Axe

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"Vuoi conoscere il volto del nostro nemico Fergus?
Sai bene che è più complesso di rivelare semplicemente un nome, un singolo epiteto che definisca una creatura da combattere e respingere.
Purtroppo la situazione in queste terre non è definibile con una sola identità ma solo ipotesi che si perdono dinanzi al mistero che ci troviamo dinanzi.
Quando l'anomalia è iniziata ha causato come ben sai un disturbo nelle capacità di ogni mago per chilometri e chilometri.
Ci mettemmo giorni prima di riuscire a ricreare una zona sicura attorno a Grom che non fosse il suo immediato interno.
Grom ha una duplice valenza, è schermata da ogni magia esterna ma ciò porta a essere questo castello quasi fuori dal mondo.
Ciò che c'è fuori non può toccarci ma noi non possiamo percepire al meglio ciò che si manifesta all'esterno, quando riuscimmo ad effettuare rilevazioni fuori da qui la traccia della manifestazione era già sparita.
Ciò di cui sono certa è l'origine di ciò che accadde qui."

Si staccò dal vetro facendo un leggero sospiro per accompagnare ciò che sarebbe seguito.

"Era energia divina, su questo sono assolutamente certa e sicura.
A nord est di Grom inoltre abbiamo ritrovato la zona originale dell'anomalia, purtroppo anche qui non siamo riusciti a trovare nulla che potesse ricondurre alla reale natura del fenomeno.
L'area si presenta come una fitta regione boschiva caratterizzata da un accumulo di residui di etere mai visti prima, qualsiasi cosa sia accaduta lì ha consumato più energia magica di quella che noi genereremo nelle nostre vite probabilmente.
La vita della foresta è stata completamente spazzata via, gli alberi sono spogli e il loro legno cade letteralmente a pezzi, quasi carbonizzati, mentre delle bestie non ne rimane neanche l'ombra."

Leòmhann inarcò un sopracciglio rabbuiandosi di colpo come se i suoi presentimenti in merito all'antica profezia si stessero materializzando dinanzi a lui.

"Yelena avete chiesto alle altre creature che hanno in queste terre la loro casa cosa sanno dell'accaduto?
L'anomalia può avere distrutto il collegamento eterico dei maghi ma non può aver negato alle creature magiche di utilizzare le loro capacità, sarebbe contro natura."

Lei fece un sorriso nervoso il quale dopo qualche istante si trasformò in uno sguardo rassegnato.

"Fergus è stata la prima cosa fatta dopo giorni di inutili ricerche con i nostri poteri.
Nessuna creatura vuole parlare.
Alcune stanno evitando persino il contatto con noi maghi.
Ho visto un domovoj* abbandonare la sua famiglia impaurito da ciò che sta arrivando, una creatura come quella non dovrebbe per natura commettere un atto simile.
Sono tutti terrorizzati a morte, persino gli spiriti maligni sono timorosi di rivelare ciò che hanno visto lì...
Tre settimane fa degli abitanti di un villaggio a pochi chilometri da qui ci riferirono che lo spirito acquatico, che viveva nel fiume che costeggiava il piccolo centro abitato voleva parlare con coloro che cercavano informazioni su quello che definiva 'La stella cremisi che sorge dalla terra'.
Non so quanto potessi fidarmi di uno spirito d'acqua che chiedeva regali in cambio delle sue parole ma al momento era l'unico sentiero percorribile.
Dopo essersi abbuffato delle nostre scorte il vodyanoy* fluviale disse che quella notte una figura spettrale aveva percorso a passo quasi impercettibile quei boschi.
La strega dai capelli argentei proseguii proprio verso la zona dell'anomalia.
A questa breve descrizione aggiunse che la donna è colei che riporterà in terra colui che sussurra nel buio e che questa volta a proteggere noi creature non ci saranno più il signore dei tuoni e il maestro delle spade."

Quando ella pronunciò quei due nomi il cielo sopra Grom divenne ancor più nero e un possente fulmine si schiantò con vigore nel secondo cortile della magione, abbagliando ogni stanza del castello con la sua luce.
La gran maestra Yelena si voltò immediatamente andando verso l'entrata della balconata.
Nonostante la pioggia uscì all'esterno volgendo il suo sguardo verso la zona dove il fulmine aveva scaricato la sua potenza.
Leòmhann la seguì a ruota uscendo dagli interni della stanza.
Il suo braccio destro mutò in meno di un istante in una grande ala, decorata da piume nere come la notte con la quale protesse entrambi dalla pioggia battente.

"È quello che penso Yelena?
Posso percepire la matrice di quella cosa a miglia e miglia di distanza.
Se già non fosse che al consiglio ristretto è stato reso noto che qui a Grom oltre al gioiello venga conservato anche altro legato a ella."

Gli sguardi di entrambi i maghi avevano incrociato ciò che da più di un secolo giaceva inerte conficcata all'interno di una roccia.

"Si, l'ascia di Perun il signore del tuono e del fulmine.
Quando il gioiello fu portato qui più di duecento anni fa anche l'arma fu condotta insieme a lei, dopotutto l'ascia di Perun e sua figlia sono...anzi erano completamente inseparabili.
Un secolo fa sotto la direzione del mio bisnonno si provò a forzare un intervento della semi-dea nelle guerre degli uomini.
Non conosco i dettagli esatti di ciò che avvenne ma lei posò in questa roccia la sua arma chiudendosi completamente nelle sue stanze.
Quel giorno perirono diversi maghi.
Fergus so che tu sei venuto qui a Grom solo per la figlia del tuono, anche tu hai presagito giorni bui in futuro e speri che una semi dea possa aiutare il mondo, e traghettarlo fuori dalle acque in cui tra poco affonderemo.
Ma lei ha deciso che mai più vestirà i panni che un tempo spettavano al suo divino padre.
Al meglio otterrai una conversazione al peggio ti sfiderà in duello, ma non credere che Nevitha possa prendere parte alle nostre battaglie."

Disse in tono quasi rammaricato allo stregone irlandese.

"Ma se è tuo desiderio o obbligo cercare di convincerla a entrare nuovamente nelle guerre degli uomini al nostro fianco ti condurrò da lei.
La tua arte oratoria è sublime e forse, ma lo escludo nonostante questo, potresti portarla semplicemente a riflettere sul suo ruolo nel mondo.
Inoltre se ciò che ci è stato raccontato corrispondesse a verità il suo mancato intervento potrebbe portare alla fine della magia come la conosciamo almeno qui in queste terre...lei ha il dovere di difendere ciò che il padre le ha lasciato."

Leòmhann riportò il suo arto alla normalità scrollandosi di dosso le piume che si erano staccate, finendo sui suoi abiti tornando poi all'interno della stanza.

"Yelena non ho mai costretto nessuno ad adempiere a compiti verso i quali si vuole sottrarre, neanche mai chiesto spiegazioni in merito.
Ognuno va incontro al proprio fato nella maniera che più gradisce.
Le umili parole di uno stregone per giunta non possono di certo convincere un essere dal sangue divino a far ciò che noi diciamo...però."

Il rosso prese una pausa guardando la sua collega con espressione decisa.

"Sarà in mio dovere farle notare le conseguenze delle sue decisioni, nell'epoca della decadenza del mondo magico non possiamo in alcun modo permetterci di perdere anche uno degli ultimi baluardi del potere divino in terra.
So che le mie parole possono sembrare nostalgiche e che ormai l'età degli eroi è terminata ma un tempo avremmo affrontato ciò che arriverà a testa più alta rispetto ad oggi."

Lo stregone prese una nuova pausa sorridendo lievemente.

"Ora conducimi dalla signora della tempesta."

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GLOSSARIO:
*Domovoj: Spirito domestico della tradizione slava e russa.
*Vodyanoy: Spirito acquatico dalle fattezze di pesce o rana

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