Aprì gli occhi bagnati di lacrime e me le asciugai con la manica del pigiama pensando a come trovare la forza di uscire dal letto andare a scuola e farmi interrogare a diritto che tra parentesi è tra le materie peggiori secondo me.
Mi alzai con tanta fatica e mi trascinai verso lo specchio...sembravo uno zombie...mi truccai come alla meglio e mi vestì.
Scesi di sotto in cucina e come al solito non trovai nessuno ad accogliermi e decisi di non fare colazione...era come una sfida per me vedere quanto tempo potevo restare senza cibo ma andava sempre a finire che a cena mi abbuffavo.
Dopo poco uscì e andai a casa del mio migliore amico Gabriele che appena mi vide mi chiese -"nicoleeee hai dormito male per caso?hai proprio una faccia incazzata oggi fai paura!"- ma io lasciai perdere e gli risposi con un grugnito.
Quella mattina a scuola andò bene tutto sommato, la professoressa di diritto si era dimenticata che doveva interrogare e tutto il resto era filato liscio.
Appena tornata a casa andai a riposarmi un pò e a pensare allo schifo di vita che avevo.
Mi ero sempre chiesta perché non fossi come tutte le altre, il mio sogno era di essere uguale a tutti gli altri...e invece ero un ansiosa cronica,una paranoica,un isterica, un invidiosa e venivo sempre considerata strana...forse anche per colpa del mio accento ma dopo aver girato quasi tutto il nord italia chi poteva avere un solo accento? Il mio risultava un miscuglio.
Io odiavo la mia vita odiavo il mio carattere freddo e menefreghista e odiavo tutti ma non trovavo il coraggio di farla finita sul serio.
Nemmeno la mia famiglia era uguale a tutte le altre, 2 sorellastre, un patrigno e una madre che era il contrario di me sempre allegra e vivace e con una grandissima voglia di vivere.
Sto male...sono depressa...sto cadendo in un grandissimo buco nero...come faccio a risalire?
Solo il mio ragazzo riesce a farmi ridere ma non sempre capita...io lo amo tantissimo ma certe volte penso che mi merito di stare da sola e che non voglio essere un peso per nessuno e che non so fare niente...nessuno dovrebbe stare con me.
E riflettendo mi addormentai profondamente cercando di recuperare le ore perse durante la notte.

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