MJ's pov
Siamo più o meno a metà strada,ma non mi sento molto bene:mi sta tornando la nausea.
So che è normale,dopotutto siamo in due qui.
Fa così strano dirlo,non l'avrei mai pensato:
"Siamo in due"
Vedo Peter un po' nervoso,forse nemmeno lui è pronto,ma sono sicura che quando nascerà tutti i timori andranno a farsi benedire.
Da adesso in poi questo bambino è la cosa più importante:verrà prima di tutto.
20 minuti dopo
Peter's pov
Siamo finalmente arrivati.
MJ non ha parlato molto,credo stessa poco bene.
"Vuoi dell'acqua?"le domando:nel caso avesse la nausea potrebbe aiutarla.
"No,sto bene...possiamo stare un po' qui fuori prima di entrare?Avrei bisogno di una boccata d'aria" risponde,e non attendo più di pochi secondi a prenderla sottobraccio e a portarla su di una panchina,all'ombra.
Happy ha preso comunque dell'acqua,nel caso ne avesse bisogno.
Le dò un bacio sulla fronte e le sorrido:non avevo notato quelle occhiaie,prima,sarà per il suo colorito caldo.Dopotutto,è carina anche così.
Dopo un po',la vedo porgersi lentamente in avanti:i capelli le coprono il viso turbato,mentre si massaggia le tempie in segno di stress.
La sento singhiozzare si nuovo.
"MJ,ehi,MJ,che succede?!"
Nessuna risposta.
Le scosto i capelli dal viso e la vedo piangere,stavolta non di felicità.
"Andrà tutto bene,ok?Te lo prometto,davvero,Michelle!"
Non voglio che vada in panico,ma forse il mio tono di voce non aiuta,dovrei calmarmi ma non credo di esserne in grado.
Happy si siete accanto a lei e le mette una mano sulla spalla: "che ne dici di andare dentro?"
Mj si alza dalla panchina e inizia a camminare lentamente verso la porta di ingresso,ed io non le impongo nessuna fretta.
Mentre lei si siede in sala d'attesa,io ed Happy ci avviciniamo verso la segretaria seduta dietro il bancone: è stravaccata su una sedia effettivamente troppo piccola per sedersi in una tale posizione,mentre ci fissa con sguardo stufato.
Proprio prima di dirle una singola parola,la segretaria apre la borsa ed estrae un pacchetto di enormi chewing-gum,e l'odore chimico di fragola e zuccherini che si disperde nell'aria mi dà i nervi.
Le dò il tempo di masticarne una,mentre leggo il cartellino legato al collo con un nastrino spesso,che le cade sul camice chiaro:Sig.ina Jamie Hasson.
Happy,visibilmente stanco del comportamento maleducato della segretaria,inizia a rivolgersi a lei con tono spregevole: "Buongiorno,sono il signor Happy Hogan-" mentre parla,la signorina Hasson digita sul computer il nome completo di Happy,per controllarne i dati sanitari, "nato a Malibù,California".
Jamie lo guarda,e la sentiamo per la prima volta rivolgersi a noi: "data di nascita?"
Il suo accento è strano,la voce stridula e fastidiosa:fa venir voglia di tapparsi le orecchie e chiudere forte gli occhi.
Happy le passa la sua carta d'identità,e Jamie controlla tutti i dati,masticando forte la gomma,sbavandosi il rossetto.
D'un tratto restituisce ad Happy la carta,e ci chiede per cosa siamo venuti.
"Una radiografia,per la mia ragazza" rispondo,girandomi verso di lei.
"Nomi?"risponde,con la stessa voce stridula.
"Sono Peter Parker,e lei è Michele Jones".
Jamie,con faccia stufa,risponde: "c'è bisogno di un genitore,o di qualcuno assegnato.A lei(riferendosi ad Happy) non è stato assegnato nessuno dei due,mi spiace."
Esco a fare una telefonata.
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Born - Peter&Mj
FanfictionCOMPLETA/MJ non immaginava questa piega nella sua vita.Che sia una piega negativa o positiva,questo ancora non lo sa,ma sa che solo grazie all'appoggio di Peter riuscirà a portare avanti il suo percorso. MJ stringe la dalia nera sempre più forte,per...
