15) Mamuthax

19 3 2
                                    

15) Mamuthax

Valery e Bill si presentarono in infermeria e chiesero di poter vedere la salma del Dottor Efisio Petza.

Bill non avrebbe voluto mostrare a Valery il corpo del suo amico, ma lei, insistette nel volerlo vedere. Quando l'infermiera sollevò il lenzuolo Valery sobbalzò e si abbracciò a Bill. «Mio Dio Bill... Gli hanno sparato in fronte. Come...»

Lui la strinse a sé e la portò fuori da quel luogo orribile. L'infermiera lo raggiunse. «Agente Rocker... Mi scusi.»

Lui si fermò e si voltò. «Mi dica Signorina Sandra.»

Lei lo guardò rattristita. «Volevo essere io a dirglielo... Prima che lo venga a sapere da qualcun altro.»

Lui la guardò incuriosito e preoccupato nello stesso tempo.

«L'altro Agente... Quello che hanno portato qui qualche ora fa... E' deceduto. Mi dispiace tantissimo.»

Lui annuì.

Uscirono dalla tenda.

«Bill...»

«Dimmi.»

«Hai ragione tu. Non devo sentirmi in colpa per aver fatto fuori quel terrorista. Sono morte troppe persone a causa di quei maledetti!»

«Certo baby. Tu niente colpa. Tu fatto bene.»

«C'è ancora una cosa che devo fare.»

Lui guardò prima lei; dopo, la borsa di cuoio e infine, ancora lei. «Cosa vuoi fare?» Le chiese pensieroso.

Lei si guardò intorno e sospirò. «Prima vorrei vedere Agox. Possiamo andare da lui con l'elicottero?»

Lui la guardò titubante... «Posso provare a chiamare. Tu aspetta e non muovere da qui, ok? Io vado e torno subito.»

«No, vengo con te.»

«Ok baby, go. Ma tieni stretta borsa, ok?»

Tornarono nuovamente al Municipio, in cerca del Capitano Loi.

Man mano che si avvicinavano, i lamenti delle braccia meccaniche delle ruspe, alteravano l'umore di Valery che, infastidita si fermò e presa dal nervoso, cedette scoppiando in un pianto liberatorio. Bill la lasciò sfogare per un po', poi si avvicinò e si accovacciò di fronte a lei. «Baby ora basta piangere, ok? Ti scoppierà testa. Vieni qui.» La prese delicatamente per la nuca e le offrì il suo torace come appoggio. Lei lo abbracciò e aumentò il pianto.

«Ok baby... Sfoga pure tuoi nervi.»

«Ho paura Bill...»

«Cosa paura? Perché?»

Lei, singhiozzando gli parlò... «Efisio è morto. I tuoi colleghi sono morti. Tu sei ferito e Agox... Forse non vivrà! Sono sola Bill... Non voglio perdere anche Agox. Lui... Lui mi...»

«Lui ti ama?»

Lei sollevò lo sguardo, fissandolo negli occhi, come se si aspettasse la conferma dell'amore di Agox, da parte di Bill.

«Oh, baby... Io non posso sapere... Ma se tu ami lui... Tu lo sai. Tu ami lui?»

Lei fece cenno di sì, con la testa.

«Se tu ami lui, questo basta. Questo è impor... rante... No, volevo dire... Importante. Sì? Giusto?»

Lei fece un leggero sorriso. «Hai ragione Bill. La lingua italiana è difficile.»

«Ah, sì... Davvero difficile, sì?» Sogghignò. «Andiamo adesso. Dobbiamo chiamare Comando. Vuoi andare da Agox, giusto? Sì?»

Lei si alzò e lo prese per mano. «Sì Bill. Voglio andare da Agox.»

La Trita ScomparsaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora