Apro gli occhi, sento la musica che mi rimbomba nelle orecchie dopo pochi secondi mi accorgo che ho le cuffie...me le tolgo e guardo sullo schermo dell'MP3 che la canzone che mi rimbombava in testa era "smile" ecco appunto non potevo svegliarmi con una canzone migliore, proprio adatta alla mia splendida situazione sentimentale...sbuffo e mi alzo dal letto...mi metto la vestaglia e mi dirigo in cucina
Appena arrivo in cucina mi blocco non appena vedo i miei genitori seduti intorno al tavolo assieme a Ben e a Mark
"Buongiorno" esclamano tutti in coro girandosi verso di me
"Buongiorno" rispondo con tono privo di sentimenti beh non fa molta differenza perché è così che mi sento
"Siediti" esclama mia madre ovviamente sorrifendo mentre appoggia una mano sullo schienale della sedia vuota accanto a lei
Senza dire nulla faccio qualche passo avanti e mi metto a sedere
"Ci dispiace per..." dice mia mamma...io la interrompo
"Si lo so" dico prima che potesse finire la frase l'ultima cosa che adesso voglio sentire è quel nome
"Senti io e tua madre avevamo pensato che..." dice mio padre fra un sospiro e l'altro
"Che?" Replico io abbastanza scocciata...credo già di sapere cosa vogliono dirmi ma non ne sono del tutto sicura
"Avevamo pensato che per te e Paris fosse stato meglio trasferirvi in Texas" continua a parlare mia mamma al posto di mio padre...Che razza di richiesta è questa? Come possono dirmi una cosa del genere in un momento così...già sono nervosa di mio se ci si mettono anche loro è finita
"No No, ma come vi viene in mente una cosa simile, non potrei mai portare via Paris da suo padre...so cosa pensate voi...pensate che ora lui sia uno stronzo del cazzo a cui non importa nulla della propria famiglia ma vi sbagliate di grosso, potrà essere stronzo quanto vi pare ma se mi venite a dire che non gliene frega un fottuto cazzo della sua famiglia è finita, è vero ha scopato un altra ma non significa che non gli importi nulla di Paris...perché forse è l'unica persona che può renderlo davvero felice" dico alzando sempre di più il tono della voce mentre le lacrime si fanno strada sulle mie guance...mi alzo velocemente dalla sedia e così fa anche mia madre
"Sappiamo benissimo come ti senti mah" sbotta mia madre cercando di finire la frase ma io tanto per cambiare la interrompo
"No, voi non sapete come mi sento io, non sapete cosa cazzo vuol dire entrare in una fottuta stanza e vedere la persona che ami che bacia e scopa la persona che più odi al mondo" dico urlando e piangendo più di prima
"Calmati per favore" mormora Ben
"Ma vaffanculo" sbotto tirando una specie di forte pacca alla sedia provocando un rumore assordante per poi uscire dalla cucina
Corro in camera mia e mi chiudo a chiave, mi butto a peso morto sul letto ancora piangendo...perché tutto a me?? Non potevo vivere serenamente come molte famiglie nel mondo?? No perché Alex Scott ha la sfortuna nel culo e quindi non se ne può liberare...Quando tutto va liscio ci deve essere sempre qualcosa a rovinare tutto...se non fosse per Paris a quest'ora mi sarei già ammazzata...Paris....Devo assolutamente sapere come sta e dov'è, affronterò il rischio, chiamo sul telefono principale di Neverland, ad ogni tuuuu-tuuuu del telefono mi sale l'ansia, spero vivamente che non mi risponda lui...scoppierei di nuovo a piangere e a dire cose che ne meno voglio immaginare
INIZIO CHIAMATA
"Pronto, Neverland Ranch...sono Maria cosa desidera?" La voce di Maria fortunatamente risuona nella cornetta del telefono e tiro un sospiro di solievo
"M-maria sono io, Alex" mormoro con voce tremante
"Alex che bello sentirti...Senti mi dispiace molto per quello che è successo e anche..." esclama con un pizzico di felicità fra le prime parole
"Tranquilla, senti...volevo solo sapere dov'è Paris e come sta" dico con le lacrime agli occhi mentre le mie mani tremano
"È qui a Neverland, adesso sta dormendo, Mike ieri sera gli ha detto che eri da Rosa" mi spiega lei, devo dire che è molto tranquillizzante la sua voce...dice sempre tutto con quell'aria liscia e serena...
"Ah bene, senti adesso non ho proprio voglia di parlare con M-Michael ma devi solo dirgli che la bambina questa settimana può stare da lui e poi domenica può portarmela nella mia vecchia casa o insomma ti farò sapere" dico continuando a giocherellare con un piccolo pupazzo di stoffa di quando ero bambina
"Okay, va bene glielo dirò subito, Alex mi raccomando riprenditi non vale la pena stare male" mi rinforza lei...le sue parole, ne quelle di mia madre, di mio padre, di Mark, di Ben non mi servono ad un bel niente però devo dire che comunque apprezzo molto il gesto
"Si, si hai ragione, grazie mille e scusa per il disturbo" mormoro frettolosa
"Ma quale disturbo...tranquilla, arrivederci" esclama sorridente prima di riattaccare
FINE CHIAMATA
ah almeno adesso so come sta Paris...sarà molto difficile starle lontano per ben una settimana e credo lo sarà anche per lei...mi spiace così tanto ma non ci posso fare nulla...
Ricomincio a piangere come una bambina...spero solo che questo momento del cazzo passi presto e tornerò quella di una volta, anzi più forte di quella di una volta
Sobbalzo non appena sento il rumore di qualcuno che bussa alla porta ma io non rispondo
"Ehy...se ne sono andati" sento la voce di Mark provenire da dietro la porta
"Okay, non mi interessa...voglio solo stare da sola se non vi dispiace" mormoro guardandomi in torno
"Okay come vuoi" esclama alzando il tono della voce per farsi sentire
Continuando a guardarmi a torno prendo un piccolo soprammobile a forma di angioletto...solo adesso mi accorgo che somiglia a Paris...se non sbaglio comprai quest'angioletto quando avevo nove anni ad un mercatino di Natale con mia nonna
Quelli si che erano bei tempi, nessun pensiero per la testa, nessuna preoccupazione, nessuna delusione ma solo serenità e spensieratezza
STAI LEGGENDO
I Need You - Michael Jackson (in revisione)
Fanfiction"Molte volte mi domando cosa avessi fatto se non l'avessi incontrato, beh forse sarei ancora li rinchiusa in quel piccolo ospedale con la solita vita monotona e noiosa...ma è questo il bello della vita, le cose belle succedono quando pensi che sia t...
