62- help me, thanx

174 17 10
                                        

(Leggete il capitolo mentre leggete il capitolo)
Buona lettura e scusate per gli eventuali errori

"Davvero pensavi che non ti avrei riconosciuta??" Dice mettendo in mezzo anche una piccola risatina

"Beh io-" balbetto, ma lui mi blocca

"Ah andiamo sei la fidanzata del famoso Michael Jackson e madre di sua figlia, comunque presumo che adesso sia finito tutto" dice avvicinandosi a me e guardandomi attraverso lo specchio

"Si, oramai è passato un anno, ho deciso di cambiare pagina" sbotto decisa

"Bene" mormora lasciandomi un leggero bacio sul collo

"Senti adesso io devo andare, possiamo risentirci vero?" Esclamo sorridendo

"Ovvio" risponde nel mentre prende un bigliettino dalla sua tasca del pantalone, lo guardo, è il suo biglietto da visita

"Grazie" esclamo sorridendo

Entrambi usciamo dal bagno e torniamo fra la folla che ancora balla e balla

"Prendiamo qualcos'altro da bere e poi ci salutiamo okay?" Mi domanda supplicante, è come resistere a degli occhi del genere

"Va bene ma poi devo veramente andare" dico ridendo

"Ti aspetto qui potami te qualcosa di forte, voglio un altro assenzio, mi piace un sacco" esclamo sedendomi davanti ad un tavolino

"Sei sicura? Guarda che è molto forte, già sei molto ubriaca" beh in effetti ha ragione ma vabbè non mi interessa

"Dai non fare il babysitter" mi lamento dandogli una pacca sulla spalla spostandolo leggermente

"E va bene" esclama sospirando

Appena se ne va mi guardo in torno, sono proprio ubriaca, non capisco più nulla, nemmeno cosa ho appena fatto, mi sono scopata praticamente uno sconosciuto, cosa ho fatto?? Non ho più vent'anni, ho una figlia...mi faccio schifo da sola veramente

"Ecco a te" mi giro di scatto e lo vedo sedersi accanto a me

"Grazie" mormoro prendendo il bicchiere, appoggio le labbra al calice e inizio a buttare giù il liquido verde

"Che hai?" Dice notando il mio volto quasi triste

"No nulla, sono solo stanca, mi gira la testa" dico sorridendo per tranquillizzarlo

"Vuoi che ti accompagni a casa??" Si propone appoggiando la sua mano destra sulla mia schiena

"No no, tranquillo" dico alzandomi dal divanetto

"Allora ci risentiamo" aggiungo sorridendo

"Ciao tesoro" dice lasciandomi un bacio a stampo sulle labbra prima di andare verso la folla lasciandomi da sola

Meglio se torno da Rosa, mi vergogno così tanto...
Mi alzo dal divanetto e subito mi arriva un capogiro, inizio ad inoltrarmi nella folla, piano piano cammino e cerco Rosa ma nessuna traccia, mi avvio verso l'uscita dove ci eravamo detto di trovarci ma nulla, sembra sparita.
Adesso come faccio? Guidare non se ne parla proprio, a mal la pena mi reggo in piedi e poi non ho la macchina dietro...meglio se chiamo qualcuno, vado verso il bancone e mi rivolgo al Barman

"Posso fare una telefonata?" Chiedo con voce barcollante

"Certo il telefono è qui dentro" mi indica uno stanzino dietro il bancone, sorrido e vado dentro.
trovo davanti a me un telefono abbastanza vecchio, ma non importa adesso

Chi posso chiamare? Rosa no perché molto probabilmente non risponderà, i miei genitori sono in Texas.
Inizio a digitare il primo numero che mi passa per la testa senza sapere di chi sia cioè...che non ricordo di chi sia visto che in questo momento non ricordo nemmeno il mio di nome figuriamoci quello del o della proprietario del numero

"Pronto?? Chi è??" Una voce familiare risponde, Michael, eh certo perché con tutti i numeri delle persone che conosco proprio il suo.
Che ci fa sveglio a quest'ora?? E perché ha il fiatone??

"Pronto, sono Alex" dico con le lacrime agli occhi, ecco lo sapevo, non solo sto parlando con lui ma mi stanno salendo anche i sensi di colpa

"Oh, Alex, che è successo?? E cos'hai?" Chiede diventando quasi interessato

"Per favore so che non dovrei chiederlo a te ma è il primo numero che mi è passato per la testa, potresti venire a io alla d-" dico piano piano cercando di sembrare più sobria possibile ma vengo interrotta da una voce femminile

"Ascoltami bella, non so perché tu abbia chiamato Michael a quest'ora e non so nemmeno come hai fai a sapere ancora il numero visto che dopo un anno dovresti averlo già cancellato dalla mente, ma adesso Michael non può venire da nessuna parte tanto meno da te, detto questo ciao bella, ti auguro di trovare anche te qualcuno che ti ami veramente" e mi attacca subito dopo, era la voce di Lisa erano a letto insieme e gli ho interrotti

Mi sento solo d'intralcio, ora lui ama lei e io non ci posso fare nulla, ma adesso questo è l'ultimo dei miei problemi...come faccio a tornare a casa.
Mi accascio a terra mettendomi le mani davanti al viso, le lacrime iniziano a scendere facendo colare tutto il trucco, non so più come fare...guarda come sono ridotta...non sono adatta ad amare, non sono adatta a fare la madre, non sono adatta a fare l'amica...non sono adatta a fare nulla, Sono un completo disastro.
Piano piano mi alzo e esco dallo stanzino, ringrazio il barman e torno sul divanetto di prima iniziando a guardare il vuoto rimuginando tutti i ricordi di tanti anni fa

1 ORA E MEZZO DOPO
Sono ancora sul solito divanetto ad aspettare non so cosa, forse un angelo che mi venga a prendere e mi porti magicamente a casa, forse questa è l'unica cosa normale fra tutto questo.
Ad interrompere i miei pensieri e una figura alta e robusta in piedi davanti a me, alzo la testa, dopo qualche secondo realizzo che è un visto troppo familiare...Bill, o grazie le mie parole sono state ascoltate

"Bill" esclamo sorridendo e alzandomi in piedi barcollando leggermente

"Alex andiamo via di qui" dice serio prendendomi per un braccio e trascinandomi fra la folla

Usciti dalla discoteca mi dice di correre nell'unica limousine nera presente nel parcheggio e io faccio come dice, mi apre velocemente la portiera e io entro.
Appena entro vedo Maria e subito mi fiondo fra le sue braccia

"Alex che è successo?" Mi domanda preoccupata mentre ricambia l'abbraccio

"Io non lo so, sono venuta qui con Rosa ma non la trovo più, ho chiamato Michael ma Lisa ha..." dico interrompendomi per via delle lacrime

"Shhh tranquilla" dice accarezzandomi la schiena

"Come avete fatto a trovarmi??" Chiedo asciugandomi le lacrime, Maria guarda Bill dallo specchietto e lui annuisce, che è successo

"Dopo che te hai chiamato e dopo che lisa ti ha risposto così, Michael è andato in tutte le furie con lei e ha ordinato di venirti a cercare, ha detto che molto probabilmente eri in una discoteca dato che ha sentito la musica" spiega

"Oh Maria io non ce la faccio più" dico appoggiandomi allo schienale del sedile il pelle

"Ti portiamo a casa tua??" Mi domanda Bill

"Si grazie mille" rispondo sospirando

"Paris come sta??" Chiedo preoccupata cercando di non cambiare discorso

"Bene bene" si limita a rispondere Maria

I Need You - Michael Jackson (in revisione) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora