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@hyungkim95
Ehi piccolo
@jjungkookie Tae..
@hyungkim95 Ho fame.
@jjungkookie Per quale motivo mi stai scrivendo se sono affianco a te?
Jungkook alzò lo sguardo vedendo il maggiore ridacchiare.
@hyungkim95 Perché ho fame.
@jjungkookie Alzati e mangia.
@hyungkim95 Posso mangiare te?
"Tae.." lo chiamò il minore, lui lo guardò un po' indeciso, imbarazzato dalla situazione -"Vieni qui" sussurrò dolcemente Jungkook aprendo le braccia. Taehyung si mosse lentamente e in un batter d'occhio si ritrovò risucchiato nelle possenti braccia del minore.
"Kookie.."
"Si?"
"Posso baciarti?"
Un sorriso accennato curvò le labbra del minore, che annuì senza distogliere lo sguardo dai suoi occhi. Il cuore di Taehyung batteva all'impazzata mentre si avvicinava. Carne su carne.
Fu Jungkook a prendere in mano la situazione muovendo le labbra, iniziando così un bacio più veloce e bisognoso. Stavano assaporando ognuno il sapore dell'altro.
Ma fu Jungkook a guidarlo oltre. Mosse le labbra con dolcezza crescente, trasformando quel tocco delicato in un bacio più profondo, bisognoso, carico di desiderio e mancanza.
Il respiro di Taehyung divenne irregolare quando sentì le labbra del minore sfiorargli il collo. «Ah... J-Jungkook...» mugolò.
Jungkook lo spinse piano verso il materasso, guidandolo con cura, come se quel momento fosse sacro. «Mi sei mancato da morire, Tae...» sussurrò nel suo orecchio, mentre la mano gli accarezzava il fianco sotto la maglia, scivolando lentamente verso l'addome. Ma si fermò. Improvvisamente.
Gli occhi si posarono sulle ferite. Quelle cicatrici ancora fresche che urlavano dolore. Jungkook si bloccò, il respiro mozzato. Le sue mani tremarono.
«Kookie...»
«No, Tae. Non voglio che succeda così...» sussurrò con un filo di voce. Si allontanò di scatto, come se si fosse scottato. «Sto correndo troppo... lo sto rovinando.»
Jungkook si sollevò lentamente, come se si sentisse in colpa solo per aver sfiorato quelle ferite. Si sedette accanto a lui, in silenzio, con le mani che tremavano sulle ginocchia.
Taehyung si mise seduto e lo guardò. Poi gli si avvicinò e, senza dire nulla, gli asciugò le lacrime con le dita.
«Non devi piangere tu, Kookie» sussurrò piano. «Non sei tu quello che ha sbagliato.»
Jungkook scosse la testa, ancora senza parlare.
«Ho fatto quello che dovevo fare» continuò Taehyung, con voce calma, quasi spezzata. «Non volevo che tu vedessi tutto quel buio. Non volevo che ne facessi parte. Ero terrorizzato. Tu... eri la cosa più bella della mia vita. E non potevo permettere che finissi invischiato in quell'inferno.»
«Tu non hai fatto nulla di sbagliato. Nessuno di noi ha colpe. Quando me ne sono andato, non l'ho fatto per ferirti. Ho passato mesi a sentirmi un pezzo di merda per non aver avuto il coraggio di spiegarti tutto. Ma a dodici anni... come potevo?»
Si interruppe un momento, cercando aria.
«Non so quando ho capito di amarti. Forse è successo piano. Ma ora lo so. Ogni giorno senza di te era vuoto. Quando ho visto che eri ancora lì... su Twitter, anche se solo dietro uno schermo... Ho sentito che forse... forse avevo ancora una possibilità.»
Si schiuse in un sorriso amaro.
«Non so se ti merito, Jungkook. Ma lo giuro, con ogni parte di me... ti amo.»
Le sue parole rimasero sospese nell'aria.
Jungkook lo fissava, immobile. Il cuore gli batteva all'impazzata. Non si era mosso. Non aveva parlato.