domus cattus

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date otto gambe alla mia stanza,
oggi andiamo al McDonald's e prendiamo un sacco di burger con i soldi dei fumetti venduti,
Come va?
A giorni alla volta parlo come un carton'animato,
capelli a caso, mi sento amato e freddo al naso,
e non mi è chiaro:
che a volte mi seguo come un'in borghese a un musicista,
leggo i miei testi corrotti che ho sparso in tutta la città,
poi vado a casa degli altri dopo una vita vado al cesso vedo lo specchio e
"chissivede!"
Vabbè nulla,
bevo direttamente dalla moka e mi gratto la testa,
non darmi ragione, dammi un colore!
entro in casa:
il pensiero è l'odio, l'odio è il sonno, il sonno è il machete che taglia tra una giungla di scarpe, cartoni del latte, luci rimaste accese e vestiti sparsi a terra o s'un carpet;
il passeggiero aspetta un posto libero per sedersi e guardare la strada dal vetro,
magari vestito
nero in un posto
dietro.
La mattina
incuriosisciti per hobby, e fatti tre domande,
controlla le sedie o le serrande, osserva le mani che vedi e i dettagli delle textures su cui gironzoli,
leggi l'etichetta del dentifricio
o del deodorante,
ma leggi il caso,
mica Dante;

scorri col pollice:
mica parole umane, ma una personificazione lirica,
segnati il nome in codice:
il gatto di casa

code caelestisDove le storie prendono vita. Scoprilo ora