Chapter 5

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Non era fredda.
Nemmeno stronza.
Era solo triste.
Stanca
di fare a botte
con la vita.
-Charles Bukowski

Ashlee's pov

Distendo le gambe sul divano di pelle posto nel salotto di casa mia e tiro un morso allo spigolo di pizza puntando i miei occhi sui sottotitoli del film The Ring 3 trasmesso in televisione.

"Il film più schifoso che abbia mai visto!" Commenta Ellie sospirando e sollevandosi dalla poltrona, mentre io alzo gli occhi al cielo.

"A me è piaciuto" Jamie alza le spalle portando alla bocca una manciata di popcorn con ancora gli occhi puntati sulla tv al plasma.

Siamo stese sul divano di casa mia a guardare film thriller e mangiare qualsiasi schifezza troviamo nella dispensa della cucina.

Appoggio il capo sul cuscino e poso le mie lunghe gambe sul poggiatesta del divano chiudendo gli occhi mentre i miei muscoli si rilassano, la mia mente si spegne, ma i miei pensieri sbucano come se fosse l'alba di un nuovo giorno.
Ogni giorno.
Come se tutto questo fosse un disco.
Che gira in continuazione.
Ma non si ferma mai.

La mia mente è il mio disco.
Che, diverso da un altro, non produce musica ma pazzia.
Follia.
Demenza.

"Allora?? Dove siete andati ieri?" La voce di Ellie mi risveglia dalle mie solite riflessioni. Apro gli occhi e le lancio una fugace occhiata per poi chiuderli di nuovo.

"Al Brooklyn Botanic Garden" Rispondo secca mentre i miei pensieri viaggiano su una macchina del tempo
riportandomi a quel giorno.
Un giorno qualsiasi.
Una vigilia di Natale qualsiasi.

Io.
Lui.
Noi.
Il lago.
Il tramonto.
Il mio regalo.
I suoi scherzi.
I nostri sorrisi.
Quelli che non dimentico.
Perché lui è l'unico che mi svuota la mente.
E la riempie con la sua risata.
Il suo sguardo.
La sua dolcezza.
La sua capacità di farmi divertire.
Mi occupa la mente mentre i suoi occhi mi soggiogano, mi comandano, mi portano via tutto ciò di cui io non ho bisogno, tutto ciò che di nero c'è, tutto ciò che un angelo porterebbe via da un diavolo, da una mente demente per trasformarla in un luogo bianco, puro.

Lui è il mio angelo dalle ali nere.
È la mia divinità.
Scesa qui.
Con me.
E ora affrontiamo tutto questo.
Insieme.
Ormai da anni.
Ormai consumati.
Distrutti.
Sconfitti.
Abbattuti.
Ma noi siamo ancora qui.
Vicini.
Con i corpi danneggiati.
E frantumati da quest' Inferno.
Da cui non possiamo scappare.

Nella villa aleggia il silenzio.
Si sente solo il mio respiro affanato.
Lo stesso di quel giorno.
Lo stesso che mi assale ogni volta che penso a quel parco.
Che penso ai suoi occhi.
Che penso a lui.
Che penso a tutto ciò.
Tutto quello che ancora mi pesa le spalle.
Che ancora mi trema il corpo.
Che ancora mi vacilla le gambe.
Che ancora mi tira un pugno allo stomaco.
Che ancora mi fotte la testa.
Con tutti questi pensieri.
Con tutti questi ricordi che parlano di Travis, ma soprattutto di lui.
La persona incatenata al mio cuore.

"Cosa?? Siete andati lì? E Travis non sapeva niente?" Esclama incredula Jamie e sono certa che avrà sgranato gli occhi per la sorpresa.

Si, è proprio che siamo andati.
dove c'è ancora un pezzo del mio cuore ormai frantumato.
Ormai con i pezzi che pian piano si dissolvono finché anche il mio cuore non morirà.
Insieme alla mia anima già morta da tempo.
E insieme a me.
Con gli occhi spenti.
Il viso stanco.
Il corpo debole.
Che pian piano cederà.
Per varcare le porte di una nuova vita.
Perché è vero che si vive due volte.
Perché è vero che dopo la morte c'è un'altra vita.
Perché è vero che un altro inferno mi aspetterà dopo questa vita.
Dopo questa merda.

See You Again - La VendettaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora