Giovedì.
Finalmente posso respirare, vedo la luce dopo due settimane; non mangieró più quel orrore di cibo d'ospedale tranne il brodino, quello era ottimo.
Ringrazio dio che non ho niente di grave, una micro frattura alla gamba, anche se poteva andare peggio tipo non vivere più.
Ringrazio Dio che quel camion non mi ha provocato niente di così allarmante.
Insomma ho avuto la fortuna più grande che esista; ora sono fuori e il vento mi fa venire i brividi alle mani, i miei capelli gonfi saranno come sempre scompligliati,ma sono "felice" Questa parola non la dicevo da tanto tempo, mi sento bene, ho perso forse i biglietti di carta più belli che mi siano mai capitati ma sono felice."A cosa stai pensando?" Mia madre mi interrompe da tutti i pensieri che stavo facendo.
"A niente, andiamo pure a casa" sorrido e penso al lunedì che verrà...
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Book//Patrick Cutrone
Fiksi PenggemarDove un ragazzo mette di nascosto dei bigliettini piacevoli al romanzo preferito di una ragazza