CAPITOLO 2

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Fissavo Cole mangiare un hot dog, non riuscendo a capire cosa gli passava per la testa
Stettimo un po' a guardarci senza parlare, solo sguardi, grigio contro azzurro, una tempesta contro un iceberg.

Fu lui a parlare per primo -Tu! - Disse alzando lo sguardo su di me - Tu hai qualcosa di diverso dagli altri, ma non riesco a capire cosa - questa sua affermazione mi lasciò un pò interdetta e non sapendo cosa rispondere lo guardai semplicemente, ammirando i suoi magnifici occhi.
-Dove ti ho già vista ? - aggiunse poi lui in un sussurro difficilmente udibile.
- A scuola forse?- risposi con una punta di sarcasmo e lui mi scoccò un occhiataccia che mi fece gelare il sangue.
-No, io mi ricordo di te, mi ricordo lo sguardo che mi hai lanciato, mi ricordo perfettamente di quella sera...

Cole's pov
Inizio flashback

Ero arrivato puntuale, come sempre poi. Il luogo era quello del messaggio,quindi mi avviai lentamente verso i container con la testa china a guardare i sassolini che scalciavo. Era tardi e i lampioni erano pochi e quei pochi neanche funzionavano bene, lampeggiavano rendendo la situazione più inquietante di come già no era.

La leggera pioggerelina che cadeva mi picchiettava sul cappuccio ed era una sensazione piacevole.
Ormai ero lì da una buona mezz'ora e ancora non si era fatto vivo nessuno, quindi mi accovacciai addosso a un container ad aspetare.

All'improvviso una persona mi sfrecciò davanti, stava correndo come se stesse scappando da qulcuno, si sentiva il suo respiro affaticatonel silenzio della notte. Mi accorsi che era una ragazza dai lunghi capelli che svolazzavano e dagli stivaletti che indossava, era minuta e quasi sprofondava nella felpa nera che aveva addosso.

Preso dalla curiosità la seguii silenziosamente camminando attaccato ai container bagnati, così di conseguenza la mia felpa era diventata uno schifo, ma fa niente l'avrei lavata l'indomani.

Quando mi resi conto che i passi erano cessati mi appiattii contro una parete e mi affacciai furtivo, non l'avessi mai fatto.
Sentii quattro spari e delle urla e un paio di occhi grigi che mi guardavano impauriti. Quello che vidi mi sconvolse...

Fine flashback

Scaccia quei pensieri dalla testa, mi ero ripromesso di non pensarci più ma non ci riuscivo, lo sognavo di notte e lo immaginavo il giorno.

Pensai a quanto le due ragzze si somigliassero e che sarebbe potuta essere lei. Mi ricordo di quegli occhi impauriti che la sera di un anno fa mi guardarono per una frazione di secondo. Non mi scordai mai quello sguardo , per mesi lo sognai e lo risognai e appena vidi Camila è stato come se la nebbia che circondava quei ricordi si fosse dissolta.

Camila' s pov

Ho capito di cosa stava parlando ma feci finta di non capire, non potevo dire a tutti quello che facevo, non potevo parlare dei miei problemi al primo che mi capita davanti.

-Non capisco a cosa ti riferisci- dissi con un falsissimo tono ingenuo e un sorrisetto stampato in volto.
Dovevo assolutamente scoprire cosa nascondeva Cole.

Anche a me era familiare il suo sguardo , quella sera era veramente buio ma i suoi occhi chiari spiccavano in quelle tenebre , come lo sguardo di un qualche animale nel bosco quando gli si punta la torcia addosso.

Il mattino seguente non ce la facevo ad alzarmi.
Ero stata tutto la notte a pensare a quella strana conversazione.

Cole dopo la mia negazione si era alzato di tutta fretta ed è uscito lasciando una banconota da venti sul bancone senza aspettare il resto.

We are the Storm La tua prossima ossessione. Scoprilo ora