorno che mi hai incontrato? Come posso non odiarti, sai?"

Silenzio. Eravamo completamente avvolti nel silenzio. Mi sedetti lentamente, appoggiandomi sui gomiti e lo guardai. I suoi occhi brillarono prima che li chiuse, sapendo che la rabbia non era l'unica cosa che brillava.

"Mi dispiace." sussurrò. "Non mi odiare."

Piegai la testa di lato cercando di capire cosa diavolo gli succedeva adesso, poggiò la testa contro il muro e strinse le labbra, prendendo un respiro profondo.

"È solo..." farfugliava, "cazzo, mi porti fuori dai gangheri, ti presenti sempre con l'unica intenzione di fregarmi e..." alzò la voce gradualmente "la cosa peggiore è che mi piace! Mi piace quando urli contro di me! Mi piace quando cerchi di provocarmi e fottermi! Sembro un malato del cazzo!"

"Non è colpa mia se sei un malato di testa!" Urlai e mi alzai. Ero arrabbiata e molto- "Non è colpa mia se ho un pò di amore per me stessa! Cosa ti succede! Per una buona volta nella tua vita qualcuno ti dice la verità e tu ti butti a terra per un capriccio!? Che vergogna eh!"

Prima che me ne rendessi conto, mi afferrò per i fianchi ermeticamente gettandomi suo letto con me sotto di lui.

"Beh, non resti indietro! Per caso preferiresti che mi buttassi a terra per te? Beh, un'altra marmocchia che fa i capricci."

Sbuffai perdendomi in una risata ironica. Proprio quello che mi serviva.

"Non pretendo che tu ti butti a terra per me."

"Non è probabile." Mormorò avvicinandosi sempre di più a me.

"Lo sai che è sbagliato Harry?" sussurrai quando era troppo vicino alle mie labbra, "Sei pazzo di me. Sei pazzo per avermi, ossessionato, completamente squilibrato. E...sai la cosa migliore? Che non ho intenzione di rendertelo così facile."

Rude (punk h.s) italianLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora