L'indomani mattina, con gli occhi ancora chiusi, sento un suono ovattato...dev'essere la sveglia! La spengo con un movimento poco aggraziato e mi alzo a sedere. Ho la testa che mi scoppia, dio...
Mi stiracchio, mi stropiccio gli occhi - inconscia di indossare ancora il trucco di ieri sera - quando li apro, tento a fatica di mettere a fuoco l'ambiente circostante. Giro lentamente la testa da un lato e dall'altro...sono in camera mia, bene! La testa pesante mi impedisce di ragionare a fondo, ma alcuni ricordi di ieri sembrano riaffiorare...ma...come ci sono arrivata, qui?
Tentando invano di racimolare un pò di forze, mi metto in piedi, ma ad ogni passo la testa sembra voler tornare sul cuscino. Che brutta sensazione, mannaggia ar còre..!
Non so come, ma le mie gambe riescono a strisciare fino in cucina - costantemente implorandomi di mettere fine a questa tortura. Ma ciò che trovo in cucina mi fà quasi schizzare gli occhi fuori dalle orbite! Tralasciando il fatto di non esser ancora abbastanza lucida da ricordarmi di non abitare sola...ciò che trovo non è mica la mia Sarah! Ebbene sì, in cucina c'è Edoardo. Che, per l'appunto, sta preparando il caffè ed anche la colazione. Aspetta, Edoardo? Cosa...ci fa Edo, in casa nostra? Non che non ci sia abituata per niente, ma adesso, di mattina?
"Buongiorno bella addormentata! E ubriaca...e panda!" - ridacchia il ragazzo. Io però mi sento ancora intontita, non ce la faccio a stargli dietro. - "Buongiorno a te...ho bevuto tanto, ieri, vero?" - gli chiedo. So che non è una domanda saggia: il mio aspetto la dice lunga! - "Diciamo che...a metà serata, eri un pò brilla" - dice lui, scrollando le spalle e tentando invano di indorare la pillola.
- "Ma tu...cosa ci fai qui? Ci hai riaccompagnate tu?" - "Ovvio! Jacopo ed io siamo rimasti qui...perché ieri notte, dopo avervi sistemate, è scoppiato un acquazzone. Non ti ricordi niente, niente?" - Dissento, non riesco proprio, ho la testa che scoppia! - "Non tutto! Cioè, solo qualche spezzone...mi sento uno straccio, credimi, è già difficile formare frasi di senso compiuto." - brancolo fino al divano e mi ci butto a peso morto, con gli occhi chiusi, stretti.
"Tieni: ti ho preparato un'aspirina. Lo so che non è il meglio, ma qui sembrate poco abituate alle sbronze" - fa, con un'alzata di spalle. Grazie a dio non ci sono abituata! Pensa che strazio star ridotta così ogni giorno...
Ad ogni modo, afferro il bicchiere di succo e la pillola. - "Grazie" - gli dico, in un sibilo. Anche l'odore del succo mi infastidisce all'inverosimile...
"Comunque...stai tranquilla, hai solo ballato. E poi, beh, avevi le allucinazioni. Vedevi Lucas ovunque, però era divertente da una parte, sai?"- questo suo modo di sdrammatizzare non mi fa bene per niente..! Ad ogni modo, tento di non farmi colpire dalla sua battuta. -"Bene: non toccherò mai più una birra né cocktail." - dico fermamente. Poi continuo: - "Ora è meglio che vada a farmi una doccia...puoi svegliare Sarah?" - "Umh...Sarah è in bella compagnia" - dice, proprio mentre sto cercando di sgusciare via dal divano e dalle parole. Ammetto di essere un pelino sorpresa...non portiamo spesso i rispettivi ragazzi in terreno comune. Proprio per evitare imbarazzo. Ma stavolta la situazione è completamente diversa.
"Guido, immagino" - "Sì, proprio lui. Ieri sera quando siamo arrivati, l'abbiamo trovato qui fuori seduto a terra che aspettava Sarah. Era distrutto: ha litigato con i genitori" - cavolo... - "Adesso mi sembra di ricordare qualcosa...le parlerò, anzi parlerò con entrambi più tardi. Adesso vado a lavarmi." - "Và bene, io preparo i pancakes per tutti!" - e nonostante il mio stomaco sia sottosopra, ammetto di avere un leggero languorino... - "Buoni! Si sveglieranno di sicuro" - ridacchio. - "E chi dice che non fosse questa la mia intenzione..." - sento canticchiare Edo. Sorrido ed alzando gli occhi al cielo torno in stanza.
Finita la doccia, sistemo i miei capelli in una treccia scomposta e raggiungo gli altri in cucina. Sento parlare, quindi deduco che l'obbiettivo di Edo sia stato raggiunto!
STAI LEGGENDO
~Vuoi volare con me? ~
FanfictionAlexandra Miller, una ragazza con un passato difficile: la separazione dei genitori e diverse delusioni amorose l'hanno spinta a non credere più nell'amore... Alexandra è diversa dalle sue coetanee, preferisce rilassarsi sul divano con un bel libro...
