Marina o Sascha

384 20 10
                                        

pov's stefano

io: scusa, devo andare in bagno

dissi una bugia per svincolarmi da li, troppe emozioni mi stavano assalendo, e troppe domande

ora mi ricordavo tutto, ma cosa devo fare, io amo la marina, ma amo anche sascha, non so cosa fare, mi siedo in un angolo, mi metto la testa fra le ginocchia, e le mani sopra la testa, iniziai a piangere, un pianto silenzioso, non volevo che si sentisse, sentii la porta che si aprii, feci finta di niente e restai li, poi, due braccia mi circondarono, e mi strinse a lei, avrei voluto che fosse sascha, ma non era lui, asciugai le lacrime e mi alzai

mr: tutto apposto amore?

io: si

mr: puoi dirmi tutto, tranquillo

io: promettimi che non ti arrabbierai

mr: mi spaventi... ma ok

io:  quando sono arrivato qui non mi ricordavo nulla

mr: si hai avuto una perdita della memoria

io: e quando sono arrivato qui, c'era già un altro nella stanza, lui si chiama sascha, siamo diventati subito amici, ma dopo un po' non so come, ma mi sono innamorato di lui, e ora lo amo, ma amo anche te e non so cosa fare

mr: quindi, tu ami uno del tuo stesso sesso ma ami anche me?

annui, mi scese di nuovo una lacrima, lei alzò le braccia all'aria, come se trovasse tutto questo senza senso, ma i ci stavo male.

si aprì la porta ed entrò sascha

sa: devi fare una decisione o me o quella troietta

mr: troietta a chi, lurido stronzo

non ci potevo credere, ora devo scegliere una delle due persone che amo, ditemi che questo è un sogno per favore

mr: allora

io: PENSATE CHE SIA FACILE SCEGLIERE!!!!!!!! VOI SIETE LE DUE PERSONE CHE AMO E ORA MI STATE CHIEDENDO DI SCEGLIERE UNO DI VOI DUE, AMO TUTTI E DUE, NON è FACILE SCEGLIERE UNO DI VOI DUE CRISTO!!!!

tutti e due fecero un passo indietro, impauriti, respiravo irregolarmente, mi buttai nel letto e iniziai a piangere, non c'è la facevo più, ero stremato, poi, sentì delle braccia circondarmi, era marina, sascha stava lì immobile, sembrava una statua, freddo come il marmo, a questo punto avevo deciso, avevo fatto la mia decisione, decisi di andare con chi in questo momento mi è stato più vicino, ovvero la marina.

non c'è la faccio più a stare qui, questa è una gabbia di matti, e ora voglio solo che tutto questo finisca

io: ho deciso

dissi asciugandomi il viso, e bloccando le ultime lacrime che mi restavano

io: io voglio uscire di qui, questa è una gabbia di matti

tutti e due mi guardavano, allora, senza fare nomi, baciai marina, per far capire chi avevo scelto, subito ricambiò e vidi sascha avvicinarsi a noi più minaccioso che mai

sa: io stefano ti amavo, ho aperto per la seconda volta il mio cuore a te, credevo mi amassi, io lo credevo, IO LO CEDEVO!!!! e me la pagherai per questo lurida puttana

sascha alzò il suo letto e subito spinsi via la marina e mi buttai addosso a sascha

io: per favore, posa il letto, fallo per me

cercai di tranquillizzarlo,  ma questo non funzionò

sa: lurido stronzo!!

mi tirò un calcio nelle parti basse, non ebbi manco il tempo di reagire, e mi scaraventò il letto addosso.

da qui in poi non capii più tanto quello che è successo, mi ritrovavo sotto ad un letto, dolorante come non mai, tutto si muove a scatti e poi non vidi più niente, era tutto nero, e io mi lasciai andare




















mi svegliai, sono in un lettino, con dei tubi infilati nelle braccia, i muri sono tutti bianchi, anonimi, ero in ospedale, probabilmente fuori da quella gabbia, mi rilassai, e poi vedo qualcuno avvicinarsi, correndo verso di me, era marina, mi baciò subito, io ricambiai, si stacca da me e mi abbraccia, molto forte, io resto immobile, incapace di muovermi, gli scesero delle lacrime

mr: credevo non ti risvegliassi più

io: che è successo

dissi con voce tremante

mr: quello stronzo ti ha lanciato un letto addosso e un calcio nei gioielli di famiglia, eri messo molto male, io ho chiamato subito le guardie, che sono intervenute subito, ti hanno tirato fuori dal letto, ed eri svenuto, lui lo hanno portato non so dove, e subito ti hanno portato in ospedale, è passata una settimana da allora

io: ho dormito per una settimana!!

dissi sconvolto, non ci credevo, ho dormito per 10 giorni!!!!

mr: si

mi strinse a lei e stavolta, con immensa fatica, l'abbracciai anche io.

ale: così mi soffochi fratellone

io: oh, scusami alessia












































si conclude qui la storia, spero che vi sia piaciuta, che vi abbia appassionato e che vi abbia divertito, prossimamente potrei pubblicare un sequel, non ne sono sicuro, vi ribadisco di andarvi a leggere l'altra mia storia che trovate nel mio profilo,

boneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee




















dopo unna settimana, il tempo di riprendermi mi hanno dimesso dall'ospedale, subito dissi a marina di portarmi dalla mia sorellina, non sapevo ancora come stava, e non vedevo l'ora di vederla.

parcheggiò davanti a casa sua, spense la macchina. e scese , scesi anche io, lei chiuse la macchina e io mi dirego verso la porta di igresso.

arrivammo alla porta, lei mise le chiavi nella toppa e aprì, vidi mia sorella, seduta nel divano, e appena mi vide corse da me, mi salto letteralmente addosso, io la abbracciai più forte che potevo, avevo paura che la potessi riperdere

the mentaliste ||Saschefano||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora