"I ricordi sono fotografie che non puoi strappare"
Varco la grande porta della NYU, l'università più prestigiosa di New York. Un enorme atrio accoglie gli studenti, alla mia destra una lunga scala parquet conduce al secondo piano dove si trovano grandi biblioteche, alla mia sinistra e di fronte a me, invece, lunghi corridoi conducono alle classi e ai vari armadietti. La struttura ha grandi finestre che permettono di avere una fantastica visuale di New York, i muri sono dipinti di un color legno chiaro che si contraddinstinguono con il pavimento, che ha come disegno dei quadretti color bianco e nero.
Estraggo il libro e il quaderno di spagnolo per poi rinchiudere l'anta dirigendomi verso la classe, seguita da Courtney che ripete letteratura inglese ad alta voce per l'interrogazione che non accadrà.
Salgo le scale color marrone scuro e mi deposito al mio solito banco all'ultima fila, al contempo la prof fa la sua entrata gridando:"Buenos días!"
Le ore passano lentamente, sembrano interminabili, sopratutto quella di letteratura inglese.
Appoggio la testa sul banco e chiudo gli occhi, cercando di prendere sonno,
ma la spiegazione su John Wycliffe e sulla Chiesa cattolica non aiutano affatto.
"Middle english is..." le parole del prof sono interrotte dal suono frastornante della campanella.
Finalmente! Non ce la facevo più lì dentro, ancora un altro minuto e me ne sarei andata!
"Hai visto?! Non ti ha interrogata!" esclamo alzando gli occhi al cielo e percorrendo il corridoio affollato di alunni e insegnanti.
Io ho sempre ragione!
Deposito i libri dell'armadietto,al contempo mi volto verso di lei e solo adesso noto il suo abbigliamento casual. Indossa una camicetta di jeans con un semplice giubbotto nero e un leggins del medesimo colore, e ai piedi le solite converse bianche, ormai consumate.
Si, forse sembrerò strana,ma sono fatta così: è mia abitudine osservare l'abbigliamento di ogni persona, non riesco a spiegarne il motivo, ma penso che forse, secondo il modo di vestirsi, si riconosce l'aspetto interiore, e non quello esteriore che molte volte viene modificato. E per che scopo poi?
Per crearsi una maschera, per nascondersi dagli altri, per nascondere un aspetto che non accettiamo, per far vedere ad altre persone che noi siamo diversi da ciò che invece nella realtà siamo, perché noi non accettiamo la realtà...
I suoi capelli castano scuro sono raccolti in una coda alta che ad ogni movimento si muove, il suo corpo é alto e snello e il suo viso è lievemente truccato da mascara e lip gloss.
Courtney è una ragazza semplice.
Non adora truccarsi, non le piace essere al centro dell'attenzione e non ama molto usare il cellulare, ma piuttosto studiare in biblioteca.
E anche se è molto diversa da me e a volte non lo dimostro...le voglio bene.
"Resti qui o ritorni?" domando sfilando dalla tasca dei jeans il mio IPhone e controllando se c'è qualche messaggio o chiamata.
No, niente.
"Resto, per domani abbiamo due ricerche da fare!" esclama sospirando e sistemando meglio il suo zaino sulla spalla, al contempo noto dietro di lei Luke, che con una mano alzata in segno di saluto, si avvicina a noi a passo deciso.
I suoi capelli castani sono ricoperti da un cappello nero, le sue labbra rosee sorreggono una sigaretta, una maglia con un piccolo scollo a V aderisce ai suoi pettorali e ai suoi addominali definiti e un jeans scuro riveste le sue gambe muscolose.
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See You Again - La Vendetta
RomanceIn ognuna delle nostre vite c'è un filo sottile che ci fa barcollare, un divario che divide la morte dall'eternità. E Ashlee ha rischiato di cadere e scivolare giù. A causa di un forte uragano che le ha incasinato l'anima buia e ferita. Di un tornad...
