~Vuoi Venire Con Me?~

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"Buongiorno..." - dico entrando in cucina. Sarah è già attiva e seduta con la colazione davanti, ma non sembra vivace come al solito ed io mi acciglio. Cos'è successo ieri?

Inserisco la cialda nella mokona ed aspetto che il caffè scenda nella tazza. Onestamente preferisco il caffè macinato, ma l'abbiamo finito ed approfitto di qualche cialda rimasta in ripostiglio...mi basta sapere che ciò che bevo contenga caffeina.

Prendo posto di fronte a Sarah e le lancio un'occhiata, sembra assorta in pensieri più grandi di lei. E capisco che se non la obbligo a parlare adesso, rimarrà così per il resto della giornata...e non và bene!

"Hey, tutto okay?" - prendo il latte e ne verso un pò nel caffè, poi prendo il muesli ed inizio a sgranocchiare.

Sarah si prende il suo tempo, ma poi risponde: - "Non è andata come pensavo...una delusione totale." - mi rabbuio, che schifo vederla così...

Lascio che parli da sé, non voglio metterle addosso nessun tipo di pressione.
"All'inizio era tutto okay, abbiamo parlato per ore ed ore come due migliori amici...ed è proprio questo il punto: verso cena mi ha confessato che da un pò, ormai, non prova più lo stesso tipo di amore" - fa una pausa per prendere un sorso dalla tazza. Poi riprende: - "Mi ha detto che prova un amore quasi fraterno, e che... - sospira - ha intenzione di sposare un'altra. Non me." - finisce. E non alza neanche lo sguardo per aspettare una mia reazione. È distrutta, povera...

Non riesco a pensare a Guido che dice cose simili...è suonato!

"Però non mi convince tanto, sai? Non è da lui...almeno per quello che mi hai raccontato, c'è qualcosa che non và. Magari è obbligato da qualcuno a sposare quella ragazza! Dai suoi genitori per esempio, vista la famiglia dalla quale proviene..." - azzardo. Farei qualunque cosa per vederla di nuovo in sé, anche sparare ipotesi assurde.

"Si forse hai ragione, dovrei parlargliene però...grazie mille, Alè! Come sempre riesci a capirmi meglio di chiunque altro! Ti voglio bene" - mi dice, schioccando un bacio sulla mia guancia. Sorrido, buffa e tenera allo stesso tempo.

"Anche io te ne voglio, lo sai che ci sono sempre per te! Lo scopriremo insieme, okay? Invitalo a cena stasera se ti và, così gli faccio il terzo grado" - rido malefica. - "Okay, glielo dirò però senza terzo grado!" - ridacchia Sarah, perché sà di cosa sono capace.

"Non ti prometto niente..." - faccio, alzando le mani in aria. - "Adesso andiamo a lavoro, se non vogliamo arrivare in ritardo!" - interviene alzando gli occhi al cielo.

**********************
"Buongiorno ragazze! Ho una buona notizia per voi!" - ci accoglie Edo. - "Spara" - dice Sarah impaziente. Che si tratti di un aumento?! Naa.

"Domani il bar sarà chiuso quindi potete prendervi del tempo per voi" - "E perché? Cos'è successo?" - chiedo perplessa: è davvero, davvero molto raro che ci concedano giorni senza preavviso. Non che mi dispiaccia, anzi...

"Il capo deve fare sistemare il muro in cucina per motivi di sicurezza, prima che cada a pezzi! Non può rischiare un richiamo in questa stagione." - ci informa. - "Ah okay, certo certo..."

Mi giro raggiante verso la mia compagna d'avventure. - "Meglio per noi! No, Sarah? Domani centro benessere" - dico convinta ed emozionata.

"Avete detto centro benessere? Posso venire pure io con Jacopo?" - chiede allegro. - "Certo che sì! Le uscite tra noi quattro sono le migliori...adesso però a lavoro, forza!" - rispondo con aria autoritaria...per finta. - "Si capo!"

E dopo 4 ore di lavoro stiamo tornando a casa, per fortuna oggi pomeriggio niente corso...non è la maggior fonte di stress, ma sempre meglio riposarsi del tutto!
Dopo il turno Sarah ha ricevuto una telefonata da suo fratello, nel tentativo di invitarla a pranzo. Quindi io mi sono preparata un toast, direttamente al bar, e adesso sto andando nel posto segreto. Che poi tanto segreto non è più...

**************
Appena arrivata ispeziono l'area, tentando di capire dove poter essere riparata dal venticello fresco di oggi. Mi siedo a terra sotto un pino ed inizio a mangiare: ripieno di mozzarella prosciutto e pomodoro, il classico insomma.
Decido di mettere della musica per avere una compagnia in sottofondo...data la desolazione di questo posto! Premo 'play' in riproduzione casuale e parte Sally di Vasco Rossi.

Trasferendomi a Roma, ho iniziato ad ascoltare anche i cantautori che hanno reso famosa questa bellissima città... Inizialmente è stato un - vano - tentativo di integrarmi in una città nuova, ma poi è nata una vera e propria passione. Non potrei pensare di eliminare anche solo un brano dal repertorio di Vasco! Mi classificherei da sola come scellerata!

Masticando l'ultimo pezzo di pane, sento uno scricchiolio di foglie calpestate e tendo le orecchie, pronta a scappare se necessario. Non è che ci sia granché movimento qui, ma è sempre bene stare un passo avanti...

"E così ascolti Vasco? Approvo..." - sento dire alle mie spalle. E so perfettamente a chi appartiene questa voce...Niccolò. Cammina calmo ed io mi giro ad osservarlo, con un sorrisetto. Approva...e perché crede che mi importi tanto? So che il nostro primo incontro è stato alquanto disastroso, ma mi sono ripromessa di fare attenzione a ciò che esce dalla mia bocca...ergo, voglio mostrarmi più sicura.

"Ascolto Vasco, ascolto Dalla, Cremonini...e un certo 'Ultimo'. Lo conosci per caso?" - gli dico scherzando. - "Non mi sembra di averlo mai sentito nominare...però sembra uno con la testa a posto" - dice. Alzo un sopracciglio, umile il ragazzo...

"E anche se non fosse?" - gli chiedo di proposito. Lui alza le spalle. - "Secondo me potresti parlargli lo stesso, così non lo fai sentire più tanto Ultimo" - sorride.

Stavolta mi assicuro di non fiatare mentre lo contemplo...mamma, quant'è bello...
"Che fai, ti dico di parlargli e ti ammutolisci?" - fà. Pensavo fosse un tipo più simpatico...penso sarcastica.

"I silenzi sono più belli e significativi delle parole, lo sa questo Ultimo?" - gli rispondo, mi piace fargli capire che - in parte - non sono quella ragazza imbranata dell'altro giorno...mi limito a non mostrare tanto disagio, in realtà.

"Cavolo, oggi mi stai sfidando, Alexa" - ride. Ed io presto solo attenzione al fatto che si sia ricordato il mio nome...non credevo che con un solo incontro potesse...insomma, lui è famoso! Impossibile scordarsi il suo nome. Ma il mio, una semplice ragazza di Roma, come può rimanergli a mente?

"Non fissarmi" - mi dice in tono leggermente infastidito...poi riprende normale: - "Come mai di nuovo qui?" - "Ho finito il turno di lavoro e sono venuta qui a pranzare...fortunatamente non devo andare al Salone, quindi mi trattengo." - termino. E mi giro a guardarlo mentre si sistema alla mia sinistra.

"Salone di cosa?" - mi chiede. Sorrido, pensando che probabilmente si aspetta un Salone di bellezza o qualcosa del genere...ed invece lo spiazzo dicendo: - "Un Salone d'arte, dove dirigo un corso."

"E lo dici così tranquillamente? Dovresti esserne orgogliosa, oggi non è facile per niente!" - "Ah, non hai sentito orgoglio nella mia voce?" - gli chiedo ridendo.

Nicco scuote controvoglia la testa, sorridendo, come a sorvolare ciò che ho detto. - "Sei cambiata in una notte?" - mi chiede. E so che si riferisce all'insicurezza dell'altro giorno.
"Naa, ti sto solo tenendo testa" - dissimulo, tirando un filo d'erba secca. E con la coda dell'occhio vedo che Nicco mi sta guardando.

"Sei simpatica, ma tanto so già che impazzisci per Ultimo" - dice. - "E perché, non posso impazzire anche per Niccolò?" - gli chiedo. E so che sono stata sfrontata al massimo, ma vale la pena di rischiare, con lui qui.

"Solo se vuoi sentirti prima!" - ridacchia. - "Ma ora devo andare, ho le prove...vuoi venire con me?" - mi chiede.

Ed io rimango spiazzata, a bocca aperta...ci vado? Di volere, voglio...con tutta me stessa! Mi schiarisco la voce. - "Davvero? Cioè...non mi stai prendendo in giro o..." - mi zittisce immediatamente: - "Davverissimo, Alexa. Non te l'avrei chiesto altrimenti" - sorrido come una bambina a Natale. Cos'è questo ragazzo?

Acconsento, e torno a casa a piedi per cambiarmi...o almeno, questo è quello che dico a lui. In realtà ho bisogno di sfogare l'emozione trattenuta, in modo da sembrare una pazza solo agli specchi di casa! Devo prendermi quindici camomille prima di raggiungerlo...

~Vuoi volare con me? ~La tua prossima ossessione. Scoprilo ora