53- dive into the past

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okay bene bene adesso sarebbe meglio iniziare a sistemare un po di roba 

"amoreeeee" quasi urlo per richiamare l'attenzione di Paris che subito dopo corre verso di me 

"dimmi mamma" esclama facendo un grande sorriso 

"allora amore, adesso dobbiamo fare un po di valigie perché mi ha chiamata zia Rosa e mi ha detto che possiamo andare a vivere li con lei e poi ti prometto che un giorno non molto lontano prenderò una bellissima casa solo per noi due...certo...non sarà come quella di papà ma sarà comunque molto bella te lo giuro" gli dico abbassandomi alla sua altezza per poi appoggiare le mie mani sulle sue piccole braccia  

"okay mamma" si limita a rispondere stringendomi in una forte abbraccio pieno d'affetto 

"amore domani passiamo da papà perché la mamma deve passare a prendere le ultime cose a Neverland okay??" gli spiego e chiedendo se gli andava bene anche se so già che la risposta sarà più che affermativa, si, vuole un mondo di bene a suo padre...e come biasimarla 

"siiiii" esclama alzando verso l'altro le braccia facendo un piccolissimo saltellino

"senti amore, ti posso fare una domanda?" gli chiedo, non so se quello che sto per chiedergli è giusto ma ho davvero bisogno di saperlo anche se la verità è quella che penso io farà abbastanza male 

"si cosa??" mi domanda curiosa 

"per caso con papà a casa c'è ance un'altra donna con lui a parte le tate??" gli chiedo un po indecisa comunque le tate sarebbero Maria e Tatiana 

"ehm...qualche volta viene una donna con i capelli un po rossi e corti" mi dice lei, come pensavo...perché gliel'ho chiesto? tanto lo sapevo che ci sarei rimasta male ma d'altronde oramai...

"okay tesoro grazie mille" gli dico sorridendo rialzandomi in piedi sentendo i miei ginocchi scrocchiare, eh si, mi servirebbe un po di attività fisica, quando ero a Neverland la facevo sempre sul prato 

"perché me lo hai chiesto mamma??" mi domanda attirando di nuovo la mia attenzione e lasciandomi ad occhi spalancati facendomi bloccare per qualche secondo 

"così per sapere, non preoccuparti" mi limito a dire, fortunatamente fa spalline e va a sedere sul divano 

io mi dirigo nella mia stanza, prendo un enorme valigia che sinceramente non ricordo nemmeno di chi sia, senza voglia apro l'armadio rendendomi conto che oramai quei vestiti non erano per nulla adatti alla mia età e per i miei chiletti di troppo che ho messo su per via della gravidanza, la mia testa non fa altro che riempirsi di convinzioni stupide del tipo che michael mi abbia tradita perché non gli piaccio più e insomma... come biasimarlo...io in confronto a Lisa sono un fiore appassito in ogni caso credo che lascerò qui tutti i miei vestiti che d'altronde non si sono nemmeno mossi da questo armadio per anni, quelli che ho comprato con il passare del tempo mentre stavo con michael sono molto più che sufficienti, metà me li ha portati prima lui e l'altra metà è ancora a Neverland che domani dovrei passare a prendere ed in fretta spero.
Chiudo il mio armadio sbuffando, prendo la valigia e mi dirigo in camera di mia figlia, apro il suo armadio, a differenza di come avrei fatto come i miei vestiti i suoi li piego e li sistemo per bene, dopo aver messo dentro tutti i suoi vestiti o almeno quelli che erano qui visto che la maggior parte come i miei sono a neverland chiudo la valigia e la appoggio a terra, dopo di che prendo uno scatolone enorme dalla cucina, non chiedetemi perché era li, e inizio a mettere tutte le mie cose dentro, trucchi, collane, soprammobili e roba simile...tutte cose che avevo da anni oramai, da prima di conoscere Michael e oggetti di Paris non ne ho visto che sono tutti a neverland e molto probabilmente tutti i suoi giochi e cose varie rimarranno li.
Beh direi che è tutto pronto visto che avevo talmente poca roba da portare via che ho fatto in un secondo.
Torno nella mia stanza e mi metto a sedere sul letto guardandomi attorno finché la mia attenzione si focalizza su una foto di me quattordicenne e mia nonna, eravamo in aeroporto prima di partire e venire qui...ricordo che ero molto in ansia e allo stesso tempo felice di partire e venire a vivere qui a Los Angeles con lei, insomma andare a vivere da sola con la propria nonna iniziando una nuova vita è un salto enorme per una quattordicenne ma d'altronde la scelta era stata mia quindi...E poi cosa successe...mia nonna morì e stetti molto ma molto male mi mancava e mi manca tutt' ora da morire, era una donna forte e speciale, con lei mi confidavo sempre, gli dicevo tutti i miei segreti e lei mi ascoltava sempre...ricordo che spesso mi raccontava della sua vita, di tutti i suoi viaggi, di tutti i suoi amori e tutte le sue soddisfazioni, mi ero promessa che sarei stata come lei ma non credo che lo diventerò mai però almeno il pensiero l'ho avuto.
Dopo la sua morte i miei fratelli vennero qui visto che io non volevo saperne di tornare a casa mia e quindi visto che mio fratello era maggiorenne ha avuto il grande piacere di venire qui con Mark e se non fossero venuti sarei stata costretta a tornare in Texas e di conseguenza sicuramente adesso sarei li a fare chissà quale noiosa vita e invece adeso sono qui, nella stessa casa dov'è morta mia nonna, con una figlia e a soffrire per uno stronzo che mi ha tradito con una gnocca da urlo nonché figlia del famoso Elvis Presley...beh a questo punto non più cosa sia peggio...




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