Capitolo 8

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Pov's Charlotte
Manca un giorno al pranzo di Natale da Harry e sono abbastanza agiata. Non so se portare dei piccoli pensierini o una torta...e poi non so neanche se ha una sorella o un fratello. In che pasticcio mi sono cacciata! Sono solo le nove così decido di mandare un messaggio a Harry e chiedergli se ha un fratello o una sorella. Mentre attendo la risposta, mi avvio verso camera mia non dopo aver appoggiato, o meglio lanciato,il telefono sul divano. Arrivata in cima alle scale apro la porta di camera mia e mi dirigo verso il letto. Mi chino sulle ginocchia e trascino da sotto al letto una scatola rettangolare decorata con vari disegni. La prendo e la poggio sul letto. Dopo essermi seduta la apro pronta ad affrontare i ricordi del passato che affiorano quando prendo in mano un disegno di mia sorella che ha fatto quando aveva 5 anni. Rappresentava la mia famiglia, mia mamma Michelle, io, mia sorella Elisabeth e mio padre Tyler. Eravamo una famiglia felice a quel tempo poi finì tutto di colpo. Avevo 9 anni e mia sorella 6.Mi ricordo quella mattina come fosse stata ieri. Il perché ci abbandonarono non lo so e forse non lo voglio neanche sapere. Non mi ricordo neanche molto di quella giornata. Una cosa che mi ricordo è che pioveva,tanto e la giornata era grigia,molto grigia e triste.
Flashback
"Charlotte sveglia"
"Mhmmmm..." mugugnai infastidita "Lottie..." disse una piccola vocina al mio orecchio.
"Che c'è Beth?" parlai con la voce impastata nel sonno. "Andiamo a fare le compere con papi e mamma" al solo sentire quella frase mi alzai di scatto e mia sorella rise. Noi amavamo andare a fare le compere con i nostri genitori perché ci prendevano sempre qualche giocattolo nuovo. Mi alzai dal letto e, seguita da mia sorella, mi diressi verso l'armadio a prendere la roba da vestire. Dopo esserci vestite andammo giù a fare colazione e poi successivamente ci lavammo i denti. Ci dirigemmo verso il garage dove i nostri genitori stavano caricando le nostre valigie.
"Perché state caricando le nostre valigie?" Dico mentre avanzo verso la macchina. Loro sobbalzano al suono della mia voce e si girano. "Vi spieghiamo in macchina" ci liquidano "adesso salite forza" dice mia mamma in modo molto gentile. Saliamo e ci mettiamo la cintura. Poi io e mia sorella ci guardiamo per qualche secondo; lei, al contrario di me, ha gli occhi marroni tendenti al verde come quelli di mio papà e i capelli biondi di mia mamma. Io ho i capelli castani di mio papà e gli occhi azzurri tendenti al blu(sopratutto quando è buoi e l'azzurro si trasforma in azzurro scuro tendente al blu)di mia mamma;veniamo interrotte dai miei genitori che salgono in macchina. "Dove stiamo andando?"chiede mia sorella senza esitare.
"Andrete in un piccolo edificio dove vi divertirete molto, dove si trovano molti giochi e starete per qualche giorno mentre io e la mamma andiamo a fare la spesa" ci spiega papà "Ma io voglio stare con voi" dico con la voce che si inclina un po' per la malinconia. "Ma oggi faremo delle compere un po' noiose" mi spiega la mamma "okey..." Dico ormai sconfitta. "Charlotte potresti dormire un po' visto che il viaggio sarà un po' lungo" mi comunica mio papà. Allora mi appoggio al finestrino e mi addormento cullata dalla velocità con cui il paesaggio scorre sotto i miei occhi.
Dopo qualche ora
Sono davanti a questo 'piccolo edificio' ,come lo ha definito mia mamma, con la mano di mia sorella nella mia. "Dai entriamo" dice mio papà poggiando la sua grande mano sulla mia schiena. Ci portano fino all'ingresso e mentre chiacchierano con la direttrice io e mi sorella ci guardiamo attorno. È tutto grigio con qualche colore qua e là come se fosse proibito. "Allora ragazze vi piace qua?" Ci interrompe mia mamma. In risposta io e mia sorella storciamo il nostro piccolo naso e lei trattiene una piccola risata. Lo 'storcere il naso' mio e di mia sorella la sempre fatta ridere. "Ma io voglio fare la spesa con te e papà...promettiamo che non ci lamentiamo se ci annoiamo." Io guardo mia mamma e annuisco all'affermazione di mia sorella. "Starete solo qualche giorno e poi veniamo a prendervi" dice papà che è appena arrivato dalla chiacchierata avuta con la direttrice. Tutti e due si abbassano al nostro livello e spalancano le braccia dove io e mia sorella troviamo rifugio. "Promesso?" Chiede mia sorella titubante. I miei genitori si guardano con uno sguardo che non riesco a decifrare e poi sussurrano insieme "Promesso". Dopo un altro abbraccio, li vediamo sparire tra le porte di quel 'piccolo edificio'
Fine flashback

Solo qualche giorno mi ricordo esattamente le parole di mio padre. Al solo ricordo un sorriso amaro si forma sulle mie labbra. Rimetto il disegno dov'era e prendo il libro di cucina che si trova sempre dentro lo scatolone. Me lo aveva messo lei dentro la piccola valigia che mi portai dietro all'orfanotrofio. Quello è il suo unico ricordo che mi è rimasto...lei amava cucinare e ha scritto tutti i passaggi di tutte le ricette di questo libro affinchè io imparassi a cucinare come lei.Chiudo la scatola prima che la lacrima che è scesa qualche secondo fa attiri anche le altre. Rimetto lo scatolone al suo posto e prendo il libro che avevo precedentemente appoggiato sul letto. Mentre avvolgo le mie dita attorno al libro che è stracolmo di ricette scritte a mano da mia mamma, cade un foglietto con i bordi un po' giallognoli. Mi chino e lo afferro. È una foto di tutti noi mentre eravamo al parco, come una vera famiglia. Questa volta le lacrime sono scese senza problemi e adesso mi ritrovo accovacciata contro il letto della camera immersa in un pianto silenzioso.

Dopo qualche ora
Mi infilo il giubotto ,prendo le chiavi di casa e il cellulare ed esco fuori di casa chiudendomi la porta alle spalle. Alla fine la torta ho deciso che la farò questa sera prima di andare a dormire perché quando mi sono tranquillizzata e sono scesa in cucina, a causa dell'arrivo di un messaggio, ho visto l'ora e mi sono preparata velocemente.Mi dirigo verso la stazione del pullman e mi siedo su una panchina. Tiro fuori il cellulare e leggo il messaggio che mi è arrivato.
Da Hazza:)
Si, ho una sorellina di 6 anni che si chiama Gemma...perchè me lo chiedi?
A Hazza:)
Curiosità personale, a proposito a che ora devo venire domani mattina?
Invio il messaggio e salgo sul pullman che nel frattempo è arrivato.
Il suono dell'arrivo di un messaggio mi sveglia dal mio stato di trans.
Da Hazza:)
Ah ok, puoi venire per le 12:00 così ti faccio conoscere la mia famiglia.
A Hazza:)
Ok,magari vengo un po' prima cosi vi aiuto;)
Da Hazza:)
Non ci pensare nemmeno...io non ti apro
A Hazza:)
Ok allora dovrò scavalcare il cancelletto, a domani Hazza;)
Esco da whatsapp e metto il cellulare nella tasca della giacca. Scendo dal pullman che nel frattempo si è fermato davanti al centro commerciale. Che cosa posso comprare a una bambina di 6 anni. Mentre entro vedo un negozio di bambole che puoi comporre come vuoi tu. Bingo!!
Prendo il cellulare e cerco il numero di Zayn che mi ha dato qualche giorno fa lui stesso
Vedo che è online. Bene.
A Zayn
Ciao Zayn mi potresti descrivere la sorella di Harry per favore?
Da Zayn
Capelli biondi e occhi verdi, perchè?
A Zayn
Devo farle un regalo e le faccio un bambola personalizzata, uguale a lei.
Da Zayn
Ok
Metto via il cellulare ed entro nel negozio. Prendo il corpo di una bambola che ha un vestitino verde chiaro e un altro azzurro così li può cambiare. Poi prendo i capelli biondi legati in una treccia laterale e infine gli occhi che sono dei bottoni verdi. Vado alla cassa e mi assemblano il tutto e mi ricamano il nome 'Gemma' su entrambi i vestitini.Dopo aver pagato, prendo il pacchetto regalo ed esco dal negozio. E ora che cosa prendo alla sua famiglia?! Sarà un pomeriggio faticoso,preparati. Lo so...

Dopo qualche ora.
Metto il mio adorato pigiama e mi stendo nel letto. Inizio ad elencare le varie cose che dovrò prendere domani mattina appena sveglia. La bambola di Gemma, il cd dei Beatles per Harry, poi un soprammobile natalizio per i genitori di Harry e la torta di pere e cioccolato fatta da me. Tra l'elencare di cose per domani mattina non mi accorgo di essere caduta tra le braccia di Morfeo.
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Ecco il capitolo! Lo pubblicato un po' prima perché per lo scorso capitolo ci ho messo veramente tanto...lasciate qualche stellina e qualche commento...buona lettura!

Life in a photo ~Harry StylesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora