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-"Com'è non mi sfidi più,non sai più che dire?Bene sono contento,perchè il modo in cui cercavi di sfidarmi mi stava stancando"-mi sta iniziando a dare molto fastidio il suo modo di fare,non lo sopporto,non permetterò ad una persona del genere di mettermi i piedi in testa gli dico:-Potrei sapere come ti chiami sai non vorrei chiamarti a vita Brooks"-quello splendido sorriso svanisce e ritorna con lo sguardo di sempre e disse:-"Meno mi chiami e meglio è,comunque mi chiamo Benjamin ma preferisco essere chiamato per cognome"-rimasi in silenzio,era uno che tagliava corto e anche io,mi affascinava il modo in cui riuscivamo a stare in silenzio e lasciare tutto agli occhi ma dovetti interrompere quell'istante -"Ragazzo,non so come la vuoi mettere ma io voglio a scuola"-avevo ancora i miei vestiti addosso,mi lanciò una felpa abbastanza larga e diede per scontato che io capissi,Ben uscii,mi guardai allo specchio avevo i capelli sciolti e gli elastici sul polso,probabilmente li aveva sciolti lui,la felpa aveva un odore fantastico,tolsi la mia e infilai la sua,quel ragazzo era troppo strano,mi avrebbe fatto impazzire,mi feci una coda e uscii di casa,lui era già lì fuori e disse:-"Mi piace come ti sta questa felpa,tienitela e io mi tengo la tua ieri eri qualcosa di stupendo,eri diversa da tutte le altre in minigonna o cose attillate eri unica,ah e non ti gasare per questo complimento non mi sto dichiarando"-mi morsi un il labbro ero nervosa,ma non per lui ma per il modo in cui mi trattava,mi metteva fuori posto.Senza dire nulla mi venne incontro e mi sciolse la coda,e mi sussurrò:-"Non te li legare"-ormai mi aveva messo fuori gioco,mi trattava come una bambina.Andammo a scuola col motorino,ora non avevo ben capito in che rapporto eravamo,amici?Arriviamo,scendo e non ci salutiamo neanche,ci stavamo comportando da perfetti sconosciuti o forse lo eravamo davvero.

-C'han concesso una sola vita- [IN PAUSA]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora