Parte 4: Severus e Confusione

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Harry sbatté gli occhi assonnato svegliandosi dal sui nido di coperte, la mano che automaticamente si spostava sul sui stomaco anche mentre controllava dove si trovasse. Si bloccò quando sentì un rumore nella stanza e si mise a sedere lentamente, solo per sorridere lievemente quando vide cose aveva causato quel rumore. Tom era di nuovo sul divano nella stanza di Harry, questa volta addormentato.

Tom si mise a sedere, sentendo la doccia attivarsi, e si passò una mano tra i capelli stancamente. La notte precedente aveva riaccompagnato Harry nella sua stanza ed era tornato nel salotto per un'altra ora o due prima che tutti andassero a letto. Era rimasto sveglio per quasi due ore prima di arrendersi e dirigersi verso la stanza di Harry. Entrando silenziosamente, si era seduto sul divano ed aveva semplicemente sorvegliato il nido di coperte fino a quando non era riuscito ad addormentarsi.

Dopo tutto quello che era successo negli ultimi giorni non poteva biasimare la sua mente confusa. Harry non avrebbe potuto dire meglio quando gli aveva detto che al fato sembrava divertire giocare con le loro vite, lui ed Harry che stavano per avere un bambino. Sapeva di essere maledettamente fortunato per il fatto che Harry volesse tenere il bambino e che era così determinato a fare ciò, tanto da essere evaso dal Quartier Generale dell'Ordine prima di arrivare da lui. Tom sapeva di non essere una persona sentimentale, non era né gentile né dolce, in nessun senso delle parole. Dopo aver terminato gli studi, invece di accettare una delle tante proposte di matrimonio dalle tante famiglie Serpeverde che erano desiderose di avere le loro figlie sposate con l'erede di Serpeverde, aveva deciso di concentrarsi sulla sua missione.

Era cominciato con il voler avere voce in capitolo al Ministero ma nel frattempo Silente aveva sconfitto Grindelwald e, improvvisamente, la sua voce era quella più ascoltata nel loro mondo. Tom non era stato in grado di far valere il suo punto di vista a più di qualche dozzina nel Ministero. E poi Abraxas Malfoy lo aveva approcciato; solo qualche anno più grande di lui, aveva detto a Tom di una cerchia di persone che erano interessate a quello che stava cercando di fare nel Ministero, alcune di loro era proprio nel Ministero stesso ma la maggior parte di loro erano le antiche famiglie. 

All'improvviso si era ritrovato con un seguito di persone che ascoltavano con attenzione quello che aveva da dire e gli davano ragione. Le cose si erano mosse rapidamente nella sua mente dopo quello ed all'improvviso era l'oppositore del "lato della luce", che cercava di corrompere il il suo vero messaggio. Poi aveva realizzato che non ci sarebbe stato un modo pacifico per raggiungere i suoi obbiettivi.

Lungo la strada aveva messo da parte il suo desiderio per una famiglia, un erede, figlio o figlia, entrambi. L'opportunità di avere qualcuno che si interessasse di lui e lo amasse per chi era veramente, e non per paura o rispetto come si era immaginato per tutta la vita, o semplicemente una completa assenza d'amore

Tuttavia, per quanto si fosse alterato per diventare il Signore Oscuro, fosse diventato Voldemort, si fosse indurito come aveva fatto per assicurarsi che il suo lavoro venisse portato a termine, quel piccolo batuffolo di emozioni che desiderava amore, approvazione, una famiglia, non era stata del tutto distrutta, era semplicemente nascosta da qualche parte.

E poi c'era stato Harry Potter seduto nel suo studio, dicendogli che era il padre del bambino che in questo momento stava crescendo nel suo corpo. Prima di potersi fermare, prima di potersi controllare quel piccolo batuffolo si era riempito di speranza, le emozioni erano tornate a fluire nel suo sangue mischiate con una piacevole, sana dose di bramosia e desiderio, solo per essere soppressa dalla paura e dalla perdita quando Harry gli aveva parlato degli incantesimi d'aborto.  

Dal momento in cui Harry gli aveva fatto appoggiare la mano sulla calda protuberanza del suo addome che stava proteggendo il loro bambino, Tom si era smarrito. Il desiderio di essere incondizionatamente amato, senza paura, di avere una creatura che fosse parte di lui e che lo prendesse da esempio, lo amasse, di cui avesse potuto prendersi cura. L'idea che, per la prima volta nella sua vita, avrebbe potuto avere una famiglia, gli aveva fatto prendere una decisione prima che potesse accorgersene. Non aveva importanza quanto cercasse di essere diverso, non aveva importanza quanto la credesse una debolezza, era comunque umano e non aveva perso il desiderio per approvazione, amore ed una famiglia. E, che Merlino lo aiuti, ma voleva così tanto avere un bambino, avrebbe fatto qualsiasi cosa per assicurarsi che il bimbo fosse al sicuro, che fosse felice, che sarebbe cresciuto per essere il potente mago o strega che era sicuro sarebbe diventato il bambino suo e di Harry. 

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