Sveglia alle 7:00
<Oh Harli svegliati che non voglio fare tardi il primo giorno di scuola> mi disse Eleonora togliendomi le coperte e spalancando la finestra.
<Arrivo, ora mi alzo! Tanto il pullman è alle 8:18 quindi stai tranquilla>
Per andare a scuola eravamo gli unici a prendere il pullman, visto che le nostre famiglie abitavano a Saltford, una frazione di Bath, e ci impiegavamo 20 minuti di pullman più 10 minuti abbondanti dalla stazione di Bath a scuola.
<Ok ma sbrigati, io vado in bagno a cambiarmi poi andiamo a fare colazione>
<Si ora mi alzo> dissi prendendo in mano il telefono, guardando se c'erano notifiche o messaggi.
Ci dirigemmo in sala da pranzo, il tavolo era pieno di cose da mangiare. C'erano tre tipi di cereali differenti, due tipi di biscotti, la Nutella con i panini al latte e i panini con le gocce di cioccolato, delle torrone con uvetta e cannella, a parer mio buonissime.
<Guarda quanta roba ci hanno messo da mangiare Harli>
<Ma non c'è da bere? Vado in cucina a vedere> mi diressi in cucina dove trovai due tazze con affianco il bollitore e le caspsule per il thè, il caffè in polvere, il latte e il succo d'arancia.
<Ele cosa vuoi da bere?>
<C'è il latte?> <Si c'è!> <Allora prendimi quello che lo bevo con i cereali> <Arrivo>
Tornai in sala da pranzo e facemmo colazione, mi arrivò un messaggio:
Da Manuel Bath (come lo avevo salvato in rubrica dal momento che non lo conoscevo ma era il nostro vicino di casa)
"Vi aspetto alle 8 fuori casa sulla stradina, così andiamo a prendere il pullman insieme"
Risposta: "Tra 10 minuti siamo pronte aspettaci"
Finita colazione tornammo in camera ci mettemmo la giacca e prendemmo lo zaino, pronte per questa giornata di studio, come pensammo che fosse.
<Good morning ladies!> sentimmo mentre uscivamo da casa, Alex si era svegliata.
<Good morning we're going to school, we'll see you this evening>
<Yes, have a good day!>
<Yes, thank you>
Arrivammo in fermata e per poco non rischiavamo di perdere il pullman, non ci eravamo accorti di essere dall'altra parte della strada. In Inghilterra guidano nella parte sinistra della strada quindi la fermata è dall'altra parte.
<Guarda c'è il pullman doppio! Andiamo sopra davanti ai primi posti>
urlò Eleonora scaraventandosi in pullman e facendo vedere l'abbonamento di fretta, noi la seguimmo fino sopra. Eccoci finalmente proveremo questa emozione di stare nei posti davanti al piano sopra.
<Se qualcuno mi fotteva il posto lo uccidevo!> sbraitò Eleonora appoggiando i piedi sul corrimano davanti al vetro, la imitai mettendomi comoda. Arrivati in stazione trovammo altri due nostri compagni, si chiamavano tutte e due Simone, per distinguerli li chiamavano in soprannomi in base al cognome, quindi erano Mene e Spero.
In quel momento mi chiamò Simo:
<Pronto amore> risposi
<Amore come stai? Mi manchi già, quando torni? Ma li che ore sono?> mi chiese appena risposi
<Aspetta una cosa alla volta, sto bene e anche te mi manchi tanto amore! Comunque qua è un'ora in meno e sono le 7:50 e sto andando a scuola>
<Ah! Un'ora in meno pensavo di più! Mi raccomando scrivimi appena puoi o quando hai Wi-Fi, se no mi preoccupo e non mi tradire con qualche inglese!>
<No amore come farei a tradirti con questi cessi! E visto che ho fatto la promozione e mi si è già attivata ti scrivo subito>
<Va bene, aspetto il messaggio e poi stasera facciamo FaceTime così ti vedo>
<Va bene amore a dopo> dissi spegnendo il telefono.
Arrivammo a scuola grazie a Spero che sapeva già la strada, visto che era venuto già due anni fa, erano già tutti fuori scuola, tutti tranne le prof, le uniche che dovevano essere già li. Dal lontano vediamo arrivare un ragazzo alto, biondo con una cartelletta era James, il nostro prof di inglese nella scuola nonché guida turistica per la città. Appena arrivarono le prof James ci portò al centro di una piazza, chiamata Queen Square, dove la regina fece il suo ingresso un po' di anni fa. In seguito ci portò in un grandissimo giardino costeggiato da un monumento antico a semicerchio. Continuando la visita ci portò davanti al fashion museum e poi sul ponte Pulteney dove scorre il fiume Avon, dove di conseguenza vennero girati parecchi film. Finito il tour per la città ci lasciarono un'ora e mezza di libertà, e la nostra prima tappa fu Starbucks e di seguito primark, dove non presi niente quella volta.
Ora di pranzo sono le 12:30 ci trovammo a scuola: un edificio di 5 piani, dove le scale erano piccole e strette, con tanti gradini. C'erano due aule piccolissime 4 metri per 5 massimo per ogni piano e noi ovviamente eravamo all'ultimo, dove c'era solo una stanzino ancora più piccola con tre tavoli da quattro persone l'uno, con sopra dei panini impacchettati, l'acqua, la frutta e una barretta di cioccolato. Presi i posti ci preparammo per il test d'ingresso, per valutare la capacità di inglese di ognuno è per dividerci in classi. Il test era composto da 100 quesiti, in ognuno c'erano una o due frasi alle quali mancavano delle parole e tu dovevi indovinarle e se erano verbi coniugarli al tempo giusto. Durante il test tutti hanno copiato da tutti, James non si accorgeva di niente.
<Ooooh ma la 52 che cos'è?> bisbigliò Asia dal tavolo affianco
<"Was", ma la 58 cosa avete messo?> chiesi un po' troppo ad altra voce
< Io ho messo "there"> mi rispose Federico che era già alla 86 esima.
Finito il tutto James iniziò a scrivere alla lavagna.
"Write an letter for your English teacher"
Ci abbiamo impiegato un'altra oretta per la lettera, dopo di che ci ha chiamati uno alla volta alla cattedra per valutare il nostro inglese parlato, se riuscivamo a comprendere quello che diceva e se riuscivamo a parlare con scioglievolezza. Ormai erano le 18:30, uscimmo da scuola per avviarci alla stazione dei pullman per tornare a casa. Arrivati guardammo sul cartellone il nostro pullman:
X39 ore 18:50 binario 11
Entrammo in pullman eravamo sole io e Eleonora, non sapevamo dove dovessimo scendere, allora cercai di far capire al conducente la nostra via di casa e la fermata, lui la trovò subito e ci disse di sederci lì vicino così ci avrebbe detto lui quando scendere, così facemmo. Scese dal pullman e ringraziando il conducente, ci avviammo a casa che distava 1 km dalla fermata. Bussammo alla porta e Alex ci aprí: <Hi! We're here!>
<Hi girls, come on>
<We go in our room for 10 minutes and than we come for dinner>
<Ok guys, we're waiting>
Entrai in camera e notai che i letti erano fatti, pensai subito che Alex ce li avesse fatti.
<Ele hai visto che i letti sono fatti?>
<Si è vero! Sai sono stata io..>
<Grazieee, pensavo fosse stata Alex>
<No io, ma ora sbrigati che andiamo a mangiare>
A cena stasera ci aspettava una tavolata abbastanza piena di ciotole, nelle quali c'era: una ciotola a di piselli bolliti e sconditi, una di fagioli in scatola al pomodoro, una di mais in scatola e infine una teglia con le patate al forno; in mezzo c'era un vassoio con ketchup, senape, maionese e salsa barbecue. Alex arrivò con due piatti uno con un filetto di salmone per Eleonora, visto che è vegetariana e un piatto con un hamburger e dentro c'era insalata e pomodori per me, a parer mio buonissimo! Fine cena Alex ci porta dei biscotti a forma di cuore alla cannella, che erano la fine del mondo e dei krapfen al lampone stupendi.
<There are so beautiful and delicious! Congratulation!>
<Oh thank you Harlene, now you going in your room? Do you like a cup of milk?>
<Yes thank you, it's delicious your milk!>
Preso il latte, tornammo in camera dove chiamai Simone su FaceTime
<Ciao amore come stai? Cosa hai fatto oggi?>
<Ei amore, tutto bene a parte che mi manchi, sono andato a scuola e poi sono uscito con la compagnia a te com'è andata?>
<Tutto molto bene e mi manchi anche te, ma ora è tardi ci sentiamo domani che vado a farmi la doccia>
<Va bene, buona notte amore>
<Buona notte amore>
Eleonora esce dal bagno e guardandomi mi dice: <Domani sarà una giornata stupenda me lo sento!>
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Historia CortaQuesta storia parla di tre ragazzi: Harlene, Simone e Christian. Harlene è una ragazza timida ed intraprendente, fidanzata con Simone, un suo compagno di scuola. Simone è un ragazzo difficile ma bello e sicuro di se. Christian invec...
