Vari tipi di rumori provenivano dalla stanza accanto.
Jimin lo aveva promesso, che sarebbe andato a vedere.
Uscì dalla sua stanza gattonando fino ad arrivare davanti alla porta della sua persona speciale.
Si sedette sulle ginocchia e rimase a fissare quella maniglia color oro.
Si sentì ancora un altro rumore, questa volta più forte.
A Jimin sembrò qualcosa schiantarsi sul pavimento e frantumarsi in mille pezzi.
E poi un lamento.
Un altro ancora.
Così Jimin cadde ancora in trappola, ancora una volta avrebbe avvicinato la mano alla maniglia.
Ancora una volta l'avrebbe tirata giù.
Ancora una volta lo avrebbe rivisto.
E così, con ancora in mano il suo vecchio diario, sentì il cuore sbattere forte contro il suo petto.
Strinse così forte quel diario che arrivò a strapparne una pagina, ma lui non se ne accorse, era troppo occupato a cercare di non piangere davanti alla sua persona speciale.
Così abbassò ancora una volta lo sguardo, sulla pagina strappata.
2 Ottobre 2016.
Oggi ci siamo parlati, per la prima volta.
È stato bellissimo, la tua voce è bellissima, i tuoi capelli color verde sbiadito sono bellissimi, il tuo profumo è bellissimo, tu sei bellissimo.
Mi hai detto che non avresti mai consentito che questo matrimonio avvenisse.
Avevi una sigaretta tra le labbra.
Mi hai chiesto se potevo aiutarti.
Ho semplicemente annuito, per poi continuare a guardarti.
Lo sai, Yoongi che quando chiudo gli occhi penso a te?
Lo sai, Yoongi, che mi addormento con il sorriso stampato in viso, perché ci sei te, lì tra i miei pensieri?
Yoongi. Yoongi. Yoongi. Yoongi.
Yoongi. Yoongi. Yoongi.
Mi piaci, Yoongi.
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Scusate eventuali errori!
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Kalopsia
Fanfiction"In cui tutto sembra più bello di ciò che è in realtà". "In cui Jimin tiene un diario e la madre di Yoongi si risposa". [Capitoli brevi] [# 28 in storie brevi 22/12/2016]
