Capitolo 1

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Sul pullman sono sempre seduta al posto numero 8.
Non mi piace stare nei posti in fondo perché ci sono sempre i soliti casinisti che urlano.

Il mio posto è in mezzo al pullman. Solitamente sto sempre seduta da sola anche se i posti sono da due, ma ogni tanto capita che qualcuno si siede di fianco a me per pochi minuti ma molto raramente.

Io per arrivare a scuola devo aspettare ben 13 fermate.

La mia scuola è molto distante da casa mia.
Nel quartiere in cui vivo le scuole non sono il massimo: vengono frequentate da gente poco affidabile, di solito vengono i carabinieri ogni settimana per controllare che tutto vada bene, l'edificio è scadente e i professori sono pessimi.

Purtroppo neanche il quartiere è dei migliori, io e mia mamma siamo sole, lei lavora in un bar all'interno di un centro commerciale mentre papà lavora in Francia e ci manda soldi tutti i mesi.

Nonostante tutto non mi posso lamentare.

Quella mattina ero seduta da sola, al solito posto, e guardando fuori dal finestrino mille pensieri mi passarono per la testa.
Ma quello che mi rimbombava nella testa più spesso era uno solo: Chissà cosa stava facendo mio papà? Era da più di 3 anni che non lo vedevo di persona...
Ogni tanto io e la mamma gli inviavamo qualche foto, ma lui non rispondeva mai.
Mi misi le cuffie e feci partire la mia canzone preferita in modo da scacciare dalla testa i brutti pensieri e, poco dopo, mi addormentai...

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