Jimin si ricorda ancora di quando sua madre se ne era andata, senza lasciare né un biglietto né una carezza e nemmeno una parola dolce, a Jimin sarebbe andato bene di tutto, anche solo uno sguardo.
Era stato bravo quel giorno.
Ma comunque non ricevette niente.
Jimin si ricorda di essersi abituato a vivere da solo con il padre, si ricorda di quanta fatica faceva suo padre per lavorare ed educarlo allo stesso tempo.
Jimin gli voleva bene e questo non è mai cambiato, Jimin non avrebbe mai immaginato di poter disubbidire al padre e in fatti non se lo immaginava.
Jimin si ricorda bene di quella donna che si presentò davanti alla porta della sua casa.
Jimin ricorda bene il sorriso di suo padre nel vedere quella donna, si ricorda delle loro mani che si andarono quasi subito a intrecciare, Jimin si ricorda bene del ragazzo dietro a quella donna.
10 Settembre 2016
Era lui, lui era a casa mia.
Papà mi ha detto se mi piaceva quella donna, la donna che era appena arrivata.
Non ho risposto.
Perché pensavo ancora a lui.
Se ne sono andati quasi subito.
Lui non mi ha guardato, è semplicemente rimasto fuori ad aspettare e a fissarsi le scarpe consumate.
Era bellissimo, vorrei rivederlo.
Mio fratello, giusto?
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Povero Jimin... mi spiace per te...
Grazie per aver lettooo!!
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Kalopsia
Fanfiction"In cui tutto sembra più bello di ciò che è in realtà". "In cui Jimin tiene un diario e la madre di Yoongi si risposa". [Capitoli brevi] [# 28 in storie brevi 22/12/2016]
