GIA' 6 ANNI

245 15 5
                                        

Sento la sveglia suonare così con una triste e innaturale gentilezza mi alzo per spegnerla,senza indugiare un attimo di più sul letto che a differenza degli altri giorni sembra particolarmente freddo e... vuoto.

Vado al bagno e mi faccio una doccia calda anche se in realtà,oggi più che mai,ho il ghiaccio dentro,freddo uno di quei freddi che sai di non poter scaldare. 

Una volta asciugata esco dal bagno con in dosso l'accappatoio e mi dirigo in camera mia; mi vesto con una maglietta a maniche corte nera attillata, il cui unico decoro è il disegno di un colletto da camicia fatto con delle perle rosa chiare e bianche,leggins neri di eco pelle e i miei stivali col tacco (non molto alto) rigorosamente anche essi neri,vado avanti alla mia specchiera per farmi una bella treccia di lato , ma non appena alzo lo sguardo quasi mi spavento nel vedere il mio riflesso,non sembro io...ho due occhiaie da far paura sembra che qualcuno abbia scavato sotto i miei occhi per fare questo lavoro,in più il nero dei vestiti risalta perfettamente con la mia pelle che oggi è più bianca di quella di un morto...già morto che brutta parola da pronunciare proprio oggi,oggi sono sei anni che i miei non ci sono più e infatti vorrei solo stare chiusa in camera a piangere e nient'altro,ma oggi ci sono le audizioni e non posso non presentarmi,anche se non sono proprio nell'umore,ma non andare sarebbe come darla vinta a Nadia e non posso; mi guardo di nuovo e vedo che sembro un mostro così anche se non ne ho molta voglia mi metto un pò di correttore e fondotinta con un pizzico di mascara ed  un misero accenno di eyeliner,sembro un pò più decente ma nulla di che.

Esco e scendo di sotto per la colazione ma non tocco cibo  -giorno- dice un pò esitante Junior,sa che oggi non è giornata per me così come ogni anno di questo giorno lui si comporterà da persona civile.

-giorno- -oggi ti accompagno io a scuola con la macchina,non sembri molto in grado di camminare- -grazie- 

                                                                               ***in macchina***

-come...ehm...stai?- mi domanda un pò titubante,questa situazione è molto imbarazzante:noi che ci odiamo ci ritroviamo a volerci bene per un giorno all'anno -normale- rispondo io guardando fuori dal finestrino, dopo un pò di strada accosta e si ferma e sinceramente ho un pò paura -ok,so che stai così,però dai collabora un pò non riesco a stare in silenzio...dai parliamo un pò- -ok...perchè quell'oca della tua fidanzata si è iscritta a teatro? insomma in aula magna la ho sentita dire che avrebbe scelto canto!- -beh per due motivi,uno ovvio...uno un pò di meno,il primo e ovvio è per fare un torto a te-chhiaro -l'altro è perchè la ho pregata di non iscriversi a canto offrendomi anche di farle da servetto per un mese- - e come mai questa cosa?- chiedo io sorpresa -beh diciamo che...tu dici che ha l'aspetto da oca io che ha la voce da gallina,quindi la avrebbero rifiutata e avrebbe rotto le palle a me per qualcosa come un mese poi avrebbe fatto pagare a papino la preside che la avrebbe fatta partecipare da solista rompendo i timpani di quei poveri innocenti che avrebbero assistito allo spettacolo- disse lui strappandomi un sorriso -vedi ce l'ho fatta a farti sorridere...sei più bella quando sorridi- disse avvicinandosi -G.grazie- rispondo io balbettando  mentre lui continua ad avvicinarsi ed io ad assecondarlo fino a trovarci l'uno a mezzo centimetro dalla bocca dell'altra e poi...ci baciamo...è strano si ma è bello,senza neanche accorgermene avevamo approfondito il bacio,man mano che i secondi passavano il bacio diventava sempre più profondo e passionale,senza che nessuno dei due avesse intenzione di staccarsi...dopo qualcosa tipo due minuti sentiamo un botto e ci stacchiamo quasi come se ci fossimo scottati,nessuno dei due parlò più fino all'arrivo a scuola 

-ti conviene metterti gli occhiali,per quanto possa fare il correttore mettili- -si eh grazie- dico mentre mi metto i miei Ray-Ban  ci incamminiamo verso l'ingresso quando vedo i miei amici e mi avvicino ma quando sono a poco da loro lo sento prendermi per la vita tirandomi a se e mi sussurra -comunque baci da dio- e se ne va    -ciao Luna- sento Eleonor dire e in un attimo il ricordo di ciò che era successo in macchina svanisce lasciando posto a ciò che era successo sempre in una macchina ma a sei anni di distanza -ciao- rispondo io poi sento la campanella e Allyson mi passa un braccio attorno alle spalle per infondermi sicurezza e anche se non lo do a vedere le sono grata per questo.

Arriva ora di pranzo e mi siedo nel tavolo di quelli del terzo anno vicino a Allyson che a sua volta è seduta vicino a Eleonor,i ragazzi si sono fatti i gavettoni quindi hanno chiamato a casa perchè avevano l'acqua anche dentro alle scarpe, sto parlando con le ragazze quando un movimento alla mia destra mi fa girare  e con mia grande sorpresa noto che Junior si è seduto accanto a me,ma che s è messo i testa...io lo ho lasciato fare solo perchè ero in un momento di debolezza nulla di più...non penserà mica che adesso mi ci metto insieme!!

è vero lo hai baciato in un attimo di debolezza però ammetti che ti è piaciuto

taci coscienza dei miei  stivali.                             

Dichiaro infondate le mie paure quando la gallina che è la sua ragazza si siede avanti a lui,quindi ha una visuale più che perfetta per insultarmi

-JJ perché ci siamo seduti vicino a questi sfigati?- chiede l'oca  -primo io mi ci sono seduto nessuno ha obbligato te a farlo e poi è pur sempre mia cugina- per poco non mi strozzo e credo che Nadia abbia avuto la stessa reazione,mi giro con una faccia sorpresa e interrogativa,stessa cosa la sua ragazza e le mie amiche che si sono sporte per vedere se lui fosse davvero lui...è vero che ogni 16 settembre dell'anno si comporta bene ma non ha mai fatto così. 

Torniamo a mangiare e io a parlare con le mie amiche del fatto che quel pomeriggio ci sarebbero state le audizioni,del fatto che Eleonor ha sentito Justin dire a qualcuno che le piacciono le ricce poi si è girato e le ha fatto l'occhiolino...e per poco va in iperventilazione,e abbiamo parlato anche del fatto che ieri ho avuto una conversazione con Tom e sto impazzendo ma...non riesco a essere felice,è più forte di me...appena finiamo di mangiare pensai a come sarebbe stata la giornata e mi venne un senso di nostalgia,puntellai i gomiti sul tavolo e appoggiai la testa sul palmo della mano...finchè...                      -sgorbietto è maleducazione mettere i gomiti sul tavolo- iniziò lei,in un secondo,non so come, mi è accanto -i tuoi genitori non ti hanno imparato che non si fa!?- basta un altra parola e la uccido -ah giusto-continuò lei -non ne hanno avuto il temp...- è successo tutto in un secondo,non ho collegato il cervello al mio corpo e in un secondo la mia mano è sulla sua guancia bella spiaccicata e il suo naso è rosso , è vero non ci ho pensato ma sono contenta di averlo fatto,ma non mi bastava quindi -e a te papino non ha imparato che:primo lo stucco va sui muri non sulla tua faccia e che secondo non si mastica la gomma a bocca aperta come fai ogni giorno sull'autobus?- però no era ancora poco quindi...-ah no giusto era troppo occupato a mettere le corna a tua madre con la donna di servizio e non provare a negarlo perché tutti a questo tavolo lo sanno- so di aver toccato un tasto dolente anche perché nulla di ciò che ho appena detto è inventato , sto per uscire dalla sala da pranzo ma prima il colpo di grazia...-e comunque sembra che farsi mettere le corna sia un vizio delle femmine della tua famiglia...-la sua faccia è viola letteralmente - e ah a proposito cuginetto...anche tu baci da dio- ora si,ora sono sodisfatta ma ancora triste perché non ostante il mio sfogo è comunque un giorno triste così vado nello spogliatoio delle ragazze in palestra e scoppio a piangere...di nuovo

UNA VITA DA ADOLESCENTELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora