Capitolo 5_Eroi_

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Cerco di liberarmi con tutte le forze, ma che muscoli ha questo ragazzo?! All'improvviso mi sento fermare e guardandomi in giro noto che sono nel cortile posteriore del liceo, dove ci sta la fontana  con sopra la statua del fondatore della città e la grande quercia che probabilmente ha più di due cento anni. -Ma che diavolo ti è saltato in ment..- inizio io con molta finezza girandomi e puntandogli il dito contro a quel stupido ignorante. Come cazzo si è permesso? Ma naturalmente non riesco a finire nemmeno la frase visto che lui mi interrompe. -Quella bambina sie bloccata nell' albero e ho davvero bisogno di qualcuno.- dice velocemente indicando la quercia. Giro la testa e quando vedo una bambina di circa sei anni sbarro gli occhi. -Ma come è finita li?- lo abbandono in quel spazio e corro velocemente ai piedi della pianta. -Piccola, stai bene?- le grido da giù mentre la vedo abbracciare una grosso ramo.  -Ho paura.. ho paura..- ed inizia a piangere. Il cuore mi si stringe nel petto. -Ora ti aiutiamo noi, ok? Non muoverti da lì.- dico alzando la mano in aria. -Non guardare giù.- sento la voce di Dylan, ed ecco che la bambina guarda istintivamente in giù e scoppia di nuovo a piangere. -Ma sei davvero un vero eroe.- dico sarcastica guardandolo, lui mette le mani nelle tasche ignorandomi. "Fantastico." penso fra me. -Ok, sali tu o io?- chiedo al moro. -Se potevo, ti avrei chiamata?- alza la voce ironico. -Chiamata? Tu mi hai praticamente trascinata qui rischiando di rompermi il braccio!- lo correggo innervosendomi. -Ma la smetti per piacere? Probabilmente se avessi avuto l'occasione di conoscere qualcun'altro all'infuori di te, naturalmente non ti avrei chiamata.- "Aspetta. Cosa? Cosa! Ma dov'è finito il ragazzo dolce e gentile che avevo incontrato nel bus?" Inrocio le braccia al petto nera dalla rabbia che sto cercando di controllare. -Senti. Hai la fortuna che c'è quella povera bambina lì, se no ora ti avrei preso già a pugni.- sputo girandomi e aggrappandomi di un ramo cercando di arrampicarmi e raggiungere la bambina. -Stai tranquilla, ok? Ora arrivo e ti porto giù.- le dico con tono dolce. Lei scuote la testa annuendo. Arrivo proprio sul ramo di sotto dove si trova lei, mettendomi con le spalle incollate ad un ramo e il piede sinistro su un altro cercando di tenere l'equilibrio. -Riesci a staccarti da quel ramo e darmi un manina? Fai questo per me?- le chiedo facendo un piccolo sorriso, lei non dice nulla e cerca di staccarsi porgendomi la mano. Glie la afferro e la tiro di scatto verso di me, prendendola in braccio. -Hei, non preoccuparti.. Io sono Carolina, tu come ti chiami?- le chiedo cercando di distrarla mentre mi muovo con lei in braccio sui rami della quercia. -Abby.- mi risponde iniziando a tranquillizzarsi. -Abby, non devi avere più paura, e sai perchè?- le chiedo sorridendo. -Perchè ora ti afferrerà Dylan, il quale ti farà toccare il prato.- continuo mentre glie la passo a Dylan il quale si alza sulle punte per afferrarla. -Ora puoi aprire gli occhi Abby.- le incito saltando dall'albero. La bambina schiude le palpebre con gli occhi ancora rossi dal pianto e mi salta al collo mentre ero piegata a spostargli la fine frangetta bionda. -Grazie Caroline.- la stringo forte a me. Scioglie l'abbraccio e s'incammina verso Dylal, il quale sapendo quello che dovrà fare sorride grattandosi la nuca. -Vieni qui piccola.- l'afferra d'un tratto  in braccio facendola girare su se stessa e rimettendola a terra. -Ora corri, probabilmente i tuoi genitori ti stanno cercando.- le dico e lei corre via dal cortile. -Quindi.. io.. vado alle lezioni.- dico battendo le mani contro l'altra e dondolandomi sui talloni dei piedi. -Certo. Anch'io.- commenta l'altro. -Ahm.. va bene..- m'incammino verso l'entrata della scuola. Mentre corro per andare in classe sul corridoi, noto davanti alla segreteria, girato di spalle a compilare dei fogli, qualcuno che non pensare di vedere in questo posto, ma solo ora mi rendo conto perchè era vestito in un stile tale elegante e formale.

-Caroline? Ecco che ci incontriamo un'altra volta in questa giornata.- dice lui voltandosi con un sorriso smagliante.


TO BE CONTINUED... ------->>>>>>>>>>>>>>>>





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