Cinque mesi dopo
Ormai la macchina era quasi ultimata dal punto di vista delle parti meccaniche da inserire e in quel preciso momento il dottore si era svegliato, quella mattina era tutto eccitato -come di consueto da qualche settimana-, avrebbe dovuto inserire i dati nella macchina, certo, questo non era niente prima di arrivare alla soluzione finale, ma era eccitato lo stesso, come se gli stessero per fare il regalo più bello della sua vita. A dirla tutta, la situazione si poteva paragonare ad un problema di matematica: la macchina era la penna e il foglio, i dati dei vari genomi erano i dati del problema e la sua mente sarebbe riuscita a risolverlo... Era il più bel problema che gli fosse capitato in tutta la sua vita, e attendeva solo lui!!
Prese dei fogli dalla scrivania e incominciò a inserire i dati necessari, quelli animali erano i più simili a quelli dell'uomo, per questo era meglio metterli per primi, per via di una maggiore riuscita del progetto.
Camille si era svegliata dieci ore dopo che il dottore aveva incominciato a inserire i dati, dopo tutto la sera prima era andata a letto distrutta dopo che aveva finito un lavoro estenuante, si girò verso la macchina e vide il dottore, era felice di vedere il dottore così felice... Però allo stesso tempo si era stufata della situazione... COME ERA POSSIBILE CHE NON SI FOSSE ACCORTO DI LEI!!! Dopo tutto lei era perfetta, sia nel lavoro che fisicamente!!! Non c'era uomo che non riuscisse a far innamorare, bastava solo un po' di tempo e ci sarebbe riuscita con tutti... ma perché con lui no??! Forse lui la vedeva come una collega e basta, forse era l'approccio sbagliato... doveva stupirlo, fare qualcosa che non si sarebbe mai aspettato, perché non sapeva se sarebbe riuscita a resistere ancora per molto in questa situazione.
Intanto il dottore continuava a inserire i dati, ignaro dell'imminente catastrofe se si stava per verificare di lì a pochi minuti.
Camille si avvicinò al dottore... se doveva farlo, doveva farlo fatto bene
<<Dottore>>
<<Jason ti ascolta Camille>> le disse senza alzare lo sguardo
<<devo dirle una cosa importante>>
<<di pure, Jason ti ascolta>> disse senza distogliere lo sguardo dal display
<<mi dovrebbe guardare>>il dottore si girò leggermente irritato
<<sul serio Camille, Jason vorrebbe sapere che cosa ci può essere di tanto importante?! Va a fuoco il laboratorio??>>
<<si dovrebbe alzare>> il dottore si alzò, quello era veramente un momento importante, non solo per la ricerca ma per il mondo in generale -non sapeva quanto aveva ragione-, Camille balzò verso di lui con l'intenzione di baciarlo e il dottore per la sorpresa si sbilanciò e cadde indietro... Sulla tastiera della macchina, premendo pulsanti a caso nel tentativo di non cadere, dopo un po' di lotta riuscì a togliersi Camille di dosso... ma ormai il danno era stato fatto... Un conto alla rovescia era comparso sul display principale della macchina che partiva dai dieci minuti, in quello stesso momento nel laboratorio e nello studio del generale incominciò a suonare una sirena, dottore si allarmò e si mise subito a guardare tutti i display della macchina
<<stupido istinto di riproduzione!!>>disse il dottore visibilmente in collera
<<Questo non è istinto di riproduzione, io la amo!!! La amo veramente tanto, con tutta me stessa!!! Glielo posso assicurare>>disse Camille non accorgendosi di quello che stava succedendo intorno a lei e presa solo dal rifiuto da parte del dottore
<<l'amore è solo una conseguenza del l'istinto di riproduzione>>disse i dottore sempre più in collera
<<Non il mio!!! >>
<<Stupidaggini!!!tu sei come tutte le altre donne in calore che pensano di essere al centro dell'universo, quando all'universo non importa niente dei vostri problemi >> e il dottore si girò verso la macchina cercando di vedere se si poteva fare qualcosa per quel disastro, il puntatore per le onde non era ancora stato montato e non poteva montarlo adesso perché non era nel laboratorio ma nel magazzino , troppo distante doveva assolutamente fare qualcosa o l'onda si sarebbe propagata a trecentosessanta gradi e con una Potenza troppo elevata, che avrebbe potuto uccidere tutti gli esseri viventi in quel pianeta... e forse non solo -se c'era vita in altri pianeti...- Ma non era questo il momento di pensare a una delle prossime teorie da analizzare in futuro, perché forse non ce l'avevano neanche il futuro
<<Io... Io... Dottore... Io...>>Camille singhiozzava a terra incapace di fare niente e col cuore a pezzi
<<Sai Camille... -disse Jason mente continua a premere sui bottoni della tastiera e a guardare i display- pensavo che tu fossi diversa, anzi, ci speravo, speravo che tu saresti restata brava e diligente come eri stata in questi ultimi mesi, ma mai e poi MAI avrei pensato che potessi arrivare ad uccidere quasi il pianeta stesso per una crisi d'ormoni!! Santo cielo, non sei mica un maschio!!! Penso che tu sappia trattenerti>>Camille non si era mai sentita così umiliata in tutta la sua vita, si alzò tremante e si avvicinò alla scrivania, prese delle forbici- le stesse con cui gli aveva tagliato i capelli- e si avvicinò traballante a lui, che era ancora di spalle intento a stabilizzare e abbassare la frequenza delle onde della macchina, mentre mancavano solo 8 minuti e 45 secondi
<<Se non potrai essere mio... NESUNA TI AVRÀ MAI!!!>>e si avventò in preda al l'ira verso il dottore.
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IRREVERSIBLE
Science FictionLo scoppio di un macchinario incompleto portò che gli effetti di esso si propagassero per tutto il mondo, per fortuna però, lo scienziato era riuscito a ridurre al minimo le onde, era l'unica cosa possibile in quella situazione, e secondo i suoi cal...
