Qualcosa di ruvido e viscido gli percorreva il collo in modo lento.
Qualcosa gli stuzzicava il petto facendogli sentire delle scosse al basso ventre dove sentiva invece qualcosa di caldo fare su e giù...
Fece per portare una mano al viso per strizzare gli occhi ma una mano gli impedì il gesto e piano piano in suo cervello cominciò a recepire i vari stimoli...
-Damon- gli uscì come un gemito roco.
-Buongiorno principessa- si sentì sussurrare ad un orecchio per poi sentire i denti del nero stringergli il lobo e leccarglielo... poi si spostò dietro l'orecchio percorrendone con dei baci delicati e caldi tutta la carne, cosa che faceva davvero impazzire Ron.
-È domenica vero?- chiese ancora confuso ed improvvisamente eccitato.
-È domenica gattino, sono le 7 del mattino, siamo a casa tua in camera tua e nel tuo letto, ieri sera ti sei addormentato con il libro fra le mani ed ho chiesto a tua madre se potevo restare, quindi sono rimasto e tra un ora la domestica ci chiama per la colazione quindi voglio scoparti perché vederti addormentato con gli occhiali sul naso, il libro tra le mani ed in boxer mi ha lasciato con un bel problemino ieri sera che non si è per niente calmato durante la notte visto che ti ho sognato nudo...- iniziò a scandire le parole -... Su di me...- morse il collo -... Con degli occhiali mooolto nerd...- la spalla -... che mi graffiavi il petto e ti muovevi molto sensualmente sul mio cazzo- terminò afferrandogli in una mano il membro che... inutile dirlo, dopo la descrizione del nero era diventato di marmo contro la sua stessa volontà.
-Sei un maiale- sussurrò
-Ti va di soddisfare la mia fantasia dolcezza?- lo ignorò.
-Scordatelo- inarcò la schiena colto da uno spasmo provocato da quella santa mano e si agitò sotto di lui afferrandogli il polso.
-Dai principessa, so che piacerebbe anche a te-
-Non abbiamo i condom- ragionò velocemente.
Ma ovviamente il sorriso di Damon si fece ancora più largo su quelle labbra umide che già pregustavano il momento -Tranquillo, ho trovato il mio di riserva nel portafogli, allora? Hai un altra scusa?-
Sospirò rassegnato e si tirò su guardandolo negli occhi -Vuoi davvero che prenda il controllo?-
Per tutta risposta Damon si allungò a prendere gli occhiali e con molta calma glieli infilò.
Sorrise malizioso e si sdraiò sulla schiena attendendo il momento.
Perché diamine si sentiva in soggezione? Aveva scopato con Damon miriadi di volte... eppure si sentiva in completo imbarazzo.
Non aveva mai fatto una cosa del genere, era sempre il nero a condurre i giochi, a comandare, a prenderlo... Non gli aveva mai permesso di prendere il controllo della situazione, una volta quando ci aveva provato si era ritrovato come una bambola di pezza manipolato dalla foga del nero.
In effetti Ron non si era mai lasciato andare veramente, si faceva scopare si, ma non aveva mai comunque permesso a Damon di vederlo sensuale, eccitato più di quanto non riuscisse a mascherare...
Farlo avrebbe significato cacciare il suo lato sensuale, quello che di lui a letto faceva un uomo passionale... O almeno così voleva pensare.
Una parte di lui che avrebbe comunque voluto mostrare solo all'uomo giusto!
Si girò titubante ed incrociò gli occhi del nero che lo guardarono languidi.
Se non lo avesse conosciuto avrebbe pensato che Damon lo guardasse come la cosa più bella ed eccitante del mondo, ma lui era così, gli bastava vedere un ragazzo nudo e lo guardava come un leone guarda della carne fresca appesa davanti al muso.
-Andiamo Ron-
-Se... se ti dicessi che non voglio farlo?-
Si ritrovò steso sotto Damon che lo guardò per qualche secondo prima di introdursi dentro di lui e strappargli un gemito che scappò dalle labbra del riccio.
Prima che il nero potesse rientrare Ron si portò una mano alla bocca e si costrinse a tacere, per paura di essere sentito dai suoi genitori.
-Sei molto eccitante anche così- disse prima di stoccare ancora più forte facendo mugolare il rosso che chiuse gli occhi e arcuò la schiena conficcando le unghie della mano libera nella schiena dell'altro.
Si senti strattonare e si ritrovò a cavalcioni su un ghignante Damon, i capelli scomposti, gli occhiali leggermente storti sul naso, le labbra rosso fuoco leggermente schiuse ed ansanti, le guance rosee e gli occhi chiusi in una smorfia di sollievo.
In quel momento Damon pensò di guardare il paradiso.
Non aveva mai visto il rosso dal basso, non aveva mai ammirato veramente quel volto contornato da mille efelidi durante le loro sessioni, più che altro pensava solo ed unicamente a se stesso e si imponeva di non guardarlo negli occhi perché assolutamente Damon era convinto che con una persona che passi la maggior parte del tuo tempo, che scopi e che guardi negli occhi durante un rapporto, finisci per innamorartene e questo non doveva accadere, non con Ron...
Anche se era estremamente difficile.
Non voleva ammetterlo a se stesso ma già provava qualcosa per quella testa di zucca e non voleva alimentarlo quel qualcosa...
Però non potè non pensare "Cazzo, cosa sei!" E vergognarsi infinitamente di sporcare quell'anima così dolce ancora una volta, per colmare quel suo desiderio di unirsi a qualcuno per sentirsi amato.
Anche se ormai, dal mese prima che non vedeva il riccio non era più riuscito ad andare a letto con altri ragazzi e aveva quindi capito che c'era sotto qualcosa con Ron.
Aveva cercato quindi di evitarlo, di andare il più possibile nei locali per rimorchiare, ma...
Nulla, il suo corpo reagiva solo guardando il rosso.
Era frustrante, parecchio.
Ron si riprese e guardò imbarazzato Damon attento ad ogni suo piccolo movimento che lo rendeva ancora più nervoso.
-Continua solo a fare quello che stavi facendo- lo rassicurò.
Per quanto potessero essere rassicuranti certe parole insomma.
Si prese un labbro fra i denti mentre decise di ruotare leggermente i fianchi mandando letteralmente in tilt il cervello del nero che chiuse gli occhi e reclinò la testa all'indietro facendo anche rilassare un po' il ricco che prese quindi a salire e scendere lentamente, aggrappandosi con le unghie sul suo petto, scendendo sugli addominali e continuando sulle cosce dove vi si poggiò e aumentò il ritmo.
Dio quanto era eccitante guardare Damon gemere sotto di lui.
Senza nemmeno volerlo si chinò sulla sua bocca e ne reclamò un bacio famelico che Damon non si rifiutò di dargli, anzi, lo approfondì bloccandolo e prendendo lui a pompare più velocemente dentro Ron che cercava in tutti i modi di non urlare e mugolare con scarsi risultati.
Quando poi venne sullo stomaco del nero, Damon ribaltò di nuovo le posizioni spingendo fino in fondo ad uno stravolto Ron che cercava di riprendere fiato fin quando anche lui non venne nel preservativo ringhiando sotto voce e recuperando l'aria che mancava terribilmente.
No, decisamente era da un bel po' che non lo facevano con una certa foga e Ron si sentiva immensamente appagato ed amato quando lo facevano in quel modo.
Era strano, ma davvero si sentiva così, pensava di essere desiderato davvero.
Quando invece lo facevano normalmente sembrava del semplice sesso da sfogo, fine a se stesso.
-Ehi principessa- ansimò ancora a corto d'ossigeno Damon -Sei una bomba, dovremmo farlo più spesso questa cosa, solo... cerca di condurre più tu-
Non rispose, semplicemente gli diede le spalle e si morse a sangue il labbro.
Che vergogna! Provava un imbarazzo assurdo, si era lasciato per un momento andare e... dio che cazzo di espressione gli era potuta uscire? Gli era sembrato patetico? Cazzo!
Si massaggiò le tempie cercando in tutti i modi di placare quelle fisime inutili e sospirò.
Sentì le mani calde di Damon abbracciarlo e le labbra poggiarsi sotto il suo orecchio in un dolce bacio -Eri bellissimo-
Eccolo, il Damon diabetico e raro che trovi solo a letto e solo quando è in vena, quello che sarebbe capace di chiederti la mano, di progettare con te il futuro, di chiederti di adottare cento figli e una fattoria.
Romantico...
E stupido!
Poi uno si chiede perché ci chiamano kekke!
Però è così strano desiderare certe cose anche se non si è una donna? Perché devono sognare solo loro?
Ovviamente non sto dicendo che sogno già tutto questo! Però la trovo una cosa dolcissima e stupenda.
-Ehi-
-Mhh?-
-Dico sul serio-
Si girò a guardarlo e sorrise imbarazzato -Okay-
Voglio crederci, anche se non dovrei, giusto per sentirmi meno patetico.
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A Simple Choice
Storie d'amoreRon e Damon sono legati da un amicizia... strana. Diversi quasi in tutto tra carattere e gusti, ma inseparabili. Nonostante Damon sia insopportabile, bipolare e combina guai, Ron dolce e manipolabile non ce la fa a staccarsi da quella testa calda, i...
