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Mi alzo con l'assordante suono della mia sveglia. Odio il mattino. Mi vesto più velocemente possibile, anche se la mia velocità alla mattina è pari a quella di un bradipo. Faccio colazione solo con due biscotti e una tazza di latte. Mi guardo un po' intorno: questo posto è una vera topaia. Spero che con lo stipendio che mi daranno mi potrò permettere un appartamento più grande e un minimo più decente.
Mi vesto e decido di mettermi un paio di pantaloni bianchi che, modestamente, mi stanno da dio e una maglietta bianca abbastanza attillata. Oggi mi piaccio più del solito e sono stranamente di buon umore. Non durerà molto.

Chiamo un taxi e mi dirigo a lavoro. Appena arrivata mi accorgo del bel lavoro che avevo fatto la sera prima. Era davvero pulito. Sono arrivata tra i primi e d'un tratto sento una voce stridula che distrugge la mia pace interiore -Lucy, finalmente sei arrivata-. 

Meredith.

Una tirocinante come me che ci ha già provato con tutti i ragazzi presenti sul set. Sì, anche con Tom. 

Sapevo che il mio buon umore non sarebbe durato a lungo.

 Io, con tutta la calma presente nel mio corpo, mi volto verso di lei -Meredith, mi sei mancata anche tu, ieri sera ho anche pensato di chiederti di venire a farmi compagnia- dico facendole l'occhiolino. Lei fa una smorfia con la bocca che probabilmente doveva sembrare un sorriso e se ne va. 

Mentre sistemo il green screen vedo Tom che entra con una ragazza. Lei è bionda e, a mio parere, non bella quanto il ragazzo. Non dico che mi piaccia Tom, lo trovo solo un bel tipo. Lui ha il braccio sulle sue spalle e un sorriso a trentadue denti. Lei invece mi sembra un po' scocciata, come se non volesse essere lì. Mi accorgo che li sto fissando e tolgo immediatamente lo sguardo. Sono le 9:00 del mattino e ho già fatto la mia figura di merda giornaliera.

Il giorno passa, e non c'è stato un minuto in cui Tom non abbia tolto gli occhi di dosso a quella ragazza. Immagino che sia follemente innamorato. Lei è stata presente sul set per una settimana circa, finché un giorno Tom arriva da solo, con gli occhi rossi e gonfi. Sicuramente non sono stata l'unica a chiedersi il motivo, ma, dallo sguardo di Tom, si poteva capire che non avesse voglia di parlare. Io intuii che si fossero lasciati, ma poi pensai che solo una stupida poteva lasciare un ragazzo come lui. Ripeto, Tom non mi piace, e poi non lo conosco neanche. 

Tornando a casa sento il mio telefono suonare: è la mia migliore amica Lydia. Accetto la chiamata e lei mi distrugge un timpano urlando -Lucy, tu ora vai a casa e ti prepari subito. Sta sera andiamo al pub che ha appena aperto-. Mi ricordavo che Lydia mi aveva parlato di quel pub, ma non mi sento proprio di andarci, sono distrutta. Cerco invano di rifiutare educatamente ma lei non ne voleva sapere. -Ti vengo a prendere tra un'ora, questa serata è un'occasione per incontrare qualcuno, Lucy. Ho fatto amicizia con un ragazzo, e mi sono informata sul fatto che avesse dei fratelli. Indovina? Ne ha ben tre! Beh, uno è un po' piccolo per te, ma gli altri due sono molto fattibili, hanno più o meno la nostra età. Cara mia, questa è la tua occasione per fare colpo -

Mi tocca andare a quel pub sta sera, non si può discutere con lei. E poi, non ha tutti i torti; è da un anno che non esco con qualcuno. Diciamo che la rottura con il mio ex ragazzo non è stata delle migliori. Potrebbe davvero essere un'occasione.

Nota

Questo capitolo è lunghissimo e anche un pochino noioso, scusate, ma il prossimo vi prometto che sarà più allettante. Fatemi sapere se continuare la storia con un commento

Perché ti amo||Tom Holland||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora