Chapter four

125 13 0
                                        

La scarsa illuminazione di quella via rendeva il tutto più tetro e spaventoso, con spacciatori e prostitute messi ad ogni angolo— non che ci si potesse aspettare di meglio da uno dei quartieri più malfamati di Londra- ma comunque lì le persone tiravano avanti come meglio potevano, e sfortunatamente Zayn conosceva bene quella sensazione, mentre percorreva quelle strade - che ormai conosceva a memoria- alla ricerca di una persona in particolare e salutava di tanto in tanto facce a lui note.

Un ghigno gli contornò le labbra quando riconobbe due persone a lui ben conosciute.

«Clifford, Bella, ancora a discutere come due bambini?»

I diretti interessati sgranarono gli occhi al suono della voce e si girarono di scatto nella sua direzione, e Zayn si sarebbe aspettato di tutto, tranne che un forte schiaffo sulla guancia da parte della ragazza- sotto le risate dell'altro.

«Ma che cazzo!?» sgranò gli occhi dorati.

«Così impari a sparire per mesi senza lasciare notizie, razza di stronzo ingrato che non sei altro» borbottò la ragazza, mentre si sistemava l'abito succinto che doveva indossare.

«Hey, non è colpa mia!» cercò inutilmente di difendersi.

«Hai ragione Zayn, la regina d'Inghilterra ti ha rapito e ti ha usato come il suo toy-boy personale per mesi, fino a quando non si è stufata e ne ha trovato uno col cazzo più grande» ghignò Clifford.

Zayn provò a fingersi offeso, o quanto meno scioccato, ma non ci riuscì ed infatti passarono pochi secondi prima che scoppiò in una grossa risata, coinvolgendo anche gli altri due e guadagnandosi varie occhiate stranite dalle persone.

«Spesso mi chiedo se prima di sparare certe cazzate tu ti faccia di qualcosa o meno» disse il mulatto, asciugandosi una lacrima che gli era caduta causata dalle troppe risate.

«Sono così al naturale babe» gli fece l'occhiolino e risero ancora.
Dio se gli erano mancati.

«Ragazzi, a parte gli scherzi, devo parlarvi seriamente -il suo tono si fece serio, catturando l'attenzione dei due- mi manda Louis, vorrebbe che voi controllaste che non ci sia nulla sotto su un caso a cui sta indagando» spiegò, facendo alzare gli occhi al cielo alla ragazza.

«Perché non è venuto direttamente lui? Mi manca quel nano e il suo bel culo, e poi è da molto che non lo vediamo» incrociò le braccia.

«Potreste venirci a trovare anche voi, sapete dove abitiamo» gli ricordò -quella che molto probabilmente era la millesima volta- Zayn, sorridendo loro con affetto, dovuto a tutti gli anni di amicizia e guai combinati insieme.

«Coglione, sai che non ci possiamo spostare più di tanto dalla zona, e poi dove abitate tu e Louis è off limits, hanno ridefinito i confini» spiegò Clifford, facendo inarcare il sopracciglio a Zayn.

«In che senso?» domandò infatti.

Zayn lo vide osservarsi intorno assieme, prima di fargli cenno di seguirlo verso la sua abitazione che condivideva con la ragazza ed il suo fidanzato.

«Parlarne fuori non era prudente -iniziò Alice, la ragazza, quando si furono seduti sul divano malconcio del piccolo salotto- sono cambiate un bel po' di cose da quando tu e Louis ve ne siete andati. La zona ormai non è più sotto il controllo di Ashton, ma di due capi "misteriosi": nessuno della zona ha ancora visto i loro volti, e quando devono reclutarti per un lavoro ti fanno arrivare quella che noi chiamiamo la busta; se non riesci a concludere il lavoro che ti affidano ti fanno sparire. Ti ricordi di Grimshaw? Quello che spacciava la coca peggiore del quartiere? -Zayn annuì con una smorfia, quel tipo non gli era mai stato simpatico- beh, aveva ricevuto la lettera, ma senza portarla al termine. È scomparso pochi giorni dopo, e con lui anche altre persone che si sono rifiutate gli incarichi.
È un inferno Zayn, ed è praticamente impossibile uscirne, hanno anche ristabilito i confini. Siamo come in una sottospecie di gabbia all'aperto» finì di raccontare e, sebbene non lo avrebbe ammesso neanche sotto tortura, aveva gli occhi lucidi.
Non che Michael -l'altro ragazzo- fosse messo meglio.
Entrambi non ne potevano più, ma semplicemente non potevano neanche ribellarsi o provarci, sapevano che le conseguenze sarebbero state troppo care.

Try To Guess ↬ Larry #Wattys2018La tua prossima ossessione. Scoprilo ora