Capitolo 6

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Sempre il solito sogno, sempre il solito risveglio.

Mi svegliai sudata e col cuore palpitante, guardai l'ora ed erano le cinque di notte.
Mi alzai dal letto e scesi le scale per andare giù in cucina a prendere un bicchiere d'acqua.

Quando mi avvicinai alla porta trovai le luci già accese e seduto su uno sgabello c'era Kyle, troppo concentrato a guardare “malattie misteriose” alla televisione per sentirmi.

Colsi l'occasione per spaventarlo, in punta di piedi mi avvicinai a lui ma quando fui abbastanza vicina si girò e con uno scatto mi trascinò sopra di lui.

“Stupida, sto solo guardando la tv non sono sordo, si sente da lontano il tuo passo da elefante.”
Mi misi a ridere e mi avvicinai al frigorifero.

“Si può sapere perché alle cinque di notte ti trovo a guardare la tv nella mia cucina?”
“Jake, approfittando che tua mamma avesse il turno di notte, mi ha invitato a restare a dormire ma ho dimenticato le gocce e non riesco a prendere sonno"
Tu invece che ci fai sveglia a quest'ora?”
“Niente di ché, ho avuto un'incubo.”
“Ti va di raccontare?”
“No.”

Mi sedetti di fronte a Kyle con in mano il bicchiere.
Lo portai alle labbra e bevvi, alzando lo sguardo notai che Kyle mi stava fissando.
“Che hai da guardare?” dissi.
“Niente scusa, è che ti trovo bellissima.”

Impuntai i miei occhi nei suoi, giusto per un secondo che bastò a farmi cogliere la sincerità delle sue parole.

“Ancora con queste tattiche per rimorchiarmi?”

“Non mi serve nessuna tattica, se io volessi saresti già mia”

“Quanta convinzione, aspetta e spera”
“Scommettiamo?”
“No”
“Hai paura?”
“Di cosa dovrei aver paura?”
“Di innamorarti di me”
“No, non c'è il rischio. Sei solo uno sbruffone che se la tira e crede di poter avere tutto dalla vita.”
“Non é che lo credo, so per certo che è così”
“Tutto tranne me.”

“Perché ogni conversazione con te si deve trasformare in una discussione? Non puoi accettare un complimento come qualsiasi altra ragazza senza far polemiche?”

“Non voglio essere trattata come ‘qualsiasi altra ragazza’ proprio perché non mi ci reputo”

“E come vorresti essere trattata?”
“Da te in nessun modo”
“Antipatica”
“Sempre meno di te.”

“Torno a dormire adesso, anche se dubito di riuscire ad addormentarmi” dissi.
“Va bene”

Misi il bicchiere vuoto nella lavastoviglie e mi diressi su.
Mentre salivo le scale sentii dei passi dietro di me, mi voltai e vidi che Kyle mi stava seguendo.

“Che stai facendo?” dissi, alzando gli occhi al cielo.
“Vengo con te, hai detto che non saresti riuscita ad addormentarti, forse con me nel letto ti sarà più semplice.”

“No Kyle, non ti farò dormire con me”
Detto questo continuai a salire le scale, ma quando arrivai alla porta della mia camera lui mi anticipò e ci si chiuse dentro.
“Kyle, santo cielo che stai facendo?” sussurrai per non svegliare mio fratello.
“O dormi nel letto con me o dormo da solo nel tuo letto. Sta a te la scelta.”

Rimasi per qualche secondo a fissare la porta, pensando a cosa fare.
Sospirai pensando che un ragazzo più insistente di lui non l'avrei mai più conosciuto.

“Va bene, apri”
“Pensavo che sarebbe stato più difficile convincerti.”

Appena aprii mi sdraiai sul letto, che essendo ad una piazza era sicuramente troppo piccolo per due persone.

Lui si tolse la maglietta, e si sdraiò accanto a me.

“Non esageriamo, rimettitela”
“Non riesco a dormire vestito, è già tanto che tengo i pantaloncini”
“Non insisto solo perché so che non cambierebbe niente.”

La situazione diventò fin troppo imbarazzante, io con un ragazzo praticamente sconosciuto nel letto.
Per lo più senza maglia, e con gli addominali perfettamente scolpiti che mi sfioravano la schiena.

Pensai che non sarei riuscita ad addormentare a causa di quella vicinanza che mi procurava fin troppi brividi, ma quando lui iniziò ad accarezzarmi i capelli il mio respirò divenne più pesante e in poco tempo mi addormentai.

La mattina seguente mi svegliai accecata da un raggio di luce, dopo una serie di sbadigli mi alzai col busto e notai che accanto a me c'era un vassoio con dei pankake e un bicchiere di succo. Sul cuscino c'era un biglietto, lo presi in mano e ne lessi il contenuto.
"Buongiorno Jessy, spero che tu ti sia svegliata bene. Ho preparato dei pankake per te, vedi di mangiarli tutti. Ti passo a prendere per mezzogiorno, ti porto a pranzare in un posto carino. Non ti ci abituare troppo. Kyle"

Finita la lettura mi scappò un sorriso.
Guardai l'ora ed erano già le undici.           

Mangiai tutto e di fretta mi alzai dal letto, presi l'intimo e un semplice vestito bianco e mi diressi in bagno.
Dopo essermi fatta una doccia mi vestii e mi truccai leggermente.
Sentii il clacson di una macchina e quando mi affacciai vidi l'audi di Kyle.

"Ciao Kyle"
"Ciao Jessy, ti è piaciuta la colazione?"
"Si dai, accettabile"
"Accettabile? Solo?"
"Si, io l'avrei fatta meglio"
"Ecco benissimo, la prossima volta fattela da sola allora"

Mi girai verso di lui e vidi che aveva corrugato le sopracciglia e esposto io labbro inferiore quasi a formare un broncio.
Iniziai a ridere e per farmi perdonare mi allungai abbastanza da appoggiare le mie labbra sulla sua guancia.
Lui sorrise e mi fece la linguaccia, in seguito partì.

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Spazio autrice.
Vi sono mancataaa?
Erano ormai mesi che non facevo uscire un capitolo, qualche giorno fa ho trovato la bozza di questo nuovo capitolo e ho deciso di completarla.
Spero vi piaccia, kiss

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Oct 10, 2018 ⏰

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