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Dopo aver camminato nel buio della notte e nell'oscurità, si sente una voce lontana e graffiante.
«La senti anche tu? » dice Michael con un'espressione preoccupata
«Si, la sento anche io. Perché me lo chiedi?» dico con un'espressione confusa.
Michael guarda dietro di sé e urla «Scappa!»
All'improvviso inizia a girare tutto e le tenebre mi avvolgono.

Mi sveglio con un mal di testa assurdo e mi trovo in un campo di viole: sembra infinito, il colore delle viole spicca e illumina il paesaggio.  Il cielo di un azzurro chiarissimo, fa risaltare il sole lucente e delle nuvole neanche un'ombra.
In un attimo sparisce tutto e mi trovo, di nuovo, in quel manicomio macabro e freddo. Odio.
L'unico sentimento che provo in quel posto. 

Tutto sta succedendo in fretta, ho perso la cognizione del tempo da quando Luke è entrato nella mia vita,come quando una persona entra in una stanza e non vuole andarsene.  Luke non vuole andarsene.
Non capisco più nulla. Un tornado di sentimenti in due occhi azzurri.

Esco dalla mia stanza a passi lenti, l'ansia  domina sul mio sistema nervoso.
Dopo aver attraversato il corridoio tutto si spegne e l'oscurità regna nel corridoio, avvolge il mio corpo.

All'improvviso sento il rumore di un riflettore accendersi e automaticamente mi giro. I brividi iniziano ad attraversare la mia schiena come una ballerina.

Opposite||Luke Hemmings||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora