Capitolo 14-"Paure."

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Foto:Kevin, Sophia e Andrea

Kevin

<<Buongiorno!>> apro la finestra della camera da letto, e faccio scendere dalla culla Marilù, la mia sorellina e poi mi abbraccia teneramente, mi piace stare solo con mia sorella perché posso tirare la mia parte ancora infantile.

Ecco la nostra colazione, ho preparato delle fette biscottate con burro e marmellata di fragole e delle tazze di tè.

<<Kevin io vado a lavorare, tieni d'occhio Marilù!>> è bello quando sto solo con Marilù. Mi chiama Emma, <<Ciao, dimmi!>>, <<Kevin hai da fare??>>...uffi, il mio lato infantile non può uscire oggi, <<No>>, <<Ti va di stare un po' insieme?>> si tanto, ma non mi va di uscire, <<Si ma potresti venire a casa mia?>> le do le indicazione e dopo mezz'ora è già arrivata.

Vado ad aprirle <<Emma ti prego di non ridere di me, dopo ti spiegherò tutto!>>...<<Certo!>> la adoro, sono certo che mi capirà dopo che le avrò detto tutto. <<Marilù lei è una mia amica e si chiama Emma, Emma lei è la mia sorellina Marilù!>> vedo che a Marilù le luccicano gli occhi , non ha mai fatto così con persone estranee, Emma gli sorride, è così bella.

<<Lo sai che certe volte Kevin nel sonno fa il tuo nome?>> oddio no che vergogna, <<Davvero?>> Emma mi guarda teneramente...<<Si...ma adesso basta. Guardiamo un film??>> accettano.

<<Ti è piaciuto?>>mi chiede Emma a bassa voce visto che Marilù si è addormentata, sinceramente ho visto molto poco, perché guardavo solo lei, <<Si...molto bello!>> prendo Marilù in braccio e la metto nel letto. <<E' davvero molto carina e tenera tua sorella, proprio come te!>> me lo ha detto davvero?? Sto perdendo la testa, oddio no...sono diventato rossissimo, mi da un bacio sulla guancia e divento davvero un pomodoro.



<<Cosa dovevi spiegarmi?>> avevo dimenticato di averglielo detto...<<Scusami Emma, devo prepararmi si è fatto tardi, è meglio che vai via!>> la butto fuori di casa. Non voglio per adesso dirgli niente, abbiamo un rapporto così bello e dal pensare che tutto potrebbe finire dopo l'aspra notizia mi spaventa.

Sophia



E' da più di due settimane che ho sempre nausea e il ciclo mi sta ritardando e non l'ho detto a nessuno, neanche ad Emma. Ho paura di essere incinta! Ho deciso di andare a comprare un test di gravidanza, ma non ho intenzione di andarci da sola. <<Emma rispondi!>> dico in testa mia, ma non risponde. Riprovo ma nulla, così vado da sola.





<<Buongiorno! Vorrei un test di gravidanza!>> non oso a pensare cosa starà pensando il farmacista visto che mi sta guardando decisamente male, <<Ecco a te!>> lo nascondo dentro il giubbotto ed esco.



Arrivo a casa e finalmente mi chiama Emma, <<Sophia scusami se prima non ti ho risposto, ma ero con Kevin. Devo raccontarti un po' di cosa. Oh scusami sei stata tu a chiamarmi...ti è successo qualcosa??>>, <<Emma vieni veloce a casa mia!>> ho ansia, <<Ma così mi fai preoccupare, cosa è successo?>> muoviti Emma, <<Arriva il primo possibile e poi ti spiego tutto!>>.

Ho paura, paura e ancora una volta paura!

Suona il campanello, speriamo che sia Emma. <<Emma!>> oh no...<<Ciao mamma!>>, <<Sophi è successo qualcosa??>> ma no mamma...<<No mamma perché??>> cazzo...speriamo che non lo capisce. <<Ok. Prendo le pasticche della nonna e vado.>> meno male...pensavo che non se ne sarebbe più andata. Suona nuovamente il campanello <<Emma!>> questa volta è lei, <<Allora cosa devi dirmi!>> grida, <<Shh...è arrivata mia mamma, il tempo che se ne va e ti racconto tutto!>> dico a bassa voce, <<Ok>>. <<Oh ciao cara...io vado Sophi. Ci vediamo a pranzo!>> mia mamma accudisce mia nonna da almeno tre anni, è rimasta paralitica e non può lasciarla da sola, mio nonna è morto e lei è l'unica figlia, quindi tocca a lei, non sta mai a casa tranne nelle ore di pranzo e la notte. Abbiamo pensato anche di farla trasferire qui, ma mia nonna non vuole, è affezionata alla sua casa e non la lascerebbe per nessun motivo.

<<Quindi Sophia di cosa dovevi parlarmi?>> ah sì giusto...<<E' da due settimane che ho nausea e il ciclo mi sta ritardando...ho paura di essere incinta! Questa mattina ti ho chiamata perché volevo che andassimo insieme a comprare il test di gravidanza, ma non mi hai risposto così sona andata da sola!>> lei sorride, come fa ad essere felice, ho solo 17 anni e se fossi incinta?? <<Ma è una notizia bellissima! Hai fatto il test? Sai chi potrebbe essere il padre?>> si e sono anche sicura, <<Non ancora, stavo aspettando te per farlo. Se dovrebbe esserci sono sicura che il padre è Carlo, con Michele non è successo affatto niente.>>.

<<Cosa sai aspettando? Muoviti a farlo!>> entro in bagno e guardo le istruzioni prima di farlo.

<<Sophia muoviti è da più di mezz'ora che sei lì dentro!>> l'ho già fatto, ma non voglio guardarlo, non ho il coraggio. Esco dal bagno <<Allora!?>> mi chiede Emma curiosa e felice, <<E allora non ho guardato! Emma ho paura e vorrei prima dirlo a Carlo e guardare insieme a lui il risultato. <<Amore dimmi!>> risponde Carlo al telefono, <<Amore potresti venire subito a casa mia?>>, <<Si arrivo!>>.

Finalmente è arrivato, gli spieghiamo tutto e prendo il test, <<Sei pronto?>> chiedo a lui, <<Si!>> lui è molto felice e questo mi solleva, anche io sarei felice, ma ho solo 17 anni e non mi sento pronta. Giro il test eh...

E' NEGATIVO...!

Sono molto felice, <<Mi sarebbe piaciuto diventare zia!>> ride Emma e di seguito anche noi, <<Per adesso è presto, ci sarà tempo!>> rispondo io.

Kevin

<<Buongiorno principessa!>> prendo Marilù dalla culla, <<Mi aiuti a cucinare?>> voglio fare io qualcosa per mio fratello, <<Si!>> quanto è tenera!!

<<Facciamo le lasegne?!>> tutto per farla felice, <<Certo!>>.

<<Eccola!>> la esco dal piccolo forno, <<Sarà buonissima!>> esclama Marilù, <<Adesso facciamo un dolce?>>, <<Si! Cosa vuoi preparare?>> pensa e poi...<<La torta di mele!>>. Mentre facciamo l'impasto, prendo un po' di farina dal socca e gliela butto addosso per farla ridere un po', vederla felice è la cosa più bella del mondo, farei di tutto per lei e Thomas, anche levarmi la vita se è necessario.

<<Sono arrivato!>> grida Thomas appena entra dalla porta, io e Marilù abbiamo preparato la tavola e abbiamo gli abbiamo appoggiato tutto il cibo, quando Thomas intravede tutto ciò si emoziona.

Andrea

A dire il vero sono un po' felice di aver rotto con Emma, sono tornato alla mia solita vita, e adesso è tornato il vero me stesso.

Sono pronto per andare al ristorante con Rossella. <<Sono sotto casa scendi!>> la avviso tramite telefono, <<Eccomi!!>> arriva.

<<Adesso che facciamo?>> abbiamo finito di cenare e immagino che lei come me vuole andare subito al punto, la guardo con uno sguardo malizio <<Andiamo!>>.

Siamo arrivati alla mia casa al mare e visto che oggi c'è particolarmente freddo accendo il camino, <<Mi è mancato il vero Andrea!>> si siede sopra di me e inizia a baciarmi, rido, <<Anche a me!>>.

Come immaginate siamo andati al dunque, ma visto che adesso sono stanco, BUONANOTTE!

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⏰ Ultimo aggiornamento: Nov 08, 2017 ⏰

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