Ormai è da un mese che sto con Simone, mi trovo benissimo, mi ha regalato le rose rosa, le mie preferite. Io non gli ho regalato niente perché i ragazzi sono complicati, non si sa mai cosa regalargli. Stasera oltre alle rose mi ha portato fuori a mangiare, al giapponese vicino casa, adoro il sushi! Lo mangerei in quantità industriale.
È giovedì sono a scuola, mi ha appena ridato la verifica di diritto e ho preso l'ennesimo 5, "non lo capirò mai diritto" pensai tra me e me. Entra la bidella a ritirare i fogli per Bath dei ragazzi coinvolti, consegnammo fogli e bollettino pagato sta mattina in posta, come sempre piena e quindi rischiai di perdere il treno, e uscì dalla classe. Dopo qualche ora arrivò la circolare di consegna del programma e delle famiglie ospitanti nelle case, la mia insieme a quella di Eleonora era la stessa per fortuna, si chiamano Williams e vivono a Saltford, hanno due bambini, uno di 8 anni e la femmina di 9. Ormai manca poco alla partenza e sono emozionata, devo decidere ancora cosa mettere nella valigia.
Vado al bar della scuola per prendere l'acqua e il kinder bueno
<Ciao, cosa ti serve?>
<Ciao, vorrei un acqua naturale e un kinder bueno grazie>
<Tieni sono 1,30€>
<Ecco, grazie>
Mentre prendevo il resto sento delle mani sui fianchi, mi giro ed era Simone, con il suo sorriso splendente che ogni volta ti ipnotizzava.
<Buongiorno amore> mi disse mentre mi stampò un dolce bacio sulle labbra, oggi le sue labbra erano calde e più carnose, più sensuali.
<Buongiorno a te, sei venuto a ritirare il panino?> chiesi abbracciandolo.
<Si, e mi prenderò un caffè! Ne vuoi uno? Offro il ovviamente>
<Si grazie ne avrei proprio bisogno, tanto la prof non è ancora arrivata>
<Buongiorno, due caffè grazie> chiese cortesemente alla barista, alunna della scuola che sta facendo pratica.
Finito di bere il caffè mi diressi in classe dove trovai la prof ad aspettarmi.
<Ma buongiorno signorina Harlene buono il caffè?>
<Buongiorno prof! Si molto buono grazie> dissi ridendo
<Vai a sederti ora>
Stavo per sedermi quando la prof mi chiamò alla lavagna a fare l'esercizio, come punizione.
Esco da scuola, sono le 17:50, Simone mi sta aspettando sotto il porticato.
<Amore vieni con me> mi disse indicandomi la via a destra
<Dove? Io tra mezz'ora ho il treno>
<Non ti preoccupare, di ai tuoi genitori che stai da me ha dormire stasera>
<Va bene gli scrivo un messaggio>
"Papà va che sto a dormire da Simone stasera, quindi non ti preoccupare, ci vediamo domani, ti voglio bene" digitai velocemente sul mio telefono mentre seguivo Simone.
Mi portò al cinema, dove guardammo Fallen, film molto intenso e intrigante. Dopo il cinema siamo andati al mc a mangiare, Big tasty bacon, la cosa più buona del mondo con le patatine e la coca-cola. Siamo andati a casa, dove incontrai per la prima volta i suoi genitori. Maria sua mamma è una donna bellissima, capelli neri, lunghi e lucidi come la notte. Suo padre, Roberto, è un uomo molto serio ma gentile, non sorride mai ma fa spesso battute, a volte pessime devo dire la verità ma simpatiche. Sembra un po' vecchio per la sua età ma si mantiene giovane andando in bicicletta ogni mattina.
<Buongiorno, piacere Harlene> dissi emozionata e rossa come un peperone.
<Ciao tesoro, piacere Maria, e quello seduto sul divano è suo padre Roberto>
<Roberto vieni a salutare la ragazza di tuo figlio, si chiama Harlene> urlò a suo marito dalla cucina alla sala.
Dalla sala sentìi arrivare dei passi, arrivo suo padre.
<Ciao pà ti presento Harlene> mi presentò Simone.
<Ciao sono Roberto, fai come se fossi a casa tua> e se ne tornò a guardare la televisione.
Sua madre dopo che noi ci sistemammo in camera sua, venne ad annunciarci che la cena sarebbe stata servita in 10 minuti, di non fare tardi che si raffreddava.
<Buona questa lasagna signora Maria> feci notare a sua mamma.
<Grazie ma per favore chiamami solo Maria, signora è da vecchi>
<Va bene, complimenti Maria>
<Così va meglio tesoro>
Tornammo in camera ci buttammo nel letto, era ad una piazza e mezza, aveva le lenzuola nere e le fodere grigie ed io ero agitatissima ed emozionata, era la prima volta che andavo a dormire dal mio ragazzo. Mi coccolava, mi dava baci sul collo. Mi girai verso di lui e iniziai a dargli baci sul collo, a lui vengono i brividi quando lo faccio e mi supplica di cambiare posto ma a me piace tantissimo.
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Vieni con me
Short StoryQuesta storia parla di tre ragazzi: Harlene, Simone e Christian. Harlene è una ragazza timida ed intraprendente, fidanzata con Simone, un suo compagno di scuola. Simone è un ragazzo difficile ma bello e sicuro di se. Christian invec...
