Da quel giorno, Jungkook tornò in terapia.
Si sentiva vuoto. Come se stesse lentamente svanendo. Ogni giorno era una lotta contro un dolore che lo consumava, come se l'anima gli stesse scivolando via pezzo dopo pezzo.
Molti lo giudicavano. "Vuole solo fare la vittima," dicevano. Ma provate voi a vivere la sua vita.
per chi avrebbe dovuto combattere?
Era solo.
"Jungkook, penso tu debba cambiare città. Ti fa male stare qui," ripeteva la sua psicologa. Ma lui non ascoltava più. Era come spento.
Poi, una cosa la fece: se ne andò.
Non perché voleva fuggire. Ma perché non ce la faceva più a vivere tra quei ricordi. Ogni angolo di quella casa era intriso di Taehyung. Il letto dove si erano amati, il divano dove avevano riso, la cucina dove avevano quasi dato fuoco a tutto. Anche le pareti sembravano impregnate del suo profumo.
Si trasferì a Ilsan, ospite di Namjoon.
Namjoon non gli chiedeva più come stava. Jungkook si rifugiava nella sua stanza, cantava per ore. Fino a quella sera.
Cantava una sola canzone.
"You used to make me listen to that song
Saying it's the best song in the world..."
Era "A Daily Song". La loro canzone. L'ultima volta che Namjoon lo sentì cantare fu proprio quella.
Da allora, Jungkook non cantò più.
Molti si chiesero perché Taehyung si comportò in quel modo, beh. Lasciatemelo dire.
Taehyung era un fifone.
Andò a vivere con i suoi zii, fuggì.
Ogni volta che si trovava vicino al minore, si sentiva come in trappola. La sua sola presenza gli riaffiorava in mente troppi ricordi. Il ricordo di sua madre, il suo dolore.
Non aveva mai smesso di amare Jungkook.
Solo che, se ami una persona devi lasciarla andare.
Ma non in questo caso.
Lui la stava lasciando andare per paura.
Aveva ferito il piccolo, lo avrebbe fatto di nuovo. Perché lui era un disastro.
Nessuno poteva più ricucire i suoi pezzi.
Forse insieme si sarebbero potuti salvare.
Ma non si può ricucire un pezzo di legno.
Dopo vari mesi, Jungkook si sentiva meglio.
La compagnia di Namjoon lo stava aiutando davvero tanto.
Aveva una comitiva ora, formata da Taemin, Seokjin e Baekhyun.
Erano davvero tutti simpatici. Si scambiava ogni tanto occhiatine con Baek, chissà..
Ma proprio mentre si trovava sul divano a mangiare schifezze con Namjoon il telefono del minore squillò.
"Monie ti dispiacerebbe vedere chi è?"
chiese dolcemente Jungkook.
Namjoon annuì e prese il telefono, "è una notifica di Twitter, qualcuno ti ha mandato un messaggio." disse.
Jungkook si pietrificò.
"A-ah.." balbettò "C-chi è?" chiese.
"Un certo hyung95 o qualcosa del genere" disse senza no chance il maggiore porgendo il telefono al piccolo, che sembrava avesse visto un fantasma. Senza dargli peso il maggiore si ributtò sul divano a guardare la tv.
Jungkook prese coraggio e aprì il messaggio, era lui.
Non poteva crederci.
Se avesse visualizzato sarebbe come ricadere in trappola, ma la curiosità ebbe la meglio.
@hyungkim95
Jungkook, perdonami.
Dammi una seconda possibilità.
Il minore rise, rise così tanto che pianse.
Cancellò il messaggio e bloccò l'utente.
"Eh no, è troppo tardi ora."
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Twitter [kth,,jjk]
Fanfiction«un giorno taehyung iniziò a seguire jungkook su twitter.»
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