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«Ballate con me?» domandò Jack al Dottore tenendogli la mano.
Quella domanda da parte dell'uomo lasciò il Dottore senza fiato, ma come guidato da una forza più forte della sua volontà la prese...
Prese quella mano che gli era stata tesa...
Si sentiva normale, una persona normale e non il Signore del Tempo.
Si lasciò guidare dal Capitano in quel lento valzer.
Immaginarono di essere nella Francia della rivoluzione, alla corte di Versailles, con un'orchestra che suonava quella lenta melodia e loro due sotto gli sguardi di tutti che ballavano.
Ballavano come amici...
Ballavano come compagni di viaggio...
Ballavano come due amanti...
Ballavano come se non volesse separarsi e dirsi addio.
La melodia si spense ed i due tornarono alla realtà.
S'allontanarono e ripresero a fare le loro cose, ma in entrambi c'era forte e sicura la certezza di un amore ricambiato, ma impossibile da vivere insieme se non strappando attimi di tempo creando ricordi sempre nuovi.