XXI. Them.

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Capítulo 21.(3/4)

In quel momento stesso Louis mi spinse contro il suo petto, abbracciandomi, e sentivo un altro paio di braccia intorno a me da dietro.

Kelsey.

Ero troppo intorpidita per muovermi, quindi lasciai tenermi da loro. Era da molto tempo che nessuno mi abbracciava amorevolmente e così mi sentivo bene con il fatto che qualcuno lo facesse.

"Vieni qui campionessa." sussurrò nel mio orecchio mentre Louis delicatamente rimosse le braccia dal mio corpo. Ero troppo stanca per piangere, e comunque non volevo, quindi rimasi con gli occhi spalancati fissando il vuoto mentre Kelsey continuava a sussurrarmi all'orecchio: "Hey, va tutto bene tesoro, sono qui, d'accordo? Sono qui."

Poggiò il mento sulla mia testa continuando ad abbracciarmi.

"Hai fatto abbastanza Harry, vattene da qui."

Sentì come Harry sospirò pesantemente.

"E lei che si è scopata un tizio e ha sbattuto il microfono sulla testa di Darcy! Adesso è colpa mia?"

"In primo luogo. Può scoparsi chi gli pare, non sei il suo ragazzo, nessuno é il suo ragazzo, conclusione? Si può scopare chiunque. E in secondo luogo, sei stato tu e la tua amata testa rossa che siete saliti sul palco insultandola. Ora, puoi andare pure a confortare la tua cara troia e lasciarci in pace, d'accordo?"

"Andate tutti al diavolo." Riuscivo a sentirlo dire prima di sentirlo camminare.

"Kelsey sono stanca." Mormorai contro la sua spalla.

"Lo so bellezza. Vieni a casa mia, va bene?"

Annuii senza forze e notai Louis al mio fianco.

"Mi sento affaticata Kelsey."

"Anche io." Sentì una voce rauca in sottofondo. Era Zayn.

La risata di Kelsey vibrò nel suo petto, contagiandomi risi anch'io, anche se sembravano dei colpi di tosse. Sentì qualcuno gridare il mio nome e dei passi avvicinarsi.

"Heather! Che succede?"

Non riuscivo a distinguere la voce, ma sembrava familiare.

"È stanca e stordita, la stiamo portando a casa."

"Posso parlare con lei?"

Kelsey si separò accuratamente dal mio corpo permettendomi di poter guardare chi era.

"Conosci questo tipo?"

Mi girai lentamente per incontrare un ragazzo dai capelli verdi opaco, aspetta, ora erano azzurri? Cazzo ecco quello che fanno le luci al neon. Tuttavia, lo riconoscevo. Si trattava di Kyle.

"Sì. Kyle."

Kyle sorrise quando pronunciai il suo nome e guardò interrogativamente Kelsey chiedendole se poteva parlarmi. Annuii nella direzione di Kelsey e dopo poco si allontanò di pochi metri, lasciandoci della privacy.

Kyle mi abbracciò immediatamente cogliendone l'occasione.

"Sono rimasto scioccato quando ti ho visto sul palco."

"Come puoi vedere mi hanno buttato fuori."

Rise cingendomi la vita con le sue braccia.

"Stai meglio?"

"Confusa..e stanca." Mormorai senza molta vitalità per parlare.

"Beh uh, devo andare ma...ti lascio il mio numero, va bene?" Mi diede un pezzo di carta spiegazzato dalla tasca.

Rude (punk h.s) italianLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora