All'improvviso, in un attimo fuggente, vedo Luke correre verso di me. Sono pietrificata.
«Corri verso l'uscita, esci da quì! E non voltarti » Inizio a correre, non so cosa è successo, ma qualcosa più forte di me mi fa girare e vedo una creatura deforme:le sue braccia sono rinsecchite,il lungo collo è spezzato e la testa è composta da un solo occhio di cui esso é di un giallo acceso, quasi oro.Mi sveglio di soprassalto in una stanza bianca, un bianco candido, senza imperfezioni.
Accanto a me c'è Luke che mi guarda con i suoi occhi azzurri, questa volta più luminosi « Fai smettere tutto questo, ti prego » dico piangendo «Vorrei...» dice alzandosi e bloccarsi improvvisamente al centro della stanza «C'è qualcosa che ti turba?-»dico avvicinandomi molto lentamente« Niente, solo non capisco tutto questo caos.
Tutti questi episodi, tutti questi mostri.
Ricordi quando è cominciato?
Io non lo ricordo.»dice e tutto il bianco che ci circonda si spegne e si colora di nero.Il buio continua per giorni,mesi o anni.
Non vedo più niente e da un paio di giorni non sento Luke.
Non capisco, non ci riesco.
Questo è l'inferno? Una stanza senza fine buia e misteriosa?
Risposte non ne ho, quindi aspetto, aspetto una nuova alba, una nuova vita.«Secondo te? Per me è morta. Aspetta! Respira!
Luke non toccarla! Fermati! Luke!» Sento questa voce a me ignota e subito dopo mi sento toccare, dopo quest'azione, apro di scatto gli occhi e vedo due ragazzi guardarmi stupiti.
«Dove mi trovo?»Dico sforzando la voce
«Parla anche... » dice uno di loro avvicinandosi.
Più lo guardo e più mi sforzo di ricordare; questo ragazzino mi è troppo famigliare.
«Luke è normale, certe volte sei proprio stupido...»dice il ragazzo dai tratti orientali, quasi cinesi.
«Zitto giapponese» dice Luke, voltandosi verso l'amico.
«Non chiamarmi giapponese! Io sono un kiwi! » dice alzando la voce.
«Ti prendi in giro da solo... » dice sghignazzando Luke: non posso dargli torto.
«Beh! Ora pensiamo a questa povera ragazza» dice avvicinandosi il ragazzo dagli occhi a mandorla.
«Come ti chiami? » dice in modo premuroso
«Naomi» dico balbettando
«Il tuo cognome?» dice mettendosi sulle ginocchia
«...Non lo ricordo»dico imbarazzata.
«Ah, okay.» dice e dopo si volta verso Luke dicendo «Dobbiamo aiutarla, Luke.
Non possiamo lasciarla quì al freddo » dice e, insieme al ragazzo dai capelli color grano, mi sollevano«Amico,io non posso portarla a casa, sai la mia situazione economica... »dice il ragazzo bruno.
«Allora la porterò a casa mia»dice Luke sorridendo.
«Mia madre ha sempre desiderato avere una bambina»continua il biondo.
«Hai freddo?»domanda l'amico di Luke. Gli mimo un no e continuiamo a camminare: la città è enorme
e illuminata da lucine colorate.
Tutti hanno buste o regali incartati e hanno un viso stanco.Gli alberi sono privati dalle loro foglie ed esse sono sostituite da palline rosse e qualche lucina.
Camminiamo fin quando non ci fermiamo e il falso orientale si volta verso uno stretto viale salutandoci,io e Luke continuiamo.Dopo un po', ci ritroviamo davanti a una casa molto grande con una piscina e un bel giardino.
L'esterno della casa è dipinta di un blu molto chiaro e c'è un piccolo viale roccioso dove ci conduce alla porta principale.
Luke bussa e subito dopo ci apre una donna sulla quarantina un po' paffuta e dai lunghi capelli biondi accompagnati da spenti occhi azzurri
«Luke,tesoro, chi è questa ragazza?»dice in modo premuroso la donna.Ecco un nuovo capitolo! Era da molto che non pubblicavo un nuovo capitolo.
Sono felicissima per le mille letture! Siete fantastiche.
Vi prego di passare a Tempesta di foglie e Personality,ci tengo molto!Arrivederci e non dimenticate di votare e commentare.
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Opposite||Luke Hemmings||
Teen FictionLa solitudine entra nelle ossa,mi lascia cadere fra le braccia della depressione e quest'ultima mi schiaccia fin quando non vincerà. Le lacrime distruggono i miei occhi. La depressione stacca pezzo per pezzo la felicità dal mio corpo e butta essa i...