Capitolo 6

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2 anni fa (14 anni dopo il processo)

Le giornate passavano noiose e niente di interessante o più strano del solito stava succedendo... Ad Alexa però gli sembrava che la vita corresse troppo veloce, vorrebbe aver avuto un tasto di 'stop' per poterla fermare e rilassarsi un po'...
Purtroppo per lei però questo non era possibile ed erano già a gennaio del nuovo anno, con il ricordo ancora delle vacanze natalizie -appena finite- ben impresso in mente alzarsi la mattina era un vero e proprio calvario.
La sua chioma castano chiaro sbucava dalle coperte del letto, ma della sua voglia di svegliarsi non c'era traccia, aveva anche provato a spostare la sveglia più lontano per far sì che dovesse alzarsi... ma subito dopo che l'aveva spenta il caldo del letto l'aveva subito richiamata a se. Se non fosse stato per sua madre avrebbe saltato, senza neanche rendersene conto, il primo giorno del secondo quadrimestre, e con esso tutti i racconti delle vacanze natalizie delle sue compagne di classe, voleva conoscere ogni minimo particolare perché per lei in quella classe non ci sarebbe stato un'altro 'giorno finite le vacanze di Natale', già, dopotutto era in terza media e quest'anno toccavano gli esami...quei terribili esami!!! Le ragazze più grandi che facevano allenamento con lei l'avevano rassicurata dicendo che erano veramente semplici e che se ne usciva ad occhi chiusi...
Però lei aveva paura lo stesso, soprattutto di arrivare la e non ricordarsi niente!! Neanche una data di storia!! I prof l'avrebbero guardata con sufficienza e si sarebbero chiesti se per tutto l'anno avesse copiato nelle verifiche... era finita, aveva terrore degli esami sin dalla prima media, ma gli sembravano distanti, ma poi 'puf' gli esami arrivarono in tutta fretta e lei era terrorizzata.

In più un problema ancora più grosso l'affliggeva, ormai era l'unica della classe che doveva ancora scegliere la scuola... già, la scuola i cui avrebbe dovuto passare cinque anni della sua vita -sperando non di più- la scuola che gli avrebbe aperto diverse strade, e forse chiuso altre, una scuola in cui molto probabilmente non conosceva molto probabilmente nessuno... dopotutto nel suo paese avevano due asili, due scuole elementari, una scuola media ma nessuna scuola superiore, ce ne erano alcune nei paesi vicini, ma la maggior parte si trovavano nell'enorme città a qualche chilometro dalla sua, Padova, una città molto conosciuta per le sue università e scuole superiore, che raggruppava studenti da tutte le città vicine e anche più in là, il fatto di avere così vicino una città con così tante scuole superiori gli dava una gran possibilità di scelta... Scelta che gli sembrava troppo veloce e prematura per una persona di solo tredici anni, che della vita non sapeva quasi niente, non aveva dato neppure il primo bacio!!! Cosa già scontata per molte delle sue coetanee -per non dire tutte- dopotutto lei non era quel tipo di ragazza che riceveva dichiarazioni e se mai un ragazzo si avvicinava a lei c'erano solo tre possibili situazioni:
1. L'aveva scambiata per qualcun'altra
2. Per via di una ricerca di gruppo
3. Voleva avere il numero di una sua amica e sapere più cose su di lei
E con l'avvicinarsi della fine della scuola dove i propri amori segreti non si sarebbero rivisti per anni ormai era il momento di sbrigarsi a fare il proprio passo, prima che lo facesse qualcun altro o che fosse troppo tardi e che le medie finissero. E si avvicinavano a lei per chiedergli i numeri delle sue amiche, neanche una vota il suo, uff, che sfiga!

Vorrei che almeno una volta un ragazzo si avvicinasse a me per chiedermi il mio numero, magari Marco, lui è sempre gentile con me, quelle poche volte in cui ci siamo parlati, e l'ho potuto conoscere meglio durante la ricerca di tecnologia sulle energie rinnovabili, abbiamo chiacchierato un po' e ho scoperto che è molto divertente, oh eccolo lì, si sta avvicinando... ma perché viene da questa parte il suo banco è dall'altra parte della classe... aspetta mi sta guardando... avrò i capelli spettinati??! Un sorriso stupido, ENTRAMBI!!! 
CALMATI!
È impossibile che venga da te!!
Vi sarete parlati due volte in croce in tre anni!!
Okay, respira, comportati normalmente...ASPETTA!!! Come ci si comporta normalmente... normalmente come mi comporto io normalmente o normalmente come si comporterebbe una ragazza figa... Ahhhh, diciamo che se non balbetto, e creo una frase di senso compiuto sono già a ottimo punto!!
Oh, eccolo si è fermato davanti al mio banco... che faccio che faccio!! Una battuta forse??
<<Ciao>> Oh, mio dio! Mi ha parlata e non per via di una ricerca!! Okay, ricordati di respirare e non fare la faccia da ebete... Che faccio, che faccio, ah sì la battuta... Eh vediamo... Ah, ci sono!!
<<Ciao, sei venuto per chiedermi anche tu il numero di qualcuna??>>chiedo con un velo di ironia... AHHH, battuta pessima, insomma con tutte le battute che esistono a questo mondo proprio questa dovevo dire... Beh, almeno sembra naturale...
<<...>>arrossisce leggermente e si gratta la testa... Non mi dire che.. Oh, sì!!   Vuole il mio numero!! Sembra una di quelle fan fiction in cui il si scopre che il ragazzo più figo della classe dichiara a quella più brutta il suo amore segreto sin dalla prima volta che l'ha vista... Poi di solito lei non ci crede e si rivedono anni dopo dove tra di loro scocca la scintilla... Ah, che stupide se capitasse a me gli metterei subito le braccia al collo e mi metterei già ad organizzare le nozze!! Voglio due, anzi, tre damigelle e un vestito tipo quello delle principesse!!
Aspetto con impazienza la sua risposta che arriva mentre io stavo decidendo il colore delle rose del bouquet , rosse sono classiche ma il bianco si abbina al vestito e... <<e già, hai indovinato, non è che mi potresti dare il numero di Rose???>>

IRREVERSIBLEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora