D'un tratto avvampo sentendo gli occhi dei due ragazzi -che si erano fermati appena avevano sentito ciò che aveva detto Niall- addosso.
Niall se ne va dopo poco, sento che le lacrime iniziano a scendere. Abbasso lo sguardo per non farmi vedere, ma sento lo sguardo del ragazzo addosso,mentre la sua ragazza fa smorfia,suggerendogli di lasciarmi perdere.
Ormai è fatta.
Ormai ha capito che sono gay e come tutti gli altri mi odierà, o, peggio ancora, mi picchierà anche lui.
Inizio a singhiozzare per poi coprirmi il viso per non farmi vedere,ma il riccio se ne va dopo poco,spinto dalla sua ragazza.
Come al solito sono rimasto solo.
Avevo la possibilità di poterlo conoscere,di farlo mio amico,ma quel coglione di Niall non è stato zitto.
Mi incammino verso casa guardandomi intorno; la giornata sta cambiando,il cielo è diventato di un grigio consumato e prevedo che arriverà un temporale ad istanti.
Arrivo dopo un quarto d'ora a casa,mi butto sul letto e fisso il soffitto portando le mani dietro la nuca.
"Non sono niente" dico ad alta voce,ormai non c'è nessuno in casa.
"Non mi noterà mai"ripeto mentre trattengo le lacrime,ma ormai sono sul punto di piangere,quando mi viene un'idea insignificante.
"Gli scriverò delle lettere e poi gliele invierò tutte" dissi tra me e me.
Sorrisi,ma era un sorriso vero,e non sorridevo così da tanto tempo.
Sento l'adrenalina scendermi nelle vene,mi alzo e corro a prendere un foglio. Mi stendo sul letto mettendomi il foglio davanti, cercando di scrivere qualcosa.
Hei..
Uhm,io sono quello che hai incontrato nell'atrio della scuola, dopo che mi avevano picchiato.
Giuro che appena ti ho visto il cuore avrà perso dei battiti,eri,e sei,perfetto insomma.
So che mi giudicherai anche tu,ma a me questo non importa,continuerò a scriverti nonostante tutto.
Ho bisogno di sfogarmi.
Certo,dirai che sono uno stupido perchè non so nemmeno il tuo nome.
Beh, sono Louis. Sono un ragazzo orribile,e oddio,non mi sono mai descritto.
Ho un carattere molto chiuso,mi piacciono le cose che stupiscono,quelle cose che lasciano senza fiato,hai presente? E tu lasci senza fiato.
Quanto avrei voluto scompigliarti i ricci quando mi hai guardato e mi hai sorriso,e come dicono tutte le tredicenni con gli ormoni a mille,eri la fine del mondo e l'inizio del paradiso.
Poi però è arrivata lei,ehm...la tua ragazza,e da lí ho capito che non mi avresti mai accettato come hanno fatto tutti.
Credo che non leggerai nemmeno tutta la lettera,o meglio la strapperai appena capirai chi è il mittente.
Ti scriverò ogni giorno,comunque.
Con affetto,Louis.
Osservo il foglio rileggendo le righe che ho scritto.
Non sarò un poeta,ma lui sarà il mio piccolo mondo.
Mi addormento dopo poco, ma poi mi sveglia un forte tuono.
Schiudo leggermente gli occhi guardando la finestra,fuori ormai diluvia.
Apro leggermente le labbra sbadigliando,per poi stiracchiarmi.
Rimango in silenzio ascoltando la tempesta che sta avvenendo fuori.
Prendo un'altro foglio decidendo di scrivere ancora.
Fuori piove.
E tu non sei con me.
Sai,adesso immagino noi due sotto le coperte stesi a coccolarci,a scambiarci sguardi.
Io che mi avvicino a te e ti scompiglio i capelli e tu che metti il broncio.
Ma questo no,non sarà mai reale,adesso starai con la tua ragazza a svagartela o chissà dove.
Questo fa male.
Ma tanto male.
È imbarazzante per me scrivere questo.
Vorrei tanto stringermi a te e sentirmi dire "Dai Lou,è tutto okay,adesso ci sono io con te."
Mi manchi troppo,vorrei tanto abbracciarti e sentire il tuo profumo,guardare i tuoi stivaletti,giuro che rimarrei ore a guardare la tua perfezione.
Oppure i tuoi capelli che si scompigliano al vento.
E la tua risata.
Oddio,la tua risata.
È qualcosa che forse non sentiró mai,ma secondo me è bellissimo ascoltare la tua risata,o sentire la tua voce roca che sussurra "ti amo".
Dimmi che ti rivedrò di nuovo,dimmelo.
Promettimelo.
Mi stropiccio gli occhi.
Annoiato,decido di tornare a dormire,ormai andró avanti così visto che non ho nessuno.
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suicide » l.s.
FanfictionDove un ragazzo gay si innamora di un ragazzo etero e inizia a scrivere lettere su di lui. "Non sono niente,non mi noterà mai,gli scriverò delle lettere e poi gliele invierò tutte" dissi tra me e me. #769 in storie brevi. - 1.10.2016 © 2015 satansba...
