"va meglio la tua gola?" mi chiede gentilmente luke mentre sorseggio il tè al limone.
"是," rispondo.
(traduzione: sì)
"meno male," luke sorride tra sé mettendo del latte nel suo caffè. "無論如何, 你幾歲?"
(traduzione: ad ogni modo, quanti anni hai?)
fisso senza capire il ragazzo dagli occhi blu, pregando dio che la traduzione mi baleni in mente per un miracolo. ahimè, non succede e resto a fissare luke con gli occhi verdi spalancati. prendo un lungo sorso di tè, a disagio, sperando che luke cambi argomento o ripeta ciò che ha detto in inglese. quando appoggio la tazza, luke sta ancora aspettando la mia risposta pazientemente.
"是," dico cautamente.
(traduzione: sì)
"是?" ripete luke, sembrando estremamente confuso.
(traduzione: sì?)
"是," confermo insicuro.
(traduzione: sì)
"certe volte quello che dici non ha senso," luke ridacchia tra sé e sé. "ma è una cosa tenera, credo."
arrossisco e bevo dell'altro tè prima che mi possa fare altre domande. il mio cuore sprofonda quando mi rendo conto che non c'è più tè da bere.
"sai, mi sono appena reso conto di una cosa." dice luke distrattamente.
lo guardo attentamente, aspettando che parli.
"tu dici di parlare cinese, ma l'unica parola che io ti abbia mai sentito pronunciare in cinese è 'sì'. beh, escludendo le due frasi che hai detto al nostro appuntamento qualche giorno fa." luke finisce di parlare, i suoi occhi fissi su di me.
prende un piccolo sorso del suo caffè per darmi il tempo di spiegare ma non c'è niente da dire. il mio cuore batte furiosamente nel mio petto. dire che sono nel panico è un eufemismo, sto per svenire.
"ed è buffo anche il fatto che tu abbia detto più cose in inglese che in cinese. sembra sempre che tu capisca meglio quando parlo in inglese," aggiunge luke sospettoso.
"vuoi la verità?" sospiro finalmente quando quei suoi dannati occhi azzurri mi trafiggono.
"non sarebbe male," luke sbuffa.
sono quasi sul punto di dirgli tutto; di come gli ho mentito dicendogli che parlo cinese per evitarlo. di come ho cercato di allontanarlo perché pensavo che fosse troppo fastidioso e che non saremmo andati d'accordo. sfortunatamente, guardando il suo viso perfetto ci ripenso immediatamente. se lui sapesse che gli ho mentito su tutto; mi odierebbe. metterei fine alla nostra quasi inesistente relazione per sempre.
"frequento dei corsi di inglese," dico velocemente senza pensare, le mie guance si arrossano a causa della bugia che ho appena detto.
"davvero?" chiede luke, il suo viso si illumina. "oh, ma è fantastico michael! il tuo inglese sta migliorando davvero tanto! non avrei mai dovuto dubitare di te, mi sento una cattiva persona adesso."
fingo un sorriso. la sua ultima frase mi fa sentire ancora peggio, come se ci fosse un'ancora appesa al mio cuore che lo trascina verso il basso. sta andando tutto male; odio mentire.
"ti aiuterò!" luke esclama a voce alta e con gioia. "possiamo vederci a casa mia di volta in volta e ti insegnerò ancora più cose sull'inglese, che è una lingua bellissima!"
cerco di trattenere una risata e annuisco semplicemente. in realtà io in inglese ho ottimi voti, e questa cosa mi sta uccidendo. anche se luke non sa la verità, mi da un po' fastidio il fatto che lui creda davvero di potermi insegnare qualcosa in inglese. semmai i ruoli dovrebbero essere invertiti.
forse le cose sarebbero andate diversamente se io non avessi mentito sul fatto di parlare cinese; forse luke ed io potremmo essere molto più legati senza l'inesistente ostacolo delle lingue a dividerci.
la vita fa schifo a volte.
traduttrice:
heia!
cosa ne pensate di questo capitolo?
è un po' più corto rispetto agli altri, ma io personalmente lo adoro.lasciate un commento e fatemi sapere se vi piace :)
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english ✱ muke [italian translation]
Fanfiction"hey!" "uh, io no parlare inglese" in cui michael finge di non saper parlare in inglese così che il biondino smetta di infastidirlo. social!luke rude!michael - © 2016 | -riptidemuke | all rights reserved. © 2016 | horansrebs | translation, all right...