Al secondo squillo Taylor risponde:
«Taylor,sto passando a prenderti,sarò sotto casa tua tra 5 minuti»
«Magnifico,grazie ari!»
La voce così piena e solare di Taylor mette davvero di buon umore.
I suoi genitori vanno sempre a lavoro la mattina molto presto e lei non ha né fratelli ne sorelle che possono darle un passaggio ,quindi accompagnarla a scuola in poco tempo è diventata un'abitudine piacevole per me.
Apro la porta della camera di Louis ma sta ancora dormendo,d'altra parte le lezioni dell'università cominciano la prossima settimana.
Mi porto le chiavi e scendo in garage.
Era un po' che non prendevo la macchina.
Come promesso in cinque minuti sono di fronte la villa di Taylor e sorrido vedendo i suoi lunghi capelli biondi mossi che oscillano con il forte vento e che lei raccoglie dentro il cappuccio della felpa.
«Buongiorno,siamo pronte?» le chiedo sorridendo.
«Ah beh lo spero proprio.» ricambia il sorriso.
Guardo l'orario e decido di accelerare per paura di non arrivare in orario,ma alla fine arriviamo 10 minuti prima dell'inizio delle lezioni.
Per strada incontriamo Cassie,la ragazza più intelligente e brava della nostra classe e,nonostante il suo carattere può sembrare il tipico di una nerd,si sa integrare benissimo nel gruppo-classe.
«Ciao cassie,come sono andate le vacanze?» chiedo e Taylor mi lancia un'occhiataccia dato che non ha mai tanta voglia di fare conversazione con lei.
«Tutto bene,ho letto e riletto la maggior parte dei libri di shakespear, non puoi immaginare come mi affascinano.»
Chissà perché me lo immagino.
«Bene,non finisci mai di leggere eh?» risponde Taylor al posto mio.
«No be',devo dire che ho fatto un record,mi sono presa una settimana di pausa e non ho letto per tutto il tempo.» ci sorride e non sembra imbarazzata.
«È proprio da mettere fra i Guinnes World Record» ironizza Taylor con il suo solito accento sarcastico.
Le pesto un piede e lei fa una smorfia di dolore.
Decido di cambiare discorso.
«Comunque,penso sia la prima volta nella storia della Kingston's School che non accendono i riscaldamenti» annuncio priva di serietà.
«Si be', siamo in Canada ed è già un miracolo che non si muoia di freddo a metà settembre,figurati se si lasciano scappare quest'occasione.» scherza Cassie.
Veniamo interrotte dal suono della campanella così tutt'e tre ci avviamo verso le porta dell'aula per essere le prime ad entrare e prendere posto,ma faccio finta che mia madre mi stia chiamando ed invito Taylor a tenermi il posto mentre mi allontano 5 minuti.
Cercando di non dare nell'occhio cerco una figura familiare,finché non la vedo di spalle che si avvia verso la sua classe mentre gli altri sono già entrati.
Eccoti,Justin.
Quando non c'è più anima viva in corridoio afferrò Justin per la maglietta e lo porto dentro il deposito.
Poi lo tiro per i capelli ed appiccico la bocca alla sua.
Lui ricambia e mi prende per i fianchi sedendomi nel tavolo e stringendomi forte.
Da quanto non ci abbracciavamo così?
Apro gli occhi e guardo l'ora nel telefono:8:30
«Dobbiamo andare» sussurro.
«Ok va' prima tu.»
Lo bacio a stampo e apro pian piano la porta
«Ariana» mi giro.
«Si?»
«Ti amo.» mi dice dolcemente.
Gli dico la stessa cosa e mi affretto a raggiungere l'aula con lo zaino in spalla.
Busso e poi apro la porta e mi ritrovo di fronte quel vecchio del professor Kits.
«Lei è sempre in ritardo,Butera.» mi strilla puntandomi il dito contro.
A quel punto girando gli occhi vedo l'espressione disgustata di Taylor,e non posso fare a meno di scoppiare a ridere.
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Together||Jariana
FanfictionAriana e Justin,vicini di casa, sono da sempre innamorati e fidanzati in segreto. Le loro famiglie di imprenditori,da sempre rivali,non accetterebbero mai la loro storia e la loro voglia di sposarsi e costruire un futuro insieme:quindi i due ragazzi...