Emily White era come una sorella per Malachai Parker, erano inseparabili, erano un'ancora di salvezza l'uno per l'altra. L'unica persona a cui Malachai riuscì davvero a volere bene.
Inseparabili, fino al momento in cui lui venne imprigionato in u...
Erano passate solo poche ore da quando tutto era andato in pezzi. Correvo, continuavo a correre ma la foresta mi sembrava infinita.
"Dove sono? Concentrati Emily."
Era incredibilmente buio e inciampai. Sentii un dolore lancinante alla gamba. Sentii le foglie sotto le dita e l'odore della terra bagnata. Piangevo, piangevo e non riuscivo a smettere. Pensai che non li avrei mai trovati, o che quando l'avrei fatto sarebbe stato ormai troppo tardi. Mi rialzai e ricominciai a correre senza più fiato, con la disperazione a guidarmi mentre dalla gamba sgorgavano fiotti di sangue. Dopo un'eternità, finalmente sentii delle voci. Sbucai in una radura. Eccoli. Formavano un cerchio perfetto, Kai e Josette al centro si tenevano per mano quando all'improvviso lui lasciò la presa guardandosi attorno con la paura negli occhi.
-Perché non dicono niente? È una cosa importante, dovrebbero dire qualcosa!- urlò lasciando la presa di Josette.
-KAI!- urlai con tutto il fiato che avevo in gola correndo in mezzo al cerchio.
Nell'esatto istante in cui i suoi occhi incrociarono i miei, mi sentii trascinata a terra. Tutto si fece sfocato...tentai di liberarmi ma qualcosa mi bloccava mentre continuavo a lottare e a urlare il suo nome. Cercavo di scalciare ma la gamba mi faceva troppo male.
Riuscii solo a vedere suo padre sbucare dalla parte opposta della radura pronunciando incantesimi.
Poi Kai cadde a terra urlando in preda al dolore. "Non può succedere davvero, non posso perderlo!"
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Cercai con tutte le mie forze di raggiungerlo ma quel qualcosa o qualcuno continuava a tenermi bloccata, non riuscivo più a capire nulla, riuscivo solo a vederlo che agonizzava a terra, il sangue che iniziava a uscirgli dal naso. Mi guardò disperato e poi, da un momento all'altro scomparve. Il mio cuore si schiantò contro il petto mozzandomi il respiro.
-NO!- urlai. Continuai a urlare e a divincolarmi finché la morsa che mi teneva cedette. Arrancai fino al punto esatto in cui fino a un momento prima c'era Kai. Non c'era più. Le mie ginocchia erano a terra e piansi ancora più forte strappandomi i capelli in preda a una crisi di nervi. "Non possono aver fatto questo, non possono. Sono sola." continuavo a ripetermi tastando la terra attorno a me. Mi sentii scivolare sempre più in basso e poi tutto si fece nero.