"Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere"
-Alda Merini
Ho sempre pensato di essere una ragazza fuori dal normale, come un film fantascientifico.
Di essere una piccola stella, di sentirmi minore rispetto alle altre stelle.
Di essere diversa.
Di essere una stella che non spendeva, non illuminava...spenta, grigia come una nuvola.
Una piccola stella in un universo troppo grande, infinito come due pozze in cui immergersi e...perdersi, in cui rivivere i momenti, in cui poter cercare conforto, in cui specchiarsi e vedersi, vedere la propria anima negli occhi degli altri, in cui ci innamoriamo, in cui muoriamo, in cui piangiamo, in cui soffriamo, in cui ci cerchiamo, cerchiamo noi stessi negli occhi altrui perché noi non troviamo noi stessi...e ci smarriamo lungo il sentiero della vita, alla ricerca di due occhi in cui noi ci riflettiamo come se fossero uno specchio...e ci troviamo, troviamo la via, la strada che ci condurrà in un mondo diverso.
Ma esiste un altro mondo?
Forse in due occhi che ami.
E si può amare una persona?
Ma forse niente dura in eterno.
Tutto svanisce,
si disintegra,
si sperde come una nube nel cielo, lasciando molte volte il posto alla...sofferenza...
Quando sentiamo quel peso sul corpo che non ci abbandona, quando sentiamo che le forze ormai ci abbandonano, quando sentiamo l'indifferenza farsi spazio nel cuore, quando sentiamo una parola, ricordiamo un momento, osserviamo una foto...e tutto crolla.
Tutto ciò che avevamo cercato di costruire. Una corazza, una barriera, un muro per sentirci al sicuro.
E una strana sensazione invade il petto, la testa pulsa, le gambe diventano molli, le lacrime scendono a valanghe sulle tue guance...
Ecco, questa è la vera sofferenza, ecco cos'è il dolore...quello che ho provato e provo io per troppi anni.
Ed è come una malattia.
A volte si può mandar via,
altre volte no...
Bisogna solo trovare uno specchio giusto in cui riflettersi, o ogni tentativo di salvarsi sarà inutile...
Sospiro frustata e cerco di mandar via questi pensieri alzando il volume della musica che rimbomba prepotentemente tra le pareti della mia stanza.
E forse questa è la mia unica droga...
Amo la musica, ascolto parole che non mi sono state mai dette...e mi catapulto in un mondo nuovo, fatto esclusivamente dei miei desideri e delle mie passioni...
E non ascolto più niente, mi limito a chiudere gli occhi e ad alzare al massimo l'audio che si propaga nel mio corpo e penetra nel mio cervello.
Per un momento abbatto tutto ciò che mi sta attorno, la mia ragione e il mio controllo si lasciano andare ed è in quegli instanti che finalmente i miei problemi scompaiono improvvisamente dalla mia mente, lasciando lo spazio alla tranquillità, alla quiete, al silenzio...tutto ciò di cui io non ne sono abituata, tutto ciò che non mi appartiene.
Ma ritornano, riemergono pian piano.
Come se la musica fosse il mare...i miei problemi si tuffano a capofitto, immergendosi nelle acque fredde per poi riaffiorare cominciando velocemente a nuotare verso il mio spirito e ritornando con prepotenza nei miei più bui pensieri, nelle fiamme che li avvolgono come se un mio problema fosse un demone.
Ma io ho mille demoni nella testa che ogni fottuto secondo della mia vita mi tormentano con la loro crudeltà e mi contagiano la loro rabbia...
Il mio telefono trasmette automaticamente una canzone dei Coldplay, il mio gruppo preferito, e io non posso far a meno di saltare per la camera come se fossi una bambina.
Frugo nel mio armadio alla ricerca di qualcosa da mettere, mentre i miei pensieri ritornano instivamente sul ragazzo dagli occhi profondi e dall'aspetto affascinate che mi hanno subito catturata come una calamita.
STAI LEGGENDO
See You Again - La Vendetta
RomanceIn ognuna delle nostre vite c'è un filo sottile che ci fa barcollare, un divario che divide la morte dall'eternità. E Ashlee ha rischiato di cadere e scivolare giù. A causa di un forte uragano che le ha incasinato l'anima buia e ferita. Di un tornad...
