I. GONE FOREVER √

4.7K 143 8
                                    

10 maggio 1994, 23.34

Erano passate solo poche ore da quando tutto era andato in pezzi. Correvo, continuavo a correre ma la foresta mi sembrava infinita.

"Dove sono? Concentrati Emily."

Era incredibilmente buio e inciampai. Sentii un dolore lancinante alla gamba. Sentii le foglie sotto le dita e l'odore della terra bagnata. Piangevo, piangevo e non riuscivo a smettere. Pensai che non li avrei mai trovati, o che quando l'avrei fatto sarebbe stato ormai troppo tardi. Mi rialzai e ricominciai a correre senza più fiato, con la disperazione a guidarmi mentre dalla gamba sgorgavano fiotti di sangue. Dopo un'eternità, finalmente sentii delle voci. Sbucai in una radura. Eccoli. Formavano un cerchio perfetto, Kai e Josette al centro si tenevano per mano quando all'improvviso lui lasciò la presa guardandosi attorno con la paura negli occhi.

-Perché non dicono niente? È una cosa importante, dovrebbero dire qualcosa!- urlò lasciando la presa di Josette.

-KAI!- urlai con tutto il fiato che avevo in gola correndo in mezzo al cerchio.

Nell'esatto istante in cui i suoi occhi incrociarono i miei, mi sentii trascinata a terra. Tutto si fece sfocato...tentai di liberarmi ma qualcosa mi bloccava mentre continuavo a lottare e a urlare il suo nome. Cercavo di scalciare ma la gamba mi faceva troppo male.

Riuscii solo a vedere suo padre sbucare dalla parte opposta della radura pronunciando incantesimi.

Poi Kai cadde a terra urlando in preda al dolore. "Non può succedere davvero, non posso perderlo!"

Cercai con tutte le mie forze di raggiungerlo ma quel qualcosa o qualcuno continuava a tenermi bloccata, non riuscivo più a capire nulla, riuscivo solo a vederlo che agonizzava a terra, il sangue che iniziava a uscirgli dal naso

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Cercai con tutte le mie forze di raggiungerlo ma quel qualcosa o qualcuno continuava a tenermi bloccata, non riuscivo più a capire nulla, riuscivo solo a vederlo che agonizzava a terra, il sangue che iniziava a uscirgli dal naso. Mi guardò disperato e poi, da un momento all'altro scomparve. Il mio cuore si schiantò contro il petto mozzandomi il respiro.

-NO!- urlai. Continuai a urlare e a divincolarmi finché la morsa che mi teneva cedette. Arrancai fino al punto esatto in cui fino a un momento prima c'era Kai. Non c'era più. Le mie ginocchia erano a terra e piansi ancora più forte strappandomi i capelli in preda a una crisi di nervi. "Non possono aver fatto questo, non possono. Sono sola." continuavo a ripetermi tastando la terra attorno a me. Mi sentii scivolare sempre più in basso e poi tutto si fece nero.

La sola eccezione [Kai Parker]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora